Nuovi indizi confermano che la prima estinzione di massa venne causata dai primi animali

Fossile di Dickinsonia costata, una tipica creatura della fauna di Ediacara
Fossile di Dickinsonia costata, una tipica creatura della fauna di Ediacara

Un articolo pubblicato sulla rivista “Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology” descrive una ricerca che offre nuove prove a sostegno della teoria che vede i primi animali come causa della prima grande estinzione di massa avvenuta sulla Terra. Secondo un gruppo di ricercatori guidati da Simon Darroch della Vanderbilt University, le specie animali emerse nella cosiddetta esplosione del Cambriano alterarono il loro ambiente in maniera tale da causare quell’estinzione.

Circa 540 milioni di anni fa, la cosiddetta fauna di Ediacara (foto di Dickinsonia costata ©Verisimilus) esistente all’epoca si estinse. Si trattava di creature molto diverse da quelle esistenti prima di 600 milioni di anni fa e da quelle che sono esistite dopo la loro estinzione. Per questo motivo, la loro classificazione continua a essere fonte di controversia anche se oggi molti fossili appartenenti alla fauna di Ediacara sono disponibili.

Secondo Simon Darroch e i suoi colleghi, il ritrovamento di uno dei migliori esempi di comunità in cui fauna di Ediacara e animali erano mescolati offre la miglior prova di un’associazione ecologica di questi due gruppi. Nel sud della Namibia, sono stati trovati fossili di quelle che sono state definite comunità miste di varie specie delle quali alcune sembrano essere di Ediacarani e altre di animali.

I fossili trovati sono i migliori di questo tipo. Finora, le prove dell’esistenza di animali ed Ediacarani che vivevano nello stesso ecosistema erano limitate. I fossili trovati in Namibia sono ben preservati e mostrano creature di entrambi i tipi. Le tracce fossili includono quelle di tane del tipo che generalmente viene interpretato come quello formato da anemoni di mare. Questi animali sono predatori passivi e le loro prede potrebbero essere state proprio gli Ediacarani.

Non ci sono prove certe che gli animali abbiano causato l’estinzione degli Ediacarani perché se li sono mangiati. Animali di quell’epoca come la Waptia fieldensis potrebbero aver predato gli Ediacarani o almeno essere diventati loro concorrenti nella ricerca di cibo. Da questo punto di vista, l’evoluzione degli animali potrebbe essere stata troppo rapida per gli Ediacarani.

Il periodo in cui gli Ediacarani si estinsero coincide con quella che viene chiamata l’esplosione del Cambriano, un periodo di circa 25 milioni di anni in cui emersero la maggior parte dei gruppi di animali esistenti ancor oggi. Questi animali si adattarono rapidamente a condizioni in fase di cambiamento, meglio degli Ediacarani, ed essi stessi finirono per influenzare il loro ambiente.

Simon Darroch sta cercando già da parecchio tempo le prove che furono gli animali a causare l’estinzione degli Ediacarani. Nel settembre del 2015 lui e i suoi collaboratori pubblicarono un articolo su quest’argomento sulla rivista “Proceedings of the Royal Society B”, anche in quel caso basato soprattutto su fossili trovati in Namibia.

Stavolta la sua ricerca si è concentrata sui fossili che mostrano una comunità mista di animali ed Ediacarani. Potrebbe essere stata una fase di transizione tra un mondo in cui gli Ediacarani erano molto diffusi a uno in cui gli animali li hanno soppiantati. Secondo Simon Darroch quell’estinzione ha mostrato che l’evoluzione di nuovi comportamenti può cambiare in modo fondamentale l’intero pianeta. Qualcosa di simile sta succedendo oggi in un mondo in cui gli esseri umani hanno la maggiore influenza sull’ambiente.

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