
Il romanzo “I riti dell’infinito” (“The Wrecks of Time” o “The Rituals of Infinity”) di Michael Moorcock è stato pubblicato per la prima volta a puntate tra il novembre 1965 e il gennaio 1966 sulla rivista “New Worlds” con lo pseudonimo James Colvin e nel 1967 come libro. In Italia è stato pubblicato da SIAD Edizioni nel n. 5 di “Omicron Fantascienza” e da Mondadori all’interno del n. 68 di “Millemondi” nella traduzione di Vittorio Curtoni. Il Millemondi completo è anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK
e in formato ePub su IBS.
Il professor Faustaff sta viaggiando nella California di una delle varie versioni della Terra quando incontra Nancy, che sta facendo l’autostop. Assieme, si fermano in un motel, dove incontrano un altro viaggiatore che a Faustaff sembra subito sospetto. Vorrebbe indagare ma viene chiamato per un’emergenza.
Le squadre D sono di nuovo all’opera. Questi misteriosi personaggi causano Situazioni di Materia Instabile, fenomeni che provocano la distruzione di una Terra. Faustaff e la sua organizzazione cercano di fermarli ma il professore si rende presto conto che la situazione è più complessa di quanto pensasse.
In uno dei suoi primi romanzi, Michael Moorcock utilizza uno dei temi che hanno contrassegnato la sua opera, quello dei mondi alternativi. Nel corso degli anni, ha costruito un suo multiverso narrativo che collega parecchi universi diversi descritti nelle sue storie.
Ne “I riti dell’infinito” il professor Faustaff (Faust+Falstaff) dirige un’organizzazione che ha i mezzi per muoversi attraverso una serie di Terre alternative. Circa trent’anni prima degli eventi del romanzo, il padre di Faustaff ne aveva scoperto l’esistenza ma nel corso del tempo alcune di queste Terre sono state distrutte dalle misteriose squadre D per motivi sconosciuti.
“I riti dell’infinito” racconta i tentativi di Faustaff e della sua organizzazione di contrastare le azioni delle squadre D per salvare le Terre alternative che vengono attaccate. Un elemento tipico di Michael Moorcock che già si vede in questo romanzo consiste nel fatto che nel corso della storia Faustaff scopre che le cose sono ben più complesse di quanto pensasse e la verità è diversa da quella che si aspettava.
Questo romanzo è davvero breve per gli standard odierni perciò dopo un inizio che introduce protagonisti e ambientazione il ritmo è generalmente molto elevato, con parecchi colpi di scena. Michael Moorcock è fortemente legato al movimento New Wave ma la trama de “I riti dell’infinito” ricorda più le storie avventurose degli anni precedenti. L’autore vi aggiunge elementi più tipici degli anni ’60 come i riti del titolo.
Lo stesso Faustaff sembra per molti versi più un personaggio delle storie della Golden Age, trattandosi di uno scienziato con competenze multiple. Anche in questo caso, Michael Moorcock sembra volerlo in qualche modo “modernizzare” ma secondo me lo fa in maniera goffa indebolendo il protagonista assoluto del romanzo.
Secondo me, le eccentricità di Faustaff finiscono per essere più che altro una distrazione. L’autore sembra volerlo rendere più umano ma alla fine mi sembra solo un po’ bizzarro. L’impressione è che Michael Moorcock stesse ancora sviluppando il suo stile ma non riuscisse ancora a sviluppare al meglio i personaggi.
Anche Nancy, incontrata all’inizio del romanzo e con la quale inizia rapidamente una relazione, finisce per essere un peso. Nel suo caso, il problema è che è sostanzialmente inutile nella storia. Quando è presente, parla con Faustaff, assiste ad alcuni eventi ma non ha un vero ruolo.
Il risultato è una storia che secondo me funziona soprattutto nei suoi elementi base. C’è un’avventura tra i mondi con la progressiva scoperta di ciò che sta succedendo realmente che è intrigante. Tutto ciò che vi sta attorno è così così, a cominciare dai personaggi: oltre a Faustaff, ce ne sono un paio sviluppati decentemente, gli altri sono sostanzialmente irrilevanti.
Alla fine, “I riti dell’infinito” è secondo me un romanzo discreto da considerare per il suo valore “storico” nella carriera di Michael Moorcock e per questo motivo può essere interessante soprattutto per i suoi fan.
