Praticamente innocuo di Douglas Adams

The Ultimate Hitchhiker's Guide To The Galaxy, edizione americana, contenente i romanzi della serie della Guida galattica per gli autostoppisti. L'asciugamano non è incluso
The Ultimate Hitchhiker’s Guide To The Galaxy, edizione americana, contenente i romanzi della serie della Guida galattica per gli autostoppisti. L’asciugamano non è incluso

Il romanzo “Praticamente innocuo” (“Mostly Harmless”) di Douglas Adams è stato pubblicato per la prima volta nel 1992. È il quinto romanzo di una cosiddetta trilogia in cinque parti e segue “Addio, e grazie per tutto il pesce“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1209 di “Urania”, all’interno del n. 41 de “I Massimi della Fantascienza”, nel n. 565 di “Piccola Biblioteca Oscar” e all’interno del n. 2278 di “Oscar Bestseller”, in tutti i casi nella traduzione di Laura Serra.

Arthur Dent e la sua amata Fenchurch stanno viaggiano attraverso la galassia ma nel corso di un balzo nell’iperspazio la ragazza scompare. Arthur cerca di capire cosa sia successo e gli viene spiegato che il fenomeno è stato causato dal fatto che arrivano da un settore instabile della galassia. Ad Arthur non resta che viaggiare da solo.

Ford Prefect è tornato agli uffici della Guida, dove scopre che l’editore è stato acquistato dalla misteriosa InfiniDim Enterprises. Con orrore, scopre che i Vogon sono dietro la nuova proprietà e non gli resta che darsi alla fuga mentre cerca di salvare una nuova versione della Guida.

In un universo alternativo in cui la Terra non è stata demolita dai Vogon, Tricia McMillan viene contattata da un gruppo di alieni Grebulon arrivati da una base sul decimo pianeta del sistema solare. Essi non conoscono la loro origine perché il loro computer e anche le loro memorie personali sono state corrotte perciò l’unica parte della loro missione che conoscono consiste nell’osservare le cose più interessanti del sistema solare.

Parecchi anni dopo la pubblicazione di “Addio, e grazie per tutto il pesce”, Douglas Adams tornò alla serie della “Guida galattica per gli autostoppisti” con un romanzo molto diverso dai precedenti. La serie era già piuttosto eterogenea per il tipo di storie raccontate e per il fatto che erano focalizzate su diversi protagonisti ma in “Praticamente innocuo” c’è anche un tono diverso.

Nei capitoli precedenti della serie della “Guida galattica per gli autostoppisti”, le trame erano a volte un po’ vaghe e sembravano più che altro insiemi di gag comiche, battute e a volte considerazioni filosofiche. In “Praticamente innocuo” la trama è più sofisticata e ci sono ancora in parte gli elementi tipici della serie ma c’è anche una componente di pessimismo mai vista in precedenza.

Intendiamoci, stiamo parlando di una serie cominciata con la demolizione della Terra in un romanzo che conteneva la decostruzione della specie umana, irrilevante nell’universo e non così importante neppure sul suo pianeta natale. Tuttavia, il tono era demenziale e satirico perciò si poteva facilmente ridere delle miserie umane. In “Praticamente innocuo” invece si può notare che il tono della narrazione è più lugubre perciò le risate si fanno amare.

In quello che è il suo capitolo finale della serie della “Guida galattica per gli autostoppisti”, Douglas Adams non si limita a dare una conclusione alla storia di alcuni dei suoi protagonisti, al contrario aggiunge ulteriori elementi. In particolare, gli universi paralleli sono una base importante della trama del romanzo.

Nella parte iniziale di “Praticamente innocuo”, scopriamo cosa sarebbe successo se Tricia McMillan non avesse viaggiato con Zaphod. Ci sono quindi due versioni alternative del personaggio, perché c’è anche la Trillian che abbiamo conosciuto nei romanzi precedenti perciò possiamo confrontare le loro vite a parecchi anni di distanza dall’evento chiave che le ha fatte divergere. Entrambe le versioni sembrano piuttosto egoiste e quindi non molto piacevoli.

Al contrario, Fenchurch svanisce completamente. Questo è il punto che mi ha lasciato più perplesso perché “Addio, e grazie per tutto il pesce” era principalmente dedicato alla storia d’amore tra lei e Arthur Dent. Il fatto che in “Praticamente innocuo” non appaia neppure e venga solo menzionata per la sua scomparsa è come cancellare il romanzo precedente. È come se Douglas Adams non sapesse come continuare la storia tra i due e avesse deciso di eliminare del tutto Fenchurch.

Il povero Arthur cade in depressione e cerca di ricostruirsi una vita. Alla fine, come pure gli altri protagonisti di “Praticamente innocuo”, ha dei rimpianti perché in fondo nessuno di loro sembra aver trovato il proprio posto nell’universo. Se parte della storia sembrava già piuttosto deprimente, il finale lo è ancora di più.

Inevitabimente, “Praticamente innocuo” è abbastanza controverso tra i fan della Guida, anche perché non appaiono né Zaphod né Marvin. Secondo me è abbastanza buono ma onestamente preferivo avere gli elementi filosofici avvolti in una narrazione dal tono più leggero come nel resto della serie. Se però avete letto i romanzi precedenti credo che valga comunque la pena di concludere la trilogia in cinque parti.

3 Comments



  1. Di solito sono restio a leggere libri molto lunghi eppure la guida galattica per autostoppisti si era fatta leggere grazie anche al tono ironico costante. Mi ha deluso molto il finale, tuttavia ne è valsa la pena leggerla.

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    1. Sinceramente alla fine l’impressione è che Douglas Adams avesse continuato la serie per motivi contrattuali ma i primi romanzi, assieme alla versione originale trasmessa alla radio, hanno fatto epoca.

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