August 2020

Il modello delle popolazioni utilizzato nella ricerca

Un articolo pubblicato sulla rivista “PLOS Genetics” riporta uno studio genetico che mostra le tracce di vari incroci tra diverse specie di ominini. Melissa Hubisz ed Amy Williams della Cornell University e Adam Siepel del Cold Spring Harbor Laboratory hanno sviluppato un software di analisi genetica che è in grado di riconoscere parentele e lo hanno applicato a un gruppo di genomi che comprende due Neanderthal, un Denisova e due umani moderni africani. Il risultato è la prova che il 3% del DNA dei Neanderthal arrivò da antichi umani in un incrocio avvenuto tra 200.000 e 300.000 anni fa, l’1% del DNA del Denisova arrivò da una specie più antica, forse Homo erectus, e il 15% di quel DNA “superarcaico” potrebbe essere stato passato agli umani moderni.

Avorio: Una leggenda del passato e del futuro di Mike Resnick (edizione americana)

Il romanzo “Avorio: Una leggenda del passato e del futuro” (“Ivory: A Legend of Past and Future”) di Mike Resnick è stato pubblicato per la prima volta nel 1988. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1681 di “Urania” nella traduzione di Beppe Roncari.

Duncan Rojas è un esperto di manufatti storici rari che lavora per un’azienda multiplanetaria che pubblica guide sull’argomento. La sua esperienza lo porta a cercare manufatti perduti e autenticare quelli che vengono trovati ma anche per i suoi standard la richiesta di Bukoba Mandaka è fuori dal normale. Quello che si definisce l’ultimo dei Masai gli chiede di trovate le zanne dell’Elefante del Kilimangiaro, le cui tracce sono andate perdute millenni prima.

Per trovare quel trofeo unico, Duncan Rojas comincia a esaminare tutti gli archivi interplanetari disponibili. Pian piano, riesce a ricostruire la storia delle zanne e allo stesso tempo si rende conto di quanto fossero legate ai Masai. Bukoba Mandaka promette di spiegargli i motivi per cui vuole assolutamente mettere le mani sulle zanne solo dopo che le avrà trovate.

David Duchovny nel 2013

David William Duchovny è nato il 7 agosto 1960 a New York, negli USA. Nel 1993 arrivò il grande successo per David Duchovny quando cominciò a interpretare l’agente Fox Mulder nella serie “X-Files” (“The X-Files”). È celebre anche come protagonista delle le serie “Californication”, andata in onda tra il 2007 e il 2014, e “Aquarius”, andata in onda tra il 2015 e il 2016. Duchovny è stato anche produttore esecutivo di entrambe le serie.

Uno dei campioni di batteri (Immagine cortesia JAMSTEC)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta la scoperta di colonie viventi di batteri in strati di sedimenti antichi fino a 101,5 milioni di anni negli abissi dell’area dell’Oceano Pacifico chiamata South Pacific Gyre. Un team di ricercatori guidato dal dottor Yuki Morono del JAMSTEC ha trivellato i fondali dell’oceano in un’area dove esso raggiunge quasi 6 chilometri di profondità per prelevare numerosi campioni di sedimenti fino a 100 metri sotto il fondo oceanico. Si tratta dell’area del Pacifico con la più bassa produttività e la minore quantità di sostanze nutritive disponibili, eppure i ricercatori hanno trovato batteri nei sedimenti antichi di milioni di anni e sono riusciti a riportarli a una piena attività metabolica.

Tre millimetri al giorno di Richard Matheson

Il romanzo “Tre millimetri al giorno” (“The Shrinking Man”, successivamente pubblicato come “The Incredible Shrinking Man”) di Richard Matheson è stato pubblicato per la prima volta nel 1956. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 277 e 774 di “Urania” e nel n. 134 di “Classici Urania” nella traduzione di Elasia Rossetto, da Fanucci nel n. 21 di “Collezione Immaginario. Dark” e nel n. 82 di “TIF” e di nuovo da Mondadori nel n. 211 di “Urania Collezione” nella traduzione di Paolo Prezzavento.

Scott Carey si sta godendo quella che sembra una normale giornata di vacanza su una barca quando una strana nube lo investe. Inizialmente, sembra che la nube non abbia avuto alcun effetto su di lui ma dopo qualche giorno Scott si rende conto che si sta rimpicciolendo, lentamente ma inesorabilmente. Si sottopone a una serie di esami medici ma nessuno riesce a trovare una cura per la sua condizione.

Ormai alto meno di due centimetri, Scott rischia di diventare la vittima di un ragno che per lui diventa un nemico sempre più mortale. La sua lotta per la sopravvivenza diventa sempre più difficile a causa del ragno che sembra implacabile nel cercare di farlo diventare un suo pasto. Anche se lo sconfiggesse, gli rimane poco tempo prima che la sua altezza si riduca a zero.