Ci ha lasciati ieri il biologo britannico Robert Edwards, pioniere della fecondazione artificiale, in seguito ad una lunga malattia.
Robert Geoffrey Edwards nacque il 27 settembre 1925 a Batley, in Inghilterra. Dopo aver prestato servizio nell’esercito britannico nel corso della II Guerra Mondiale, Edwards si laureò in biologia con specializzazione in zoologia alla Bangor University, in Galles. Sucessivamente, studiò all’Institute of Animal Genetics dell’università di Edinburgo, dove conseguì un Ph.D. nel 1955.
Fu in quegli anni che Robert Edwards cominciò a interessarsi alla fecondazione e attorno al 1960 cominciò a studiare la fecondazione umana. Dal 1963 lavorò all’università di Cambridge e nel 1968 iniziò la sua collaborazione con il ginecologo Patrick Steptoe sul problema della fecondazione artificiale.
Nonostante molte controversie e opposizioni, incluso il rifiuto del governo britannico di sovvenzionare le loro ricerche, Robert Edwards e Patrick Steptoe svilupparono le loro tecniche di fecondazione artificiale e il 25 luglio 1978 nacque Louise Joy Brown, la prima bambina nata con quella tecnica.
Nel 1980, Robert Edwards e Patrick Steptoe fondarono la Bourn Hall Clinic, che diventò uno dei più importanti centri del mondo per il trattamento dell’infertilità. Nel 1984 Edwards divenne membro della Royal Society, l’accademia nazionale inglese delle scienze.
Nel 2010, Robert Edwards ricevette il Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina per lo sviluppo della fecondazione in vitro, il maggiore riconoscimento per le sue ricerche.
Nel 2011, Robert Edwards ricevette l’onoreficenza dell’Ordine dell’Impero Britannico per i suoi servizi alla biologia riproduttiva umana.
Robert Edwards era sposato con Ruth Fowler, nipote del fisico Ernest Rutherford e figlia del fisico Ralph Fowler. Assieme hanno avuto 5 figlie ma Edwards è in un certo senso il padre di alcuni milioni di bambini che sono nati grazie alle tecniche in vitro sviluppate da lui o comunque in seguito alle sue ricerche. Il suo lavoro ha portato a grandi miglioramenti nella comprensione della riproduzione umana, delle cellule staminali embrioniche e della diagnosi preimpianto. Lascia davvero un’enorme eredità.
