April 2013

Echo di Jack McDevitt

Il romanzo “Echo” (“Echo”) di Jack McDevitt è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. Fa parte della serie di Alex Benedict. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1593 di “Urania” nella traduzione di Stefano Di Marino.

Il commerciante di antichità Alex Benedict trova una stele che riporta un’iscrizione in un alfabeto mai visto. La stele apparteneva a Somerset Tuttle, un eccentrico archeologo che aveva trascorso la vita alla ricerca di alieni ma senza successo. Benedict riesce ad acquistare la stele dall’attuale proprietaria ma quando si reca a prelevarla scopre che qualcuno lo ha preceduto.

Concetto artistico che mostra come l'acqua si sposti dagli anelli verso l'atmosfera di Saturno (Foto NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute/University of Leicester)

In un articolo pubblicato su “Nature”, un gruppo di scienziati guidati da James O’Donoghue, dell’università di Leicester, in Inghilterra, spiega come una pioggia di particelle cariche provenienti dagli anelli di Saturno cada sul pianeta in maniera molto più copiosa e su un’area molto più vasta di quanto si pensasse finora.

Kobe Bryant in mezzo a Derek Fisher a al Presidente Barack Obama alla Casa Bianca nel 2010

Nel corso della partita giocata ieri tra i Los Angeles Lakers e i Golden State Warriors, Kobe Bryant si è infortunato gravemente. La diagnosi parla di rottura del tendine d’Achille, un infortunio che richiede dagli 8 ai 12 mesi per poter tornare in campo. Oggi dovrebbe essere effettuata una risonanza magnetica per capire la gravità della lesione.

Google, in collaborazione con altre aziende come BlackBerry, EarthLink e Red Hat, ha sottoposto alla Federal Trade Commission (FTC) e al Dipartimento di Giustizia (DoJ) una serie di commenti. La richiesta è quella di una maggior vigilanza contro il fenomeno del “patent trolling”, ovvero l’uso dei brevetti al solo scopo di limitare la concorrenza e di ottenere soldi tramite azioni legali o tramite accordi che seguono minacce di tali azioni.

Ci ha lasciati ieri il biologo britannico Robert Edwards, pioniere della fecondazione artificiale, in seguito ad una lunga malattia. Nato il 27 settembre 1925, Edwards ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina per lo sviluppo della fecondazione in vitro nel 2010.