
Il romanzo “Una donna armata – Esperimenti siriani” (“The Sirian Experiments”) di Doris Lessing è stato pubblicato per la prima volta nel 1980. È il terzo romanzo del ciclo Canopus in Argos: Archivi e segue “Un pacifico matrimonio“. In Italia è stato pubblicato da Fanucci nella traduzione di Stefano A. Cresti.
Ambien II è una dei Cinque, il ristretto gruppo che dirige la gestione coloniale per conto dell’impero di Sirius. Tra le sue responsabilità, rappresenta Sirius nelle operazioni coloniali condotte su Rohanda, come Sirius chiama il pianeta Shikasta. Ciò significa lavorare assieme all’impero di Canopus agli esperimenti da condurre sulla popolazione del pianeta.
I cittadini dell’impero di Sirius sono potenzialmente immortali e ciò permette ad Ambien II di vedere gli effetti degli esperimenti condotti su Rohanda con le loro conseguenze a lungo termine. La sua consapevolezza di cosa sta succedendo si sviluppa anche nel rapporto con Klorathy, un amministratore coloniale dell’impero di Canopus.
In “Un pacifico matrimonio”, Doris Lessing si era concentrata su una singola storia ambientata su Shikasta, un’allegoria a volte molto trasparente della Terra. In “Una donna armata – Esperimenti siriani”, l’autrice torna a una storia più grande che riguarda l’intero pianeta in un romanzo fortemente collegato al primo. Tecnicamente è un romanzo autonomo ma secondo me sarebbe meglio leggerli entrambi, possibilmente a breve distanza l’uno dall’altro. Ciò permette di ottenere una visione più completa della storia di questo pianeta, anche attraverso le differenze tra i due punti di vista.
Il romanzo originale era raccontato attraverso gli occhi di agenti dell’impero di Canopus, “Una donna armata – Esperimenti siriani” è invece raccontato da Ambien II dell’impero di Sirius, da cui il sottotitolo “Il rapporto di Ambien II dei Cinque” (“The Report by Ambien II, of the Five”). Il rapporto tra i due imperi è un elemento importante in questo romanzo e a volte è rilevante anche il rapporto con l’impero di Puttiora, un comune nemico di entrambi, quando i suoi agenti perseguono i loro interessi su Rohanda/Shikasta.
La fantascienza di Doris Lessing è fortemente umanistica in un’interpretazione molto personale di questo genere. In “Una donna armata – Esperimenti siriani” vediamo attraverso gli occhi di Ambien II gli effetti sociali degli esperimenti di Sirius e Canopus e delle interferenze di Puttiora su Rohanda/Shikasta. Nel corso delle varie epoche viste dalla protagonista, diverse popolazioni vengono manipolate in tanti modi che portano a cambiamenti che possono essere radicali. Queste popolazioni vivono in civiltà che nascono, si evolvono e muoiono per vari motivi dopo essere passate attraverso diversi tipi di governo e di sistemi sociali.
Tutto ciò offre ad Ambien II la possibilità di osservare le storie di quelle civiltà e di offrire riflessioni anche etiche e morali su di esse e sul sistema coloniale. Doris Lessing visse a lungo nell’allora Rhodesia, oggi Zimbabwe, quand’era una colonia britannica, perciò è un tema che l’autrice conosceva per esperienza diretta.
Col passare delle epoche, Ambien II comincia ad avere dubbi vedendo gli effetti sulle popolazioni di Rohanda/Shikasta dei piani che lei stessa ha messo a punto assieme ai suoi colleghi. Per lei ciò costituisce una crescita personale, parte di una personalità complessa e sofisticata. Quasi tutto il romanzo è narrato da Ambien II in prima persona sotto forma di memorie mentre gli altri personaggi vanno e vengono perciò è l’unico personaggio davvero sviluppato. Questa è principalmente una storia di popoli e società perciò non si tratta di un elemento negativo.
Doris Lessing dichiarò che, dopo aver scritto “Shikasta”, venne attirata dall’idea di aggiungervi altre storie. “Un pacifico matrimonio” e “Una donna armata – Esperimenti siriani” mostrano come l’autrice sfruttò quell’allegoria della Terra per sviluppare vari temi che le interessavano. Il terzo libro è probabilmente interessante soprattutto per chi ha apprezzato il primo.

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