
“The Armageddon Factor” è la sesta avventura della sedicesima stagione, conosciuta con il titolo globale “The Key to Time”, trasmessa nel 1979. Segue “The Power of Kroll” ed è un’avventura composta da sei parti scritta da Bob Baker e Dave Martin e diretta da Michael Hayes.
La storia
Il Quarto Dottore (Tom Baker) e Romana (Mary Tamm) arrivano sul pianeta Atrios in cerca del sesto ed ultimo segmento della Chiave del Tempo. Purtroppo Atrios è in guerra con il vicino pianeta Zeos rendendo la ricerca particolarmente pericolosa.
La Principessa Astra sparisce in circostanze misteriose, il Dottore e Romana vengono accusati di essere spie di Zeos e di averla rapita quindi K-9 deve intervenire per salvarli da un’esecuzione sommaria. Il capo delle forze armate di Atrios tuttavia sembra essere sotto il controllo dell’Ombra, un servitore del Guardiano Nero del Tempo.
Extra
Nota. L’avventura “The Armageddon Factor” è stata pubblicata in DVD singolo o in un cofanetto che include l’intera stagione “The Key to Time” in diverse edizioni. Questa recensione fa riferimento all’edizione pubblicata in cofanetto nel 2009.
Questo DVD contiene una notevole quantità di extra dato che c’è un DVD apposito a contenerli. Sono presenti contenuti tipici come gli annunci della BBC per quest’avventura, un file in formato PDF con i Radio Times Billings, i sottotitoli della produzione, una galleria di immagini tratte da quest’avventura e gli annunci dei DVD pubblicati prossimamente.
Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte della protagonista Mary Tamm, dell’attore John Woodvine e del regista Michael Hayes. In una seconda traccia audio alternativa sono disponibili commenti all’avventura da parte dei protagonisti Tom Baker e Mary Tamm e dell’attore John Leeson.
Defining Shadows. Un documentario sulla produzione di quest’avventura con diverse interviste agli attori e al personale di produzione.
Alternative / Extended Scene. Una scena estesa in versione in bianco e nero.
Directing Who. Michael Hayes parla della sua esperienza come regista in “Doctor Who”.
Rogue Time Lords. La storia dei vari Time Lord apparsi in “Doctor Who” con varie interviste ad attori e scrittori che hanno lavorato nella serie.
Pebble Mill at One. Un’intervista a Tom Baker del 1978.
Radiophonic Feature. Un’intervista dell’epoca in cui Dick Mills e Brian Hodgson mostrano un po’ della musica e degli effetti sonori in “Doctor Who”.
The New Sound of Music. Un’altra intervista a Dick Mills sulla creazione degli effetti sonori per “Doctor Who”.
Merry Christmas, Doctor Who. Uno sketch natalizio registrato sul set di “The Armageddon Factor”.
Late Night Story. Cinque storie di genere fanta-horror lunghe circa 15 minuti ciascune lette da Tom Baker. Se vi piace il genere e/o siete fan di Tom Baker è una bella chicca.
“The Armageddon Factor” segna l’esordio in “Doctor Who” di Lalla Ward, che qui interpreta la Principessa Astra. Mary Tamm aveva annunciato la sua intenzione di lasciare la serie perché non aveva visto possibilità di sviluppo per Romana. In effetti il personaggio della Time Lady aveva fatto dei passi indietro nel corso della stagione. Introdotta per essere allo stesso livello del Dottore, inizialmente aveva avuto occasioni per mostrare di essere ben più di una normale assistente ma nel corso della stagione era diventata poco più che una damigella in pericolo.
Alla fine Lalla Ward divenne la seconda incarnazione di Romana ma a quanto pare nessuno pensò a come gestirne la rigenerazione, che alla fine venne mostrata in maniera comica all’inizio dell’avventura successiva.
In “The Armageddon Factor” Lalla Ward interpreta la principessa del pianeta Atrios, in guerra con il vicino pianeta Zeos. L’ispirazione viene ovviamente dalla Guerra Fredda, con la proliferazione nucleare che in quel caso ha portato due superpotenze alla guerra aperta.
La devastazione ha costretto i sopravvissuti a rifugiarsi nel sottosuolo, da dove partono le azioni di guerra. Per questo motivo la storia finisce per svolgersi tra sale e corridoi sotterranei e ciò permise di realizzare set a costi molto contenuti. Questo è un fatto importante visto che “The Armageddon Factor” è l’ultima avventura della stagione e a quel punto tipicamente nella produzione della serie classica di “Doctor Who” il budget era esaurito e più che mai ci si doveva arrangiare con quel che si trovava.
Questa soluzione potrebbe funzionare se la storia si focalizzasse bene sulla guerra interplanetaria e l’intervento dell’Ombra, un servitore del Guardiano Nero del Tempo che vuole mettere le mani sulla Chiave del Tempo per conto del suo padrone. Purtroppo però, anche a causa del fatto che “The Armageddon Factor” è composta da sei parti, la trama diventa piuttosto contorta e invece di approfondire gli elementi positivi ne vengono inseriti altri che fanno scadere la tensione.
Il Time Lord Drax, prigioniero nella base dell’Ombra, potrebbe essere un personaggio interessante in un’avventura dal tono più comico, in “The Armageddon Factor” c’entra davvero poco. Purtroppo in quest’avventura i personaggi sono un punto dolente, lontani da quelli visti nella maggior parte delle altre avventure della stagione.
“The Armageddon Factor” venne scritta quasi interamente da Bob Baker e Dave Martin ma il finale è opera di Douglas Adams e rivelato all’ultimo momento per cercare di mantenerlo segreto.
Il finale contiene uno dei bei momenti di “Doctor Who” con un problema morale. La Chiave del Tempo dà un controllo assoluto sul tempo ma chi, si chiede il Dottore, ha il diritto di avere tale controllo? Chi non finirebbe per abusare di tale potere? Tom Baker è bravo a recitare quei momenti in modo da farne risaltare la forza morale quando c’è il pericolo di scadere nel moralismo.
I giudizi che vengono dati dai fan su “The Armageddon Factor” dipendono da quali elementi rimangono più impressi. Personalmente ho cercato di tener presenti sia quelli positivi che quelli negativi e complessivamente trovo che il risultato sia sufficiente.
Si conclude così la grande epica della sedicesima stagione. Mediamente la qualità è decisamente buona, è un peccato che sia iniziata con ottime storie ma poi non sia riuscita a mantenere lo stesso livello nelle ultime avventure. Il progetto è stato ambizioso, per riuscire in pieno avrebbe avuto bisogno di un lavoro migliore sulle ultime avventure e soprattutto di un budget un po’ più decente per permetterne una migliore produzione.
I DVD contengono extra abbondanti e interessanti per i fan, anche per questo motivo il cofanetto pubblicato nel 2009 è forse il migliore prodotto per la serie classica di “Doctor Who” perciò ne consiglio l’acquisto.

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