L’Autista di Mark Dawson

L'Autista di Mark Dawson
L’Autista di Mark Dawson

Il romanzo “L’Autista” (“The Driver”) di Mark Dawson è stato pubblicato per la prima volta nel 2014 e in edizione italiana nel 2025 nella traduzione di Luisa Agnese Dalla Fontana. È il terzo libro della serie di John Milton e segue “Santa Muerte“.

John Milton sembra aver trovato una certa tranquillità lavorando come taxista a San Francisco. Una sera, trasporta Madison a una festa di gran lusso e si rende conto che si tratta di una prostituta. Se venisse fermato dalla polizia, potrebbe avere grane legali e deve mantenere un basso profilo ma non vuole abbandonare la ragazza per strada e la porta a destinazione.

Mentre attende la fine della festa, John Milton sente delle urla e, quando entra nella casa, vede la ragazza in un chiaro stato di alterazione. Cerca di assisterla ma lei è in uno stato di paranoia e scappa. Qualcuno nel vicinato ha chiamato la polizia e John vorrebbe evitare di farsi vedere dai poliziotti ma quando Madison risulta scomparsa decide che deve fare qualcosa, assieme al ragazzo di lei. La sua decisione è rafforzata dalla scoperta di cadaveri di altre ragazze.

Nel suo girovagare per il mondo, John Milton sembra aver trovato un po’ di stabilità ma sa che per uno come lui è impossibile avere la certezza di sfuggire agli agenti del suo ex capo. Al contrario, per quanto cerchi di vivere in modo normale, sa che deve essere pronto a partire in qualsiasi momento.

Mark Dawson usa “L’Autista” anche per approfondire i problemi di John Milton che l’hanno portato a diventare un fuggiasco. L’autore include le informazioni essenziali sulla vita passata del protagonista ma si concentra sul suo presente. Milton partecipa a riunioni degli alcolisti anonimi, dove fatica ad aprirsi con gli altri perché la sua storia personale è piena di segreti molto oscuri. Per questo motivo, le informazioni sul suo passato non possono sostituire la lettura dei romanzi precedenti della serie. Il problema riguarda soprattutto il primo romanzo, dove vengono raccontati i fatti salienti che portano a un tentativo del protagonista di dare una svolta alla sua vita.

Tra gli impegni che John Milton si è preso nel suo percorso di redenzione c’è quello di aiutare il prossimo quando non può aiutare le persone a cui ha fatto un torto. Nel suo caso, fare un torto significava uccidere perciò l’unica sua possibilità consiste nel cercare di aiutare persone che incontra nel corso della sua nuova vita.

Chi ha già letto i due precedenti romanzi della serie sa che le storie sono piene d’azione, anche violenta. Nella sua nuova vita, John Milton uccide solo criminali e nelle situazioni in cui si trova vengono fuori le abitudini di un uomo che uccideva a sangue freddo quando gli veniva ordinato.

Per certi versi, “L’Autista” è strutturato più come un giallo che come una spy story o un thriller basato sull’azione perché il mistero di ciò che è successo a Madison è centrale nella trama. In un caso in cui i poliziotti che seguono il caso non sembrano proprio gli eredi di Sherlock Holmes, John Milton indaga a modo suo, destreggiandosi tra i poliziotti stessi, una famiglia mafiosa e politici a cui piacciono i festini con prostitute.

Questo rimane un romanzo incentrato sul tentativo di John Milton di costruirsi una nuova vita. Ciò significa che è sbagliato considerarlo un giallo e chi volesse leggerlo come tale probabilmente rimarrebbe deluso, soprattutto dal finale. C’è comunque un certo distacco dagli elementi di spionaggio presenti in modo importante nei romanzi precedenti della serie. Mark Dawson offre anche punti di vista diversi da quello del protagonista, in questo caso legati al mondo della politica e a certi suoi lati oscuri.

Alla fine, “L’Autista” va considerato soprattutto un thriller pieno d’azione con alcune ramificazioni politiche. In sostanza, Mark Dawson non si limita a riprodurre sempre lo stesso tipo di struttura narrativa dei romanzi precedenti ma lascia almeno per il momento il mondo dello spionaggio e delle operazioni segrete sullo sfondo. Questo romanzo fa parte di una serie con un finale che offre una conclusione alla trama e al tempo stesso lascia aperta la storia personale del protagonista a nuove avventure. Se vi piace il genere, ve ne consiglio la lettura.

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