
Dopo solo 10 giorni dalla sua nomina, Brendan Eich (foto ©Darcy Padilla) ha rassegnato le sue dimissioni da amministratore delegato della Mozilla Foundation. Il gesto è arrivato in seguito alle aperte accuse di omofobia nei suoi confronti, con le dimissioni di tre dei sei membri del consiglio di amministrazione e varie minacce e richieste di boicottaggio contro i prodotti Mozilla, a cominciare dal browser Firefox.
La causa dei vari attacchi nei confronti di Brendan Eich arriva dal fatto che nel 2008 fece una donazione di 1.000 dollari per sostenere un referendum chiamato Proposition 8 che chiedeva l’abrogazione della legge sul matrimonio gay. Le opinioni, per quanto assai discutibili, sono personali ma in quel caso Eich aveva compiuto un atto che aveva lo scopo di limitare la libertà delle persone omosessuali.
Già allora, nel campo delle tecnologie quell’azione di Brendan Eich aveva causato controversie, anche perché la Mozilla Corporation, una sussidiaria della Mozilla Foundation, risultava ufficialmente come suo datore di lavoro. La fondazione ha come punto d’orgoglio il fatto che segue ideali di libertà considerando la diversità come una fonte di ricchezza, essere in qualche modo coinvolta, anche se del tutto indirettamente, in una campagna anti-gay non era piaciuto a molti.
Nel momento in cui Brendan Eich è stato nominato amministratore delegato della Mozilla Foundation, inevitabilmente la faccenda è tornata alla ribalta, con tutte le sue conseguenze. Qualche giorno fa, Eich ha dichiarato al New York Times di poter separare le sue idee personali con il suo lavoro e la fondazione ha ribadito che crede nell’uguaglianza e nella libertà di parola ma non è bastato.
Alla fine, le polemiche sono state troppe e Brendan Eich ha deciso di rassegnare le sue dimissioni. Mitchell Baker, la presidente esecutiva della Mozilla Foundation, ha dichiarato che questa decisione è stata presa per la fondazione e la sua comunità, ha ribadito i suoi valori e si è sostanzialmente scusata per non aver ascoltato a sufficienza quella comunità che costituisce il suo grande valore.
Ora la Mozilla Foundation dovrà trovare un nuovo amministratore delegato. Secondo Mitchell Baker questa vicenda porterà una rinnovata comprensione e umiltà che alla fine rafforzerà la fondazione. Sicuramente nella scelta verranno valutati attentamente gli eventuali atti contrari ai principi della fondazione.
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