WWW 2: in guardia di Robert J. Sawyer

WWW 2: in guardia di Robert J. Sawyer (edizione inglese)
WWW 2: in guardia di Robert J. Sawyer (edizione inglese)

Il romanzo “WWW 2: in guardia” (“WWW: Watch”) è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. È il secondo volume della trilogia WWW ed è il seguito di “WWW 1: risveglio“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1583 di “Urania”.

Caitlin Decter può vedere grazie ad un apparecchio elettronico collegato al suo nervo ottico ma ciò le permette di vedere anche nei meandri di Internet. Lì ha trovato Webmind, un’intelligenza emersa spontaneamente, e ha cominciato a comunicare con essa. Caitlin deve rivelare ai suoi genitori la sua scoperta e grazie al loro aiuto Wembind impara sempre di più sul mondo e sui suoi abitanti.

Qualcun altro però ha scoperto l’esistenza di Webmind, la WATCH (Web Activity Threat Containment Headquarters), un’agenzia della NSA che ha lo scopo di monitorare Internet alla ricerca di possibili minacce. Gli analisti della WATCH ritengono che Webmind sia pericolosa e vogliono eliminarla.

In “WWW 2: in guardia”, Robert J. Sawyer sviluppa la storia introdotta in “WWW 1: risveglio”, focalizzandosi in particolare su Webmind. Ci sono molti riferimenti al primo romanzo che sono utili più che altro per ricordare qualche dettaglio della trama a chi l’ha letto tempo fa ma cominciare leggendo il secondo romanzo ha poco senso.

Ancora una volta, Robert J. Sawyer cita il controverso saggio “Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza (Gli Adelphi)” (“The Origin of Consciousness in the Breakdown of the Bicameral Mind“) dello psicologo Julian Jaynes a cui si è ispirato per le basi della trilogia WWW. “WWW 2: in guardia” si focalizza però sullo sviluppo mentale di Webmind perciò c’è ampio spazio dedicato ad altri concetti. Sawyer cita anche il suo collega Vernor Vinge e in particolare il suo saggio “The Coming Technological Singularity: How to Survive in the Post-Human Era“.

Ci sono quindi riflessioni sulla teoria dei giochi e ad alcuni casi particolari come il dilemma del prigioniero. Ci sono anche considerazioni sul rapporto tra una mente senziente e il proprio sviluppo genetico nel caso di menti biologiche. Robert J. Sawyer cita più volte il celebre scienziato britannico Richard Dawkins e in particolare il suo saggio più famoso “Il gene egoista”, disponibile su Amazon Italia e in lingua inglese nella nuova edizione del trentesimo anniversario su Amazon Italia e Amazon UK.

Vari personaggi devono fare delle scelte, che hanno delle conseguenze. Ora che Caitlin può vedere, vuole fare tante cose che fanno la maggior parte delle adolescenti. Webmind non ha i punti di riferimento di Caitlin perciò deve decidere che tipo di rapporto avere con gli esseri umani. Altri personaggi, anche secondari, dovranno compiere varie scelte.

“WWW 2: in guardia” analizza anche similitudini e differenze nello sviluppo mentale di diverse creature senzienti: Caitlin Decter è nata cieca, suo padre è autistico, Webmind è un’intelligenza (più o meno) artificiale e Hobo è un ibrido scimpanzè-bonobo.

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La sottotrama riguardante Hobo in “WWW 1: risveglio” era parallela alla trama principale riguardante Caitlin e Webmind. In “WWW 2: in guardia” essa fornisce più che un qualche termine di paragone tra Hobo e Webmind perché le loro storie finalmente si incrociano.

“WWW 2: in guardia” contiene anche tante altre considerazioni di carattere sociale, politici e anche religioso che però non vengono sviluppate ma rimangono solo brevi conversazioni tra alcuni dei personaggi. Robert J. Sawyer scrive romanzi di lunghezza limitata rispetto agli standard odierni, dove spesso vengono pubblicati libroni di oltre 500 pagine. In ogni caso, approfondire tutti gli spunti avrebbe appesantito questo romanzo che già è basato molto più su idee che sull’azione.

I tanti elementi inseriti in “WWW 2: in guardia” portano ad un messaggio esplicito: l’evoluzione è basata sulla violenza, sulla lotta per il territorio, su una continua battaglia tra preda a predatore ma la coscienza può trascendere tutto ciò.

L’evoluzione porta alla sopravvivenza del più adatto ma avviene in tempi lunghi. In una società tecnologica in cui ci in continuazione nuovi sviluppi e ciò che avviene in un luogo può avere conseguenze a livello globale, gli antichi istinti non sono più la soluzione.

Le creature senzienti hanno la possibilità di scegliere se continuare a seguire i propri istinti con il rischio che la violenza finisca per causare catastrofi globali o usare la loro intelligenza per trovare nuove soluzioni, stavolta razionali.

La fantascienza degli ultimi decenni ci ha offerto moltissime storie che dipingono un futuro negativo, spesso distopico. Robert J. Sawyer sembra decisamente più ottimista di molti suoi colleghi e in “WWW 2: in guardia” mostra un futuro in cui la situazione mondiale potrebbe migliorare. È una visione che può sembrare perfino ingenua rispetto a tante altre basate su cinismo e pugnalate nella schiena ma è bello ogni tanto avere a che fare con scenari che non siano catastrofici.

“WWW 2: in guardia” è il secondo volume di una trilogia ma ha una sua conclusione e questo è un altro elemento positivo. È un degno seguito di “WWW 1: risveglio” e ancora una volta elementi di fantascienza “hard” vengono inseriti molto bene in una storia comunque basata sui personaggi. Consiglio anche questo romanzo a tutti quelli che apprezzano una storia mentalmente stimolante.

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