Doctor Who – The War Games

Doctor Who - The War Games
Doctor Who – The War Games

“The War Games” è l’ultima avventura della sesta stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa tra l’aprile e il giugno 1969. È composta da dieci parti, scritta da Malcolm Hulke e Terrance Dicks e diretta da David Maloney.

La storia

Il Tardis si materializza in quello che appare essere il fronte occidentale della I Guerra Mondiale nel 1917. Il Secondo Dottore (Patrick Troughton), Jamie (Frazer Hines) e Zoe (Wendy Padbury) vengono salvati da un bombardamento solo per subire una sommaria corte marziale in cui vengono condannati. La sorte peggiore tocca al Dottore, che viene condannato a morte come spia.

Qualcosa però non torna. Anche per gli standard sbrigativi delle corti marziali durante la guerra, il Dottore e i suoi compagni sono stati vittime di una vera e propria manipolazione. Il Generale Smythe, che ha diretto la corte marziale, ha in qualche modo influenzato gli altri ufficiali presenti e i testimoni, convincendo tutti che esistevano prove inoppugnabili della colpevolezza degli imputati. Cosa sta succedendo realmente?

Extra

Questo mini-cofanetto è molto ricco di extra: infatti contiene un DVD dedicato solo ad essi. Sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione, i Radio Time Listings, un promo dei DVD di “Doctor Who” pubblicati prossimamente e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.

Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte dei protagonisti Frazer Hines e Wendy Padbury, degli attori Philip Madoc, Jane Sherwin e Graham Weston, del co-autore Terrance Dicks e del produttore Derrick Sherwin.

War Zone. Un documentario di circa 36 minuti sulla produzione di quest’avventura.

Shades of Grey. “The War Games” fu l’ultima avventura di “Doctor Who” prodotta in bianco e nero. Questo documentario di quasi 22 minuti esamina i limiti ma anche i vantaggi di questo tipo di produzione.

Now And Then. Un confronto tra i luoghi utilizzati per le riprese come sono oggi e com’erano all’epoca.

The Doctor’s Composer. Il compositore Dudley Simpson parla della sua esperienza in “Doctor Who” in questo documentario di circa 17 minuti.

Sylvia James – In Conversation. La creatrice di make-up Sylvia James parla del suo lavoro in “Doctor Who” negli anni di Patrick Troughton.

Talking About Regeneration. La rigenerazione è il motivo della longevità di “Doctor Who”. In questo documentario di circa 24 minuti vengono esaminate le varie rigenerazioni del Dottore.

Time Zones. La realtà storica dietro le varie guerre mostrate in quest’avventura.

Stripped for Action: The Second Doctor. I fumetti dedicati al Secondo Dottore. È un tipo di extra interessante soprattutto per i fan di questo genere.

On Target – Malcolm Hulke. Un documentario di circa 20 minuti sullo scrittore Malcolm Hulke e sul suo contributo a “Doctor Who”.

Devious. Un cortometraggio amatoriale con Jon Pertwee che mostra la possibile storia del Dottore tra “The War Games” e l’inizio ufficiale dell’era del Terzo Dottore.

Sono inclusi anche materiale stampato della BBC riguardante “The War Games” e gli schemi del SIDRAT in formato PDF.

I 3 DVD del mini-cofanetto contengono alcune “uova di Pasqua”: una registrazione audio effettuata durante le riprese di quest’avventura, un filmato scherzoso dello Scottish Falsetto Sock Puppet Theatre e l’effetto visivo del campo di forza dei Time Lord.

Gli attori Patrick Troughton e Frazer Hines avevano deciso di lasciare “Doctor Who” ma la produzione sperava che almeno Wendy Padbury rimanesse nella serie. I protagonisti avevano però formato un saldo legame personale lavorando assieme perciò anche l’attrice decise di lasciare. Di conseguenza, fu necessario produrre un’avventura in cui dessero tutti il loro addio.

Inizialmente, il piano era di produrre due avventure, una di sei episodi e una di quattro, per concludere l’era del Secondo Dottore, di Jamie e Zoe. Vari problemi nello sviluppo delle idee scelte per quelle avventure portarono Derrick Sherwin, che era appena diventato il produttore di “Doctor Who” dopo aver lavorato nella serie come script editor, a decidere di produrre un’unica avventura finale composta da ben dieci episodi.

I tempi di sviluppo delle sceneggiature erano sempre stretti nella serie classica di “Doctor Who” e ciò rendeva ancor più complicato scriverne una lunga come quella che divenne “The War Games” in tempi rapidi. Terrance Dicks aveva già esperienza come scrittore nella serie ma per un lavoro così grosso venne affiancato da un collega ancor più esperto come Malcolm Hulke, con il quale aveva già lavorato in precedenza.

La sceneggiatura di “The War Games” venne completata mentre stavano già girando i primi episodi. Anche se Dicks e Hulke dovettero lavorare in fretta, il risultato è straordinario con temi che aggiungono valore ad un’avventura che costituisce una pietra miliare nella storia di “Doctor Who”.

“The War Games” inizia come una comune avventura storica, con il Dottore e i suoi compagni che apparentemente arrivano sulla Terra del passato. Ben presto però si rendono conto che qualcuno sta interferendo nella I Guerra Mondiale per scopi misteriosi. La presenza di oggetti anacronistici e soldati che sembrano aver subito qualche forma di condizionamento mentale indicano chiaramente un intervento esterno.

Nella serie classica di “Doctor Who” c’era la tendenza ad avere avventure dal ritmo lento con momenti in cui la storia veniva tirata per le lunghe. In “The War Games” c’è una certa ripetitività di situazioni in vari episodi in cui il Dottore e i suoi compagni vengono catturati da una delle fazioni in guerra, riescono a scappare, tipicamente aiutati da qualcuno, vengono catturati di nuovo e il ciclo ricomincia.

Nonostante ciò, la storia riesce a mantenere sempre una certa tensione perché c’è molta azione e il dramma che viene sviluppato riguarda i soldati, usati come pedine in un gioco crudele. In particolare negli episodi riguardanti la I Guerra Mondiale, è notevole il contrasto tra la dura vita dei soldati in trincea e il lusso del palazzo in cui il Generale Smythe porta avanti il suo piano misterioso.

“The War Games” non è solo una storia d’azione perché nel corso degli episodi vengono continuamente rivelati nuovi elementi che permettono di scoprire sempre di più su ciò che c’è dietro alle interferenze esterne. Ciò permette di arrivare agli ultimi episodi, dove il Dottore scopre che tra i responsabili di quel crudele gioco di guerra c’è anche un membro della sua razza.

In “The Time Meddler” il Dottore aveva incontrato il Monaco, un membro della sua razza che voleva modificare la storia dell’umanità per i suoi scopi ma non si sapeva quasi nulla del loro popolo e del loro pianeta. In “The War Games” la situazione è più complicata perché c’è il Capo della Guerra che fornisce le sue conoscenze dei viaggi nel tempo ad altri alieni.

Anche negli ultimi episodi la storia viene un po’ allungata ma di nuovo ciò viene fatto con abilità dagli autori. Il Capo della Guerra deve lavorare assieme al Capo della Sicurezza ma tra i due c’è una forte ostilità perciò passano molto tempo a litigare. Il Signore della Guerra, che dirige le operazioni, deve anche tenere sotto controllo i suoi collaboratori. Sicuramente, anche le eccellenti interpretazioni degli attori aiutano a mantenere la tensione fino al gran finale.

Verso la fine di “The War Games” il Dottore si trova in una situazione che non può risolvere da solo ed è costretto a contattare i Time Lord e a tornare sul suo pianeta, ma il nome Gallifrey verrà deciso solo più avanti, dove deve rispondere anche lui delle accuse di aver violato le loro leggi.

Finalmente l’origine del Dottore viene scoperta. In “The War Games” i Time Lord vengono mostrati come esseri con poteri quasi divini che vivono isolati dalle altre creature dell’universo e non interferiscono nelle loro vicende. Il Dottore ha scelto di lasciare quello che in teoria è una specie di paradiso per viaggiare nello spazio e nel tempo, finendo per intervenire quando trova creature maligne come i Dalek e altri, ma deve pagarne le conseguenze.

È davvero un grande finale per l’era del Secondo Dottore. L’audience di “Doctor Who” era scesa rispetto ai bei tempi della “Dalekmania” ma a quell’epoca i dirigenti della BBC credevano nella serie e invece di cancellarla decisero di rilanciarla. L’era del Terzo Dottore portò molti cambiamenti nella serie ottenendo un nuovo grande successo.

Purtroppo molti episodi delle avventure del Secondo Dottore sono tra quelli andati perduti dopo che i relativi nastri vennero cancellati com’era prassi comune ai tempi in cui le produzioni televisive erano considerate effimere, fatte per essere trasmesse un paio di volte. Gruppi di fan hanno prodotto alcune ricostruzioni di questi episodi basate sulle tracce audio, ancora esistenti per tutti gli episodi, ma chiaramente danno solo un’idea parziale della loro qualità.

Fortunatamente, “The War Games” è stata recuperata interamente ed è oggi l’avventura più lunga di “Doctor Who” disponibile in maniera completa. Possiamo quindi apprezzare al meglio una storia che secondo me è complessivamente molto bella e allo stesso tempo importantissima per la mitologia del Dottore.

Il mini-cofanetto con 3 DVD rispecchia l’importanza di “The War Games” con una notevole quantità di extra. Non tutti sono straordinari ma in genere sono di livello almeno buono e interessanti, un altro motivo per cui questo mini-cofanetto non può mancare nella collezione di chiunque sia interessato a “Doctor Who”.

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