
Il romanzo “Austral” (“Austral”) di Paul McAuley è stato pubblicato per la prima volta nel 2017. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1744 di “Urania” nella traduzione di Nicola Fantini.
Austral “Stral” Morales Ferrado è una guardia di un campo di lavoro ma allo stesso tempo ha una relazione con Keever Bishop, il carcerato più pericoloso, che continua a dirigere la sua impresa criminale dalla sua cella. Ha scoperto di essere incinta ma lo tiene segreto per paura che Keever decida di eliminarla. Keever sta pianificando la sua fuga e l’occasione arriva quando l’inaugurazione di tre nuovi ponti avrà come presenza importante l’onorevole Alberto Toomy, che è anche lo zio di Stral.
Il piano di fuga è ben congegnato e prevede che Stral affronti suo zio contando sul fatto che i due appartengono a rami della famiglia che hanno avuto destini praticamente opposti. Stral si accorge che alcuni complici di Keever vogliono rapire Kamilah, la figlia di Alberto Toomy, e decide di intervenire senza pensare alle conseguenze. Si rende rapidamente conto di essere in grossi guai e decide di rapire lei stessa sua cugina per chiedere un riscatto che le permetta di andarsene dall’Antartide e cercare una vita migliore.
“Austral” è ambientato in un futuro in cui i cambiamenti climatici hanno reso parte dell’Antartide abitabile. Paul McAuley ha un background scientifico con studi nel campo della biologia ed è un botanico di professione. Le biotecnologie sono un tema ricorrente nelle sue storie.
Nel futuro raccontato in questo romanzo, gli inverni in Antartide sono ancora freddi ma le condizioni sono paragonabili a quelle dell’odierno Alaska o della Siberia. Qualcuno ha modificato geneticamente specie animali e vegetali per adattarle all’Antartide. Qualcuno è andato oltre e ha modificato geneticamente i propri figli per adattarli all’Antartide. I risultati sono buoni ma queste persone, soprannominate “husky”, costituiscono una piccola minoranza vittima di discriminazioni.
Stral è una husky con un passato complicato che include qualche reato. Passata dall’altra parte della barricata, non ha migliorato molto la qualità delle sue scelte. La sua storia è raccontata in prima persona e ciò ci fa capire le ragioni delle sue scelte. Modifiche genetiche a parte, è una persona normale che ha dovuto lottare per tutto ciò che ha e si è abituata fin troppo a fare scelte non razionali che spesso le causano guai. Per tirarsi fuori da qualche guaio, le sue scelte la portano in qualche guaio perfino peggiore.
Le scelte di Stral la portano a decidere di tradire Keever per salvare Kamilah dai suoi complici finendo per rapirla. Il risentimento che prova per il ramo ricco della loro famiglia si manifesta pienamente nei confronti di sua cugina, alla quale si riferisce solo come la ragazza nel corso del racconto del loro viaggio pieno di pericoli di vario tipo.
Paul McAuley usa i confronti che avvengono tra le due cugine per raccontare pezzi della storia dell’Antartide post-cambiamenti climatici e dei tentativi di colonizzarla. Ciò riguarda sia il loro nonno, Eddie Toomy, che i vari gruppi che hanno tentato di applicare varie idee sociali e scientifiche.
Le ramificazioni etiche e morali che emergono dal racconto di quel futuro offrono un quadro ben poco edificante dell’umanità. Dopo aver devastato il pianeta per arricchire una minoranza, la maggioranza degli umani accetta o addirittura è attivamente complice degli stessi errori, che vengono commessi anche in Antartide.
Alcune comunità provano strade alternative ma di solito si perdono in mille discussioni che non portano a soluzioni pratiche. I cosiddetti ecopoeti avevano tante buone intenzioni ma le cose non sono andate benissimo e persone come Stral ne pagano ancora le conseguenze. Alcune comunità alternative sono sopravvissute e si definiscono democratiche ma discriminano apertamente gli husky. Ciò mostra che Stral tende a fare cattive scelte ma ciò succede anche perché le sue scelte sono sempre state limitate a causa delle discriminazioni che ha subito.
La storia del nonno Eddie Toomy diventa una sorta di racconto nel racconto con versioni ben diverse conosciute dai due rami della famiglia. Paul McAuley la usa anche per raccontare frammenti della parte iniziale della colonizzazione dell’Antartide.
C’è anche un altro racconto nel racconto che è costituito da parti di un romanzo che Kamilah legge durante le pause del suo viaggio assieme a Stral. Le discussioni tra le due cugine sugli eventi e soprattutto sui protagonisti di quel romanzo includono altre ramificazioni etiche e morali ma sinceramente ho trovato che l’inclusione di parti di quel romanzo abbia più che altro appesantito la storia principale, anche spezzandone il ritmo. Vista la complessità della storia, avrei preferito avere altre informazioni su quel futuro attraverso la storia della famiglia di Stral.
Alla fine, “Austral” è un romanzo che ho trovato tutt’altro che perfetto nella struttura ma certamente interessante nello sviluppo dei temi legati a un futuro che purtroppo sembra realistico con la proiezione di problemi che esistono già oggi. Paul McAuley non offre soluzioni semplici e anzi non sembra ottimista ma se non avete tendenze alla depressione credo che valga la pena di leggerlo al di là delle etichette di genere.
