
Stamattina al CERN sono cominciate le operazioni di spegnimento del Large Hadron Collider (LHC) (foto ©Julian Herzog), il più grande acceleratore di particelle del mondo. Si tratta di quello che viene chiamato “Long shutdown 1” (LS1), il primo lungo spegnimento programmato per procedere alla revisione delle apparecchiature e ad un loro aggiornamento. Secondo le previsioni, le operazioni dovrebbero riprendere all’inizio del 2015 ad energie ancora più elevate.
Lo spegnimento di LHC doveva cominciare l’11 febbraio ma ATLAS e CMS, due degli esperimenti che lo utilizzano, avevano bisogno di ancora un po’ di tempo per terminare una calibrazione dei loro rivelatori in modo da poter effettuare l’analisi delle collisioni tra particelle effettuate in quest’inizio di 2013.
Lo spegnimento di LHC procederà in maniera graduale perché nelle prossime settimane verranno effettuati parecchi test sulle apparecchiature per poterne verificare l’integrità ed eventualmente effettuare riparazioni o sostituzioni. L’incidente avvenuto nel 2008 che provocò un anno di fermo a LHC è ancora un bruttissimo ricordo al CERN perciò questa è l’occasione migliore per trovare possibili altri punti deboli ed eliminarli.
I lavori previsti durante i due anni del lungo spegnimento saranno davvero impegnativi e impegneranno circa metà del personale. I fisici non saranno però senza lavoro perché la quantità di dati raccolta durante i tanti esperimenti effettuati nei mesi scorsi è davvero enorme e continuerà ad essere analizzata.
L’anno scorso, al CERN è stata annunciata la scoperta di una particella che molto probabilmente è l’elusivo bosone di Higgs. Nonostante questo successo, i fisici si aspettano molto di più da LHC, un’apparecchiatura costata miliardi di Euro con lo scopo di far fare alla fisica un grande balzo in avanti fornendo risposte a questioni scientifiche fondamentali.
Tra le domande a cui gli scienziati sperano di avere una risposta da LHC c’è quella riguardante l’origine della massa ma c’è anche anche la natura della materia oscura e dell’energia oscura. Nel marzo 2012 venne raggiunta l’energia di 8 teraelettronvolt, la massima finora raggiunta al mondo. Quando le operazioni riprenderanno, LHC dovrebbe essere finalmente in grado di raggiungere l’energia di 14 teraelettronvolt, la massima possibile per quest’acceleratore.
Rispondere a queste domande fondamentali potrebbe portarci ad un nuovo livello di conoscenza dell’universo. Fra un paio d’anni, potrebbe davvero cominciare una nuova era per la fisica che vedrebbe anche nuovi progressi tecnologici per far funzionare queste straordinarie apparecchiature.
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