È un successo il lancio del cargo spaziale ATV-4 Albert Einstein verso la Stazione Spaziale Internazionale

Il decollo del razzo Ariane 5 con la navetta spaziale ATV-4 Albert Einstein (Foto ESA–S. Corvaja)
Il decollo del razzo Ariane 5 con la navetta spaziale ATV-4 Albert Einstein (Foto ESA–S. Corvaja)

Era notte in Europa quando dallo spazioporto di Kourou nella Guyana francese è partita la navetta spaziale ATV-4 (Automated Transfer Vehicle 4), chiamata Albert Einstein in onore del grande scienziato, lanciata su un razzo vettore Ariane 5. Con il suo peso totale di 20.190 kg, è il cargo spaziale più pesante mai lanciato dall’ESA verso la Stazione Spaziale Internazionale, superando di un quintale e mezzo la precedente ATV, la Edoardo Amaldi.

La ATV-4 trasporta una notevole quantità di carichi composta da propellente, rifornimenti come ossigeno, acqua e cibo ed equipaggiamento che include esperimenti scientifici varie parti di ricambio per la Stazione Spaziale Internazionale. Parte del carico è trasportato per conto della NASA e dell’agenzia spaziale giapponese.

Il propellente verrà utilizzato per le periodiche manovre che servono ad elevare l’orbita della Stazione, che tende a scendere a causa del pur basso attrito causato dall’atmosfera estremamente tenue ancora presente nella sua orbita. Nel caso in cui venga avvistato qualche detrito spaziale in rotta di collisione, ovviamente la ATV-4 può compiere le manovre di emergenza necessarie ad evitarlo.

Con i suoi 10 m di lunghezza e 4,5 m di diametro, la ATV-4 costituirà un ulteriore modulo abitativo negli oltre quattro mesi che trascorrerà attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale. Essa è circa tre volte più grossa delle navicelle cargo Progress russe che periodicamente trasporta carichi alla Stazione.

La ATV-4 impiegherà circa 10 giorni per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. Può sembrare un tempo molto lungo considerando che ultimamente alcune navicelle Progress e Soyuz ci hanno messo solo 6 ore per compiere lo stesso viaggio. Le ATV utilizzano una traiettoria che richiede il minimo utilizzo di propellente e la massima sicurezza.

Una serie di manovre di avvicinamento porterà la ATV-4 verso la Stazione Spaziale Internazionale e alla fine il sofisticato sistema automatico di attracco provvederà a gestire l’ultima fase del viaggio. Ciò è possibile fondamentalmente perché non c’è fretta nel far arrivare la navetta, al contrario è meglio che gli astronauti trasportati con le Soyuz stiano il meno possibile in una “scatola di sardine” spaziale. Le navicelle cargo Progress erano servite a testare quella traiettoria veloce.

Secondo i piani, alla fine di ottobre 2013 la ATV-4, caricata con hardware guasto oppure obsoleto e spazzatura varia, ripartirà dalla Stazione Spaziale Internazionale e si disintegrerà nell’atmosfera terrestre.



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