
“The Androids of Tara” è la quarta avventura della sedicesima stagione, conosciuta con il titolo globale “The Key to Time”, trasmessa nel 1978. Segue “The Stones of Blood” ed è un’avventura composta da quattro parti scritta da David Fisher e diretta da Michael Hayes.
La storia
Il Quarto Dottore (Tom Baker) e Romana (Mary Tamm) localizzano il quarto segmento della Chiave del Tempo sul pianeta Tara. Il Dottore però è stanco di correre per lo spazio e il tempo e decide che si merita un po’ di relax. Di conseguenza incarica Romana di prendere il segmento mentre lui va a pescare.
Romana trova il segmento ma viene scambiata per una principessa locale a cui assomiglia incredibilmente. Lei e il Dottore vengono coinvolti negli intrighi politici del pianeta dove la cosa più difficile è capire la vera identità di alcune delle persone coinvolte.
Extra
Nota. L’avventura “The Androids of Tara” è stata pubblicata in DVD singolo o in un cofanetto che include l’intera stagione “The Key to Time” in diverse edizioni. Questa recensione fa riferimento all’edizione pubblicata in cofanetto nel 2009.
Questo DVD contiene una discreta quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come un file in formato PDF con i Radio Times Billings, i sottotitoli della produzione, una galleria di immagini tratte da quest’avventura e gli annunci dei DVD pubblicati prossimamente.
Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte dei protagonisti Tom Baker e Mary Tamm e del regista Michael Hayes.
The Humans of Tara. Un documentario sulla produzione di quest’avventura con diverse interviste agli attori e al personale di produzione. È l’extra più importante.
Now & Then: The Androids of Tara. I luoghi della produzione come sono oggi confrontati con l’aspetto che avevano nel 1978, quando quest’avventura venne prodotta.
Double Trouble. Una breve storia dei doppelganger in “Doctor Who”.
“The Androids of Tara” si ispira fortemente al romanzo “Il prigioniero di Zenda”. Non è né la prima né l’ultima avventura ispirata ad un’opera precedente ma questo è uno degli scopiazzamenti più palesi. La storia de “Il prigioniero di Zenda” è stata utilizzata come base per parecchie opere successive, anche nella fantascienza. Infatti nel 1956 Robert A. Heinlein pubblicò il romanzo “Stella doppia” in cui sviluppò a modo suo lo stesso tema.
Il tema del doppelganger è comunque un classico di “Doctor Who” e in “The Androids of Tara” la storia viene resa più complessa dalla presenza di androidi. Non solo il principe Reynart ha un doppelganger androide ma la principessa Strella ne ha ben due: Romana e un androide. Mary Tamm ha quindi modo di brillare in quest’avventura potendo interpretare tre ruoli.
Certo è un po’ buffo vedere un pianeta con un’ambientazione tipicamente medievale in cui esiste la tecnologia per costruire androidi e armi elettroniche. È possibile che tale scelta sia stata fatta dalla produzione per stare nel budget.
Se prendiamo per buona quell’ambientazione possiamo comunque goderci un’avventura con un cattivo, il Conte Grendel, che è veramente malefico e piuttosto sopra le righe senza diventare una macchietta. È quasi inevitabile il duello finale tra lui e il Dottore, che in “The Androids of Tara” è protagonista solo a momenti.
Creare una versione fantascientifica de “Il prigioniero di Zenda” fa sì che per molti tratti la trama vada avanti con una limitata partecipazione del Dottore, che voleva solo pescare un po’ e invece si ritrova coinvolto assieme a Romana negli intrighi che si sviluppano attorno all’incoronazione del nuovo re.
È probabilmente per questo che il quarto segmento della Chiave del Tempo viene trovato all’inizio di “The Androids of Tara”, così si può procedere con la trama simile a “Il prigioniero di Zenda” e i suoi protagonisti. Il segmento viene nominato alcune volte nel corso dell’avventura ma è sostanzialmente una scusa per ricordarci che il Dottore e Romana sono alla ricerca della Chiave del Tempo.
Per questi motivi c’è chi non riesce ad apprezzare “The Androids of Tara”. Personalmente trovo che sia comunque un’avventura godibile anche se non è al livello di quelle precedenti.
Poiché questo DVD fa parte del cofanetto “The Key to Time” un giudizio globale dev’essere necessariamente dato solo alla fine della recensione delle avventure di questa stagione.

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