September 2025

Il pianeta del silenzio di Stanislaw Lem

Il romanzo “Il pianeta del silenzio” (“Fiasko”) di Stanislaw Lem è stato pubblicato per la prima volta nel 1986. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 12 di “Altri Mondi”, nel n. 221 dei “Classici Urania” e nel n. 273 di “Urania Collezione” nella traduzione di Riccardo Valla.

Angus Parvis guida una sorta di robot molto potente su Titano in una missione di ricerca di alcune persone scomparse, incluso il celebre pilota Pirx. A causa di un incidente, Parvis è costretto a ricorrere alla vetrificazione, una procedura di emergenza che lo iberna, sapendo che nessuno è riuscito a risvegliare una persona vetrificata.

Molti anni dopo, viene organizzata una spedizione verso un sistema stellare dal quale sono arrivati segnali che indicano la presenza di una civiltà. Nel corso dei preparativi, vari corpi vetrificati vengono portati a bordo dell’astronave ma solo uno riesce a essere riportato in vita con una complessa operazione e l’uomo risvegliato soffre di amnesia. Diventa comunque parte dell’equipaggio che parte per il pianeta Quinta.

Timewyrm: Apocalypse di Nigel Robinson

Il romanzo “Timewyrm: Apocalypse” di Nigel Robinson è stato pubblicato per la prima volta nel 1991. È il n. 3 della serie “New Adventures” dell’editore Virgin Publishing. È inedito in Italia.

Il Settimo Dottore trova una nuova traccia del Timewyrm in un futuro remoto sul pianeta Kirith. Quando il Tardis porta lui ed Ace su Kirith, vi trovano abitanti molto pacifici, amichevoli e tutti bellissimi. Sembra un’utopia ma i due viaggiatori non sono convinti di ciò che vedono.

Il Dottore sospetta che qualcosa non vada e scopre che gli abitanti locali possono vivere in totale tranquillità perché i Panjistri si occupano di loro, fornendo tutto il cibo di cui hanno bisogno. I Panjistri sono una specie aliena che, secondo i nativi, li hanno salvati molto tempo prima. Il Dottore vuole scoprire la verità ma è tormentato da flashback del Secondo Dottore.

Guerra eterna di Joe Haldeman

Il romanzo “Guerra eterna” (“The Forever War”) di Joe Haldeman è stato pubblicato per la prima volta nel 1974. Ha vinto i premi Hugo, Nebula e Locus come miglior romanzo di fantascienza dell’anno. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 59 di “Cosmo Argento”, nel n. 22 di “SF Narrativa d’Anticipazione” e nel n. 159 di “Cosmo Oro” e da Mondadori nel n. 10 di “Urania Collezione” e all’interno del volume “Forever War – La saga”, in tutti i casi nella traduzione di Roberta Rambelli.

Nel 1997, William Mandella è uno studente universitario quando comincia la guerra con i Taurani, i misteriosi alieni in cui gli umani si sono imbattuti quando hanno cominciato a viaggiare nello spazio interstellare. Precettato nella forza spaziale creata per combattere i Taurani, viene addestrato, condizionato alla guerra, e inviato in missione.

Assieme ai suoi commilitoni, William Mandella affronta un viaggio interstellare. Speciali “scorciatoie” spazio-temporali permettono di viaggiare rapidamente ad un punto a un altro dello spazio ma si tratta di punti precisi. Da ognuno di quei punti alla destinazione, il viaggio è a velocità sub-luce e ciò significa viaggiare per anni, anche se dal punto di vista soggettivo sono molto meno a causa della dilatazione temporale.

Sword di D. Rebbitt

Il romanzo “Sword” di D. Rebbitt è stato pubblicato per la prima volta nel 2020. È il quinto libro della serie The Globur Incursion e segue “Redoubt”. È inedito in Italia.

Il Contrammiraglio Jones è stato incaricato di pattugliare un’ampia area di spazio che copre due sistemi popolati da molti milioni di umani. Nessuno sa dove avverrà il prossimo attacco dei Globur ma Jones è stato autorizzato a prendere l’iniziativa nel caso in cui veda una situazione vantaggiosa sul nemico.

Nel frattempo, il Grandammiraglio Medici si trova nella scomoda posizione di dover rispondere alle domande dei senatori riguardo a varie iniziative prese per potenziare la flotta imperiale. Vari senatori sono ostili e intendono fare tutto il possibile per nascondere la gravità di quelle che ufficialmente definiscono incursioni dei Globur. Alcuni di essi vogliono solo fare i loro interessi.

Ossa fossili di celacanti della famiglie Mawsoniidae e Latimeriidae

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Vertebrate Paleontology” riporta l’identificazione di fossili di celacanto che in passato erano stati attribuiti ad animali anche molto diversi, ad esempio rettili. Un team di ricercatori guidato da Jacob Quinn dell’Università britannica di Bristol ha sottoposto una serie di fossili a esami come i raggi X e la TAC. La conclusione è che molti fossili che vennero attribuiti alla specie di rettili Pachystropheus rhaeticus appartengono in realtà a celacanti.

Alcuni fossili sono stati ora attribuiti alla famiglia Latimeriidae, quella che include le specie esistenti oggi, molti sono stati attribuiti alla famiglia Mawsoniidae mentre altri hanno un’attribuzione precisa non determinata. Tutti questi fossili potrebbero includere specie di celacanti che finora erano sconosciute. Questi pesci sono considerati fossili viventi perché erano creduti estinti ma specie che vivono oggi sono state scoperte nel secolo scorso.