Il supercomputer IBM Sequoia è il più potente del mondo

Alcuni rack del supercomputer IBM Sequoia
Alcuni rack del supercomputer IBM Sequoia

Il supercomputer Sequoia (foto ©ibmphoto24) di IBM è stato incoronato in cima alla classifica dei 500 supercomputer più potenti del mondo. Per la prima volta dal novembre 2009, questo primato viene detenuto da un computer americano dopo una parentesi asiatica tra Cina e soprattutto Giappone.

Il supercomputer Sequoia è basato sull’architettura Blue Gene/Q, la versione più recente dell’architettura sviluppata da IBM proprio per la realizzazione di supercomputer. Sequoia utilizza processori Power BQC a 16 core dotati di clock a 1,6 GHz raccolti in 96 rack. Il numero totale dei core è 1.572.864 per una potenza totale di calcolo di 16.324,8 TeraFlops. È dotato di 1.572.864 GByte (quasi 1,6 PetaByte) di memoria.

Per fare un confronto, il precedente detentore del titolo di supercomputer più potente del mondo, il giapponese K, è dotato di processori SPARC64 VIIIfx a 2.0 GHz per un totale di 705.024 core e ha una potenza totale di calcolo di 10.510 TeraFlops.

Il supercomputer Sequoia è stato installato al Lawrence Livermore National Laboratory, un centro di ricerca finanziato soprattutto dal Dipartimento dell’Energia americano. Sarà utilizzato principalmente per simulare esplosioni nucleari con una precisione mai vista prima. Fortunatamente, verrà utilizzato anche per scopi scientifici in vari campi, da quello astronomico a quello biologico ma anche per studiare i cambiamenti climatici.

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L’attivazione del supercomputer Sequoia corona circa tre anni di lavoro. Nel 2009 un prototipo più piccolo chiamato Dawn era stato costruito basato sull’architettura Blue Gene/P e con i suoi 500 TeraFlop nel giugno 2009 aveva raggiunto il nono posto nella classifica del 500 supercomputer più potenti del mondo.

Come sistema operativo, il supercomputer Sequoia utilizza Linux, come la stragrande maggioranza dei 500 supercomputer più potenti del mondo. Compute Node Linux gira su quasi 98.000 nodi mentre Red Hat Enterprise Linux gira su 768 nodi di I/O connessi al file system Lustre.

Il sistema di raffreddamento del supercomputer Sequoia è ad acqua, che fluisce attraverso sottili tubi di rame che circondano ogni scheda contenente un nodo. Per questo motivo, i 7890 KWatt di potenza consumata a pieno funzionamento sono molto meno di quanto sembrano. Infatti, il supercomputer K consuma 12,659 KWatt.

Supercomputer sempre più potenti vengono costruiti in continuazione e quelli esistenti a volte vengono potenziati per effettuare simulazioni incredibilmente complesse. Vedremo per quanto tempo Sequoia riuscirà a rimanere il più potente.

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