
Il romanzo “Binary System” di Eric Brown è stato pubblicato per la prima volta nel 2017. È il frutto dell’unione di due romanzi brevi pubblicati in precedenza. È inedito in Italia.
Cordelia “Delia” Kemp fa parte dell’equipaggio dell’astronave “L’orgoglio di Amsterdam” quando un guasto catastrofico ne provoca la distruzione. Delia ha la fortuna di riuscire a raggiungere uno shuttle ma esso viene gettato nel wormhole formato per portare l’astronave a destinazione. Il guasto l’ha invece aperto verso una destinazione sconosciuta, che risulta essere a circa 10.000 anni luce dalla Terra.
Nell’area di spazio in cui Delia è finita c’è un pianeta che è a malapena abitabile ma quando raggiunge la sua orbita, lo shuttle su cui viaggia viene abbattuto. Delia scopre che il pianeta, chiamato Valinda, è abitato da una specie ostile che l’ha conquistato molto tempo prima. I nativi senzienti sono usati come schiavi e, quando l’impianto neurale di Delia le permette di comunicare con loro, riesce a fuggire. Comprendere la storia recente del pianeta è cruciale per il suo futuro.
Eric Brown ha scritto spesso storie nello stile della fantascienza classica, avventure tra le stelle e su pianeti esotici abitati da specie aliene. In “Binary System” un incidente a un’astronave porta una naufraga su un pianeta abitato da ben tre specie senzienti delle quali due sono native, i Fahran dall’aspetto scimmiesco e i Vo dall’aspetto di granchi giganti, e la terza è arrivata dallo spazio, gli insettoidi Skelt.
L’ambiente sul pianeta Valinda rende difficile la sopravvivenza di Delia a causa delle conseguenze della sua orbita fortemente ellittica. Il suo anno dura circa dieci anni terrestri dei quali circa un anno terrestre è trascorso vicino alla sua stella, a una distanza che al minimo è circa metà di quella della Terra dal Sole, e il resto dell’anno locale a distanze dalla sua stella che raggiungono un massimo che è circa dieci volte quella della Terra dal Sole. Quell’orbita determina una notevole variabilità stagionale con nove anni terrestri di freddo quasi sempre molto intenso e un anno terrestre di caldo, anche in questo caso quasi sempre molto intenso.
Delia naufraga su Valinda verso la fine dell’inverno, quando può sopravvivere sul pianeta con un abbigliamento adatto ai poli terrestri. Gli Skelt si dimostrano subito ostili catturandola e lei riesce a evitare di essere uccisa solo promettendo di rivelare i segreti della tecnologia umana. Da uno schiavo Fahran apprende che gli Skelt hanno perso molta della loro tecnologia nel corso dei molti anni locali trascorsi sul pianeta.
Su queste basi, Eric Brown sviluppa un’avventura planetaria in cui Delia pensa di non avere speranze di ripartire dal pianeta Valinda né di comunicare con gli esseri umani, distanti parecchie migliaia di anni luce, e decide di usare le sue risorse per aiutare Fahran e Vo a liberarsi dal giogo degli Skelt. Ad aiutarla c’è l’intelligenza artificiale contenuta nel suo impianto neurale.
In “Binary System” c’è uno spazio limitato per approfondimenti di personaggi e specie aliene perché l’elemento avventuroso è quello preminente. Le informazioni che Eric Brown fornisce riguardo alle specie senzienti che vivono sul pianeta Valinda sono funzionali a quell’avventura, per quanto riguarda le loro caratteristiche fisiche che la loro tecnologia, cultura e religione. Ciò vale anche per gli scenari del pianeta perciò l’autore non chiarisce cosa abbia permesso lo sviluppo di un’ecologia tale che ben due specie senzienti sono emerse nonostante le condizioni ambientali molto dure.
Come protagonista, Delia è un po’ piatta e piuttosto passiva. A volte sembra che non riesca a fare nulla senza consultarsi prima con l’intelligenza artificiale nella sua testa. Ciò è normale quando deve affidarsi alla traduzione simultanea dell’impianto neurale e quando ha bisogno di informazioni fuori dalle sue competenze ma in certi casi sembra eccessiva, in particolare nella parte iniziale in cui a volte si fa perfino sedare.
Quando non parla con l’impianto, Delia pensa allo xenobiologo Tim Green, con il quale aveva iniziato una relazione. La perdita di una persona vicina è un trucco narrativo usato spesso perché dovrebbe far simpatizzare con un personaggio ma personalmente lo trovo un cliché che su di me ha l’effetto opposto. Per fortuna, dopo la parte iniziale pensa molto meno a Tim e più alla sua situazione.
Per le sue caratteristiche, “Binary System” mi ha dato sensazioni miste. La sua forza è nella parte avventurosa con un sense-of-wonder nello stile della fantascienza classica con un ritmo elevato. Tuttavia, non è fantascienza “hard” e non ha particolari sviluppi degli elementi della storia non essenziali per la trama. Per questi motivi lo consiglio a chi cerca una piacevole lettura senza complicazioni.
