La Rivolta dei Micronauti di Gordon Williams

La Rivolta dei Micronauti di Gordon Williams
La Rivolta dei Micronauti di Gordon Williams (edizione americana)

Il romanzo “La Rivolta dei Micronauti” (“Revolt of the Micronauts”) di Gordon Williams è stato pubblicato per la prima volta nel 1981. È il terzo libro della trilogia dei Micronauti e segue “La Colonia dei Micronauti“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori all’interno del n. 99 di “Millemondi” nella traduzione di Annarita Guarnieri.

I cambi ai vertici del Controllo mondiale degli alimenti (CMA) hanno portato la colonia dei micronauti a cadere nel dimenticatoio per quasi tutte le autorità. Peggio ancora, tra i pochi che ancora ne conoscono l’esistenza c’è chi considera il progetto Arcadia un abominio e vorrebbe distruggere la microcolonia uccidendone tutti gli abitanti.

Lasciati al loro destino e ignari delle possibili minacce esterne, i micronauti sono impegnati un uno scontro tra fazioni. Come se non bastasse, parecchi micronauti accusano problemi nel ricordare la vita prima della miniaturizzazione mentre alcuni affermano di riuscire a leggere nel pensiero degli altri.

“La Rivolta dei Micronauti” riprende la storia della colonia di micronauti qualche tempo dopo gli eventi de “La Colonia dei Micronauti” e ne costituisce la diretta continuazione. Per questo motivo, è indispensabile aver già letto almeno il romanzo precedente e possibilmente anche il primo romanzo della trilogia per conoscere tutti gli sviluppi della storia e i protagonisti.

La situazione sembra peggiorata sia nella microcolonia che nel resto del mondo con la conseguenza che la trama è ancora una volta basata su conflitti. In realtà, Gordon Williams dice ben poco del caos esistente nel mondo con la conseguenza che un’ulteriore minaccia per la microcolonia risulta essere di gran lunga l’informazione più significativa che viene fornita.

L’elemento originale de “La Rivolta dei Micronauti” è costituito dai problemi di memoria accusati da molti micronauti e da quello che sembra uno sviluppo di strane capacità mentali da parte di alcuni di essi. Tutto ciò non diventa mai centrale in questo romanzo ma viene citato più volte nei dialoghi. È come se Gordon Williams avesse deciso di rendere i micronauti una nuova specie ancor più separata dal resto dell’umanità.

Dove i micronauti rimangono uguali agli umani di dimensioni normali è nella conflittualità. Sembra che anche una popolazione relativamente piccola come quella dei micronauti riesca a frammentarsi in tante fazioni che tendono a scontrarsi tra loro. Gli scontri per il potere a vari livelli hanno caratterizzato tutta la trilogia e sono alla base degli eventi di questo romanzo finale.

Per certi versi, la situazione raccontata ne “La Rivolta dei Micronauti” estremizza le tendenze viste nei romanzi precedenti. David Gudenian e Andrei Khomich polarizzano lo scontro ma davvero non mancano i motivi di disaccordo tra i micronauti. Secondo me, Gordon Williams ha basato questo romanzo finale fin troppo sulla tensione che deriva da quegli scontri usandola per coprire l’assenza di reali sviluppi di personaggi diversi dai protagonisti e delle loro motivazioni.

“La Rivolta dei Micronauti” è un caso di romanzo che avrebbe richiesto una lunghezza superiore per sviluppare pienamente tutti gli elementi e i personaggi ma dubito che fosse lo scopo di Gordon Williams. Così com’è, francamente mi è sembrato il tipico romanzo scritto solo in seguito al successo dei precedenti e finisce per costituire un finale piuttosto debole per la trilogia. Per questo motivo, secondo me può interessare chi vuole completare questa serie, soprattutto se ha apprezzato i primi due romanzi.

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