La notte del bombardiere di Serge Brussolo

La notte del bombardiere di Serge Brussolo
La notte del bombardiere di Serge Brussolo

Il romanzo “La notte del bombardiere” (“La Nuit du bombardier”) di Serge Brussolo è stato pubblicato per la prima volta nel 1989. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 1119 e 1617 di “Urania” nella traduzione di Maurizio Vinelli. Quest’ultima edizione è anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

David è appena adolescente quando si trova ad assistere allo stupro di sua madre senza poter reagire in alcun modo. La donna rimane talmente traumatizzata da dover essere ricoverata in un ospedale psichiatrico. In assenza del padre, la nonna di David spedisce il ragazzo in un collegio senza tante cerimonie.

Triviana è una cittadina decadente, ancora segnata da un evento risalente alla II Guerra Mondiale, quando un bombardiere, o almeno così dice la storia ufficiale, è precipitato su un luna park nell’area causando molti danni, morti e feriti. Non sembra il luogo più adatto a David per riprendersi e la situazione diventa peggiore quando comincia ad addentrarsi nei misteri riguardanti la notte del bombardiere.

Serge Brussolo è un autore che nel corso della sua carriera ha scritto storie di vari generi mischiandone gli elementi in vari modi. Per questo motivo, “La notte del bombardiere” può essere considerato fantascienza ma contiene anche elementi horror. Brussolo non è interessato al lato scientifico della storia bensì a scavare nella psiche dei personaggi, uno dei tratti tipici delle sue opere.

Fin dall’inizio del romanzo, si può notare come Serge Brussolo non vada per il sottile nella sua narrazione. Il protagonista David Sarella ha subito un forte trauma e per di più è finito in un collegio in una cittadina dall’atmosfera decadente e opprimente. Le descrizioni delle emozioni e sentimenti provati da David sono molto intense e la narrazione è molto vivida.

Lo stile di Serge Brussolo è piuttosto estremo perciò ogni momento vissuto da David include emozioni profonde e descrizioni crude degli eventi, anche nelle rappresentazioni fisiche di oggetti e persone. Tutto contribuisce a creare un’atmosfera pesante nella cittadina di Triviana, dai bizzarri insegnanti del collegio ai tanti abitanti con qualche menomazione.

L’impatto con questa realtà è per David davvero brutale. Inizialmente, avverte un forte senso di solitudine trovandosi in un collegio che segue regole rigide. I compagni di scuola sembrano aspettarlo al varco o, ben che vada, ignorarlo, e l’unico contatto umano arriva da uno studente che è considerato un paria.

Ben presto, David scopre che nella scuola esistono varie confraternite ma per entrare a far parte di una di esse può essere necessario superare prove tutt’altro che semplici. David si trova invischiato con un gruppo di ragazzi che hanno avuto esperienze perfino più estreme e traumatiche della sua, che vengono descritte anch’esse con crudezza e intensità.

La vicenda nel collegio si mescola con quella nella città, dove David pian piano scopre la storia della notte del bombardiere. Dovrebbe essere una storia vecchia di decenni mantenuta viva solo dai segni ancora portati dalle persone rimaste ferite dall’esplosione.

In città c’è chi pensa che la storia sia diversa dalle cronache ufficiali e pian piano per David comincia a diventare un’ossessione. Tra i suoi incubi che lo riportano al trauma subito a causa dell’aggressione di sua madre e il rapporto di malsano cameratismo con i membri di una confraternita, le energie di David vengono concentrate sempre di più sul mistero della notte del bombardiere.

Il concetto di fondo de “La notte del bombardiere” non è particolarmente originale ma Serge Brussolo lo usa in modo molto personale. Il ritmo della narrazione è spesso lento, soprattutto nella prima parte del romanzo, ma l’intensità di ciò che prova David anche in momenti che dovrebbero essere normali lo compensa ampiamente.

David Sarella è il protagonista de “La notte del bombardiere” ed è il personaggio meglio sviluppato. Gli altri tendono a essere molto sopra le righe, a volte delle macchiette o comunque surreali. Ciò è inevitabile a causa dello stile di Serge Brussolo, che tende a sviluppare anche i personaggi in maniera estrema.

Secondo me, “La notte del bombardiere” non è il miglior romanzo di Serge Brussolo ma è tutto sommato buono. È però difficile consigliarlo a causa dello stile particolare di questo autore. Se vi piacciono le storie senza mezze misure, questo romanzo potrebbe fare per voi.

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