Doctor Who – The Mark of the Rani

Doctor Who - The Mark of the Rani
Doctor Who – The Mark of the Rani

“The Mark of the Rani” è un’avventura della ventiduesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1985. Segue “Vengeance on Varos” ed è composta da due parti, scritta da Pip e Jane Baker e diretta da Sarah Hellings.

La storia

Il Sesto Dottore (Colin Baker) e Peri (Nicola Bryant) arrivano nel villaggio inglese di Killingworth nel XIX secolo, dove vedono un gruppo di uomini cercare di distruggere una delle moderne macchine impiegate nella Rivoluzione Industriale. I vandali sono considerati Ludditi ma il Dottore ha motivo di pensare che la situazione sia più complicata, soprattutto dopo aver scoperto che anche le persone più miti possono improvvisamente diventare violente.

Ai bagni locali, la Rani (Kate O’Mara), una Time Lady fuorilegge, estrae dai clienti alcuni composti neurochimici e lo squilibrio che ne consegue li rende violenti. La Rani preferisce portare avanti la sua attività in maniera segreta ma viene scoperta dal Maestro (Anthony Ainley), che vuole ancora una volta modificare la storia della Terra e vendicarsi del Dottore.

Extra

Questo DVD è ricco di extra. Sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione, i Radio Times Billings e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.

Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte dei protagonisti Colin Baker e Nicola Bryant e dell’attrice Kate O’Mara.

Lords and Luddites. Un documentario di 43 minuti sulla produzione di quest’avventura.

Deleted Scenes. Quasi 10 minuti di materiale aggiuntivo dal primo episodio di quest’avventura.

Now and Then. Un’occhiata ad uno dei luoghi utilizzati per le riprese per vedere come appariva all’epoca e come appare ora.

Playing with Time. Un’intervista al compositore della colonna sonora di quest’avventura Jonathan Gibbs.

Blue Peter. Un filmato trasmesso all’interno di “Blue Peter” nel febbraio 1978 che esplora la storia di Ironbridge Gorge e Blists Hill.

Saturday Superstore. Un estratto dalla trasmissione “Saturday Superstore” del marzo 1984. Colin Baker e Nicola Bryant rispondono a varie domande e ricevono una telefonata inaspettata.

Alternative Soundtrack. L’opzione per avere nel primo episodio la colonna sonora composta da John Lewis per quest’avventura e poi scartata quando l’autore la lasciò incompiuta per problemi di salute.

Isolated Music Score. L’opzione per avere la musica composta da Jonathan Gibbs per entrambi gli episodi.

The Doctor Who Annual 1985. Il numero del 1985 della rivista “The Doctor Who Annual” in formato PDF.

C’è anche un “uovo di Pasqua” ma si tratta solamente di promo della BBC.


Il contratto con l’attore Anthony Ainley era scaduto con l’avventura “Planet of Fire” perciò il Maestro era stato ucciso alla sua fine perché non era previsto alcun rinnovo. Il personaggio era però popolare tra i fan di “Doctor Who” e il produttore John Nathan-Turner cambiò idea e riuscì ad accordarsi con Ainley per averlo in un’altra avventura.

Pip e Jane Baker, gli autori incaricati di scrivere la nuova avventura con il Maestro, inserirono nella loro storia anche una Time Lady fuorilegge, la Rani. Tra le possibili candidate per interpretare questo ruolo alla fine venne scelta Kate O’Mara, che aveva già alle spalle una carriera cinematografica e televisiva e aveva già lavorato con Colin Baker.

La Rani non è semplicemente una versione femminile del Maestro, anzi per certi versi è il suo opposto. Anche la Time Lady fuorilegge è amorale e persegue i suoi scopi senza alcun interesse per ciò che succede alle sue vittime ma preferisce agire mantenendo un basso profilo.

Il contrasto emerge completamente quando il Maestro scopre la Rani e decide di usare anche lei contro il Dottore. Il risultato è ben lontano da un’alleanza tra due criminali proprio perché alla Rani interessa solo andare avanti con il proprio piano e non è interessata alle macchinazioni da megalomane del Maestro.

Purtroppo, negli anni ’80 il Maestro era diventato quasi la parodia del personaggio che aveva funzionato così bene nel decennio precedente. In “The Mark of the Rani”, cerca ancora una volta di interferire con la storia della Terra e allo stesso tempo di vendicarsi del Dottore. È quindi appropriato che la Rani lo schernisca per le sue ossessioni e collabori con lui solo perché è costretta a farlo.

L’attore Anthony Ainley riesce comunque a dare un po’ di vita ad un personaggio ormai piuttosto piatto contribuendo ad uno dei punti di forza di “The Mark of the Rani”, le varie interazioni tra i tre Time Lord. Per una volta, il Dottore deve affrontare due cattivi diversi ognuno dei quali ha un proprio piano e scopi diversi ma prendere due piccioni con una fava non è facile.

Attorno ai tre Time Lord c’è l’ambientazione nell’Inghilterra della Rivoluzione Industriale per un’avventura del tipo pseudo-storico. Probabilmente, parecchie produzioni della BBC erano ambientate nel XIX secolo e questo fu un notevole vantaggio quando venne girata “The Mark of the Rani”. Poter usare costumi già esistenti permise di avere un’avventura con una produzione di alto livello nonostante il budget limitato e varie riprese la valorizzano al meglio.

La storia della Rivoluzione Industriale e dei Ludditi che vi si opponevano è inevitabilmente semplificata e i vari elementi della trama finiscono per essere un po’ slegati. Il Dottore che deve sfuggire anche ai Ludditi e alle vittime della Rani sembra un riempitivo messo per cercare di aggiungere un po’ di tensione e anche per creare un cliffhanger alla fine del primo episodio.

“The Mark of the Rani” avrebbe avuto bisogno di una sceneggiatura migliore che valorizzasse il particolare scontro tra i tre Time Lord per sfruttare al meglio anche la buona recitazione dei tre attori che li interpretano. Anche il resto del cast offre interpretazioni in generale buone perciò alla fine il problema è nello sviluppo della storia.

Con i suoi difetti, secondo me “The Mark of the Rani” è comunque complessivamente abbastanza buona. Gli extra contenuti nel DVD sono parecchi e di buona qualità, per questo motivo anche se quest’avventura non è tra i grandi classici di “Doctor Who” la consiglio ai fan della serie e a chi è interessato a conoscere meglio il Sesto Dottore.

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