Plasma polveroso trovato vicino al satellite di Saturno Encelado

Encelado e i getti di acqua, ghiaccio e materiali organici provenienti dal suo polo sud (Immagine NASA/JPL/Space Science Institute)
Encelado e i getti di acqua, ghiaccio e materiali organici provenienti dal suo polo sud (Immagine NASA/JPL/Space Science Institute)

Encelado, uno dei satelliti di Saturno, è stato studiato negli ultimi anni dalla sonda spaziale Cassini. Recentemente, ha fatto notizia per gli straordinari getti di acqua e ghiaccio che si levano dalla regione del polo sud di Encelado, anche perché Cassini ha rilevato materiali organici. Gli scienziati hanno però concentrato la loro attenzione anche sul plasma polveroso, una condizione osservata per la prima volta, che questi getti contengono.

Un team di scienziati che lavora con la missione Cassini ha esaminato i dati rilevati da vari strumenti della sonda spaziale raccolti durante quattro voli ravvicinati avvenuti nel 2008. Questi dati hanno rivelato un’alta densità di plasma nei getti provenienti da Encelado ma generalmente la densità di elettroni liberi è molto inferiore a quella degli ioni mentre in questo caso entrambe le densità erano elevate.

Secondo gli scienziati, la luce ultravioletta del Sole strappa elettroni dal gas e da altro materiale nei getti, creando una nuvola di elettroni liberi. Quando i nanogranelli vengono espulsi da Encelado e si spostano attraverso questa nuvola carica, raccolgono gli elettroni creando il plasma.

Secondo gli scienziati le particelle di polvere hanno dimensioni che vanno da un nanometro a un micrometro. Questi nanogranelli contengono una quantità di molecole d’acqua attaccate assieme. Almeno metà degli elettroni, che hanno una carica negativa, si attaccano alla polvere e la loro interazione con le particelle con carica positiva fa decelerare gli ioni.

La polvere ha una carica e ha un comportamento come parte del plasma che perciò è nello stato di plasma polveroso piuttosto che essere normale plasma contenente polvere.

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Questo plasma polveroso proveniente da Encelado potrebbe influenzare la magnetosfera di Saturno. La sonda Cassini ha infatti scoperto la “Radiazione Chilometrica di Saturno” (Saturn Kilometric Radiation, SKR), la cui presenza era avvolta dal mistero. Variazioni nelle onde plasma e radio attorno a Saturno avvengono con precisione e secondo gli ultimi studi sono i nanogranelli provenienti da Encelado a influenzare queste emissioni.

Il plasma polveroso potrebbe esistere nelle code delle comete, negli anelli di polvere attorno al Sole e anche nelle nebulose, luoghi in cui è difficile studiarlo. Trovarlo vicino ad Encelado costituisce una notevole opportunità per esaminarlo direttamente. Le implicazioni di questa scoperta sono ancora tutte da capire.

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