Engineman di Eric Brown

Engineman di Eric Brown
Engineman di Eric Brown

Il romanzo “Engineman” di Eric Brown è stato pubblicato per la prima volta nel 1994. Nel 2010 ne è stata pubblicata una nuova edizione che include otto racconti ambientati nello stesso universo narrativo. È al momento inedito in Italia.

Per molti anni, piloti specializzati guidavano le astronavi interstellari attraverso un continuum esterno al nostro spazio-tempo che permetteva di compiere viaggi di molti anni-luce in breve tempo. Una nuova tecnologia ha però soppiantato quel tipo di propulsione sostituendola con portali che permettono viaggi interstellari ancor più veloci ed economiche.

Per gli ex piloti delle astronavi interstellari il problema non è solo la perdita del lavoro ma anche il fatto che per loro attraversare il continuum esterno allo spazio-tempo era un’esperienza quasi religiosa che ha creato in loro una sorta di dipendenza. Ralph Mirren è uno di questi piloti e sta cercando di vivere al meglio nonostante la mancanza dei viaggi interstellari. Un giorno però uno sconosciuto lo contatta per proporgli di compiere un viaggio alla vecchia maniera ma deve mantenere il segreto assoluto.

“Engineman” è ambientato in un futuro in cui gli esseri umani hanno colonizzato molti pianeti. Viaggi e commerci interstellari sono stati permessi per molto tempo grazie ad una forma di propulsione interstellare più veloce della luce ma la tecnologia ha continuato a progredire e le astronavi sono state soppiantate da un sistema di portali.

Alcuni anni dopo la scomparsa quasi totale delle astronavi interstellari, i loro piloti sono in genere disadattati. Per loro, attraversare il continuum esterno al normale spazio-tempo era un’esperienza mistica e farne a meno è difficile come essere in astinenza da una droga. Essi hanno perfino creato una religione legata alle loro esperienze, anche perché la maggior parte di loro ha avuto visioni di spettri e pensa che il continuum esterno sia l’aldilà.

La tendenza al misticismo della storia, anche per la presenza di una specie aliena sul pianeta Hennessy’s Reach che sembra in grado di entrare in contatto con il continuum esterno al nostro spazio-tempo, è uno degli elementi che possono non piacere al lettore. “Engineman” è uno strano mix di elementi tecnologici, anche se non è esattamente una storia di fantascienza “hard”, e altri che sembrano più fantasy e questo può lasciare perplessi.

Come se non bastasse, Eric Brown crea una storia complessa in cui eventi separati si combinano assieme. Nella narrativa le coincidenze sono un espediente tipico ma in “Engineman” sinceramente mi sembrano utilizzate in maniera eccessiva. La storia contiene sottotrame sufficienti a creare due romanzi distinti in cui forse l’autore avrebbe potuto sviluppare meglio i vari elementi e ottenere anche un migliore equilibrio tra il lato tecnologico e quello mistico.

Ovviamente, sarebbe stato necessario ristrutturare la storia in maniera pesante per separare la trama legata a Ella da quella legata al mistero dell’ultimo viaggio di Ralph Mirren e di suo fratello ma secondo me sarebbe stata la scelta migliore. Eric Brown avrebbe potuto tra le altre cose sviluppare meglio la storia relativa agli alieni, che così com’è sembrano incarnare vari cliché new age. Anche il finale del romanzo avrebbe meritato un maggiore sviluppo invece di limitarsi ad un epilogo francamente affrettato.

La cosa positiva è che il ritmo della storia rimane quasi sempre elevato anche se c’è un buon equilibrio tra eventi e personaggi. Nonostante la presenza di più sottotrame, la storia è piuttosto lineare anche se nel corso del romanzo ci sono varie rivelazioni e colpi di scena.

In “Engineman” ci sono molti personaggi e inevitabilmente solo alcuni sono ben sviluppati, in particolare Ralph Mirren, di cui vengono descritti i problemi che ha vivendo senza poter accedere al continuum esterno. Anche in questo caso, ristrutturare le varie storie per creare due romanzi separati avrebbe aiutato permettendo all’autore di sviluppare meglio altri personaggi.

Nonostante i difetti, se la parte mistica non vi infastidisce, “Engineman” è tutto sommato un romanzo piuttosto buono ma onestamente non mi sento di consigliarlo a meno che non siate fan di Eric Brown o almeno gli elementi della trama vi incuriosiscano davvero. Se decidete di acquistarlo, cercate l’edizione del 2010 che include otto racconti ambientati nello stesso universo narrativo.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *