L’Undicesimo Portale di Nancy Kress

L'Undicesimo Portale di Nancy Kress
L’Undicesimo Portale di Nancy Kress (Edizione americana)

Il romanzo “L’Undicesimo Portale” (“The Eleventh Gate”) di Nancy Kress è stato pubblicato per la prima volta nel 2020. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 40 di “Urania Jumbo” nella traduzione di Alessandro Vezzoli.

Gli Otto Mondi sono stati colonizzati grazie ai portali che permettono di compiere viaggi interstellari. Tutti conoscono la storia della devastazione della Terra eppure la situazione è tesa tra due delle fazioni umane, la libertaria Freedom Enterprises e l’azienda-stato Peregoy Corporation.

Quando uno scout riporta la scoperta dell’undicesimo portale, la situazione diventa complicata. Un’astronave della Peregoy Corporation invia un’avanguardia sul pianeta vicino all’undicesimo portale ma una bomba uccide tutti i suoi membri. L’ultimo messaggio parla incolpa la famiglia Landry, proprietaria di Freedom Enterprises. La guerra sembra inevitabile ma Philip Anderson, uno scienziato con idee poco ortodosse, sta esplorando la natura dei portali e le sue scoperte potrebbero influenzare il futuro dell’umanità.

Nancy Kress tende a scrivere storie ambientate in un futuro prossimo, almeno all’inizio. “L’Undicesimo Portale” invece è ambientato in un futuro più lontano che segue l’abbandono della Terra, ormai devastata da guerre e un degrado ambientale che ha costretto i superstiti a fuggire nello spazio.

Buona parte di questo romanzo è ambientata nello spazio con vari viaggi interstellari. Nonostante quest’elemento di space opera, Nancy Kress sviluppa anche in questo caso i suoi tipici elementi sociali che esplorano le conseguenze di sviluppi tecnologici ma non solo. Ne “L’Undicesimo Portale” ci sono portali che permettono di compiere viaggi interstellari la cui natura è sconosciuta. Uno dei protagonisti è Phillip Anderson, uno scienziato con idee decisamente poco ortodosse sui portali la cui storia può inizialmente sembrare slegata dal resto del romanzo ma che poi diventa importante.

L’insieme di elementi del romanzo mostra un’umanità scampata alla devastazione della Terra causata da guerre e distruzione ambientale. Nonostante ciò, gli umani non hanno davvero voltato pagina. Ci sono due fazioni che controllano la maggior parte dei pianeti colonizzati: Freedom Enterprises, che segue un totale libertarianesimo, e Peregoy Corporation, un’azienda-stato che controlla tutti gli aspetti della vita dei propri cittadini. L’eccezione ad esse è data dal pianeta Polyglot, dove c’è una sorta di federazione democratica.

Il risultato mi ha dato sensazioni miste perché mi è parso un minestrone di elementi che mi sono sembrati non sempre ben amalgamati e a volte non sviluppati a sufficienza. In particolare, i temi legati agli sviluppi sociali tanto cari a Nancy Kress rimangono un po’ rozzi. Sia la società libertaria che l’azienda-stato sono descritte con stereotipi e, nonostante i loro principi opposti, i leader si trovano con figli o nipoti mentalmente disturbati e/o ribelli che vogliono cambiare la loro società.

Nancy Kress ha una grande esperienza come scrittrice e “L’Undicesimo Portale” ha una trama sviluppata in modo fluido a un ritmo elevato con molti eventi e molte sorprese perciò la leggiblità non è un problema. Tuttavia, dopo averlo finito, ripensando ai vari elementi delle trama e ai personaggi, sono rimasto soddisfatto solo in parte. Si tratta di un romanzo autonomo che non è neppure lunghissimo e ciò sicuramente è positivo per molti lettori ma io avrei preferito una maggiore profondità nello sviluppo dei temi importanti.

Alla fine, ho trovato “L’Undicesimo Portale” godibile come space opera con colpi di scena che hanno mantenuto la mia attenzione elevata fino alla fine. Ho trovato tutto il resto troppo semplificato e stereotipato per fornire reali spunti di riflessione. Se questo non è un problema, secondo me vale la pena di leggerlo.

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