
Per oltre un secolo il brontosauro (foto ©Elika & Shannon) è stato considerato una specie del genere Apatosaurus e classificato come Apatosaurus excelsus. Il nome brontosauro continuava a essere usato comunemente ma nel campo della paleontologia si riteneva che si trattasse di apatosauri. Ora però un gruppo di scienziati ha pubblicato i risultati di una ricerca molto approfondita sulla rivista on line “PeerJ” in cui vengono illustrati i motivi per cui i brontosauri costituiscono un genere autonomo.
I primi fossili di brontosauri vennero trovati negli anni ’70 del XIX secolo negli USA, negli stessi anni in cui vennero trovati i primi fossili di apatosauri. Il problema nella loro classificazione di questi sauropodi fu causato dal fatto che vari scheletri erano solo parziali. Ciò rendeva difficile valutare con precisione le loro caratteristiche per riconoscere le varie parentele.
Inizialmente, uno degli scheletri venne chiamato Apatosaurus ajax e un altro venne chiamato Brontosaurus excelsus, che significa “eccelsa lucertola tonante”. La situazione divenne più complicata nel 1899, quando alcuni paleontologi trovarono uno scheletro con caratteristiche che sembravano intermedie tra i due precedenti. Per questo motivo, nel 1903 venne deciso che si trattava di varie specie appartenenti allo stesso genere.
Il genere Apatosaurus era quello che era stato definito per primo perciò aveva la precedenza. La conseguenza fu che il brontosauro venne riclassificato come Apatosaurus excelsus. Tuttavia, l’esposizione dei fossili disponibili e di varie ricostruzioni dell’animale erano state tali che il nome brontosauro continuò a essere usato.
Ora però il nuovo studio condotto da Emanuel Tschopp, Octavio Máteus e Roger B.J. Benson potrebbe cambiare di nuovo la classificazione del brontosauro. In quasi 300 pagine di analisi in cui confrontano 477 caratteristiche morfologiche di fossili di sauropodi, i ricercatori spiegano perché i brontosauri erano distinti dagli apatosauri.
Questa ricerca ha sfruttato le scoperte di dinosauri simili al brontosauro e all’apatosauro avvenute negli ultimi anni. Ciò ha permesso di effettuare una nuova indagine per analizzarne similitudini e differenze. I ricercatori hanno applicato un approccio statistico per calcolare le differenze tra dinosauri della famiglia dei diplodocidi (Diplodocidae) a cui appartengono brontosauri e apatosauri.
Il risultato è che secondo i ricercatori i brontosauri costituiscono un genere distinto dagli apatosauri. Nel campo della paleontologia, il ritrovamento di nuovi fossili e nuove tecniche di analisi possono portare in qualsiasi momento a nuove scoperte e cambi di classificazione. Sono cose che avvengono spesso ma il caso del brontosauro inevitabilmente fa notizia più degli altri.

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