Eclissi totale di John Brunner

Eclissi totale di John Brunner
Eclissi totale di John Brunner (edizione americana)

Il romanzo “Eclissi totale” (“Total Eclipse”) di John Brunner è stato pubblicato per la prima volta nel 1974. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 50 di “Cosmo Argento” e da Mondadori nel n. 267 di “Urania Collezione” nella traduzione di Paulette Peroni.

Nel 2020 nel sistema di Sigma Draconis vengono scoperti i resti di un’antichissima civiltà che aveva costruito un colossale telescopio in un cratere della luna del terzo pianeta. Esiste solo un’astronave interstellare e i viaggi dalla Terra hanno costi enormi ma una spedizione scientifica comincia a studiare i resti e il mistero della scomparsa della civiltà nativa.

Nel 2028, Ian Macauley arriva sul pianeta Sigma Draconis III per diventare parte della spedizione scientifica, che ancora non ha trovato il motivo dell’estinzione dei nativi. Tuttavia, la priorità degli scienziati diventa quella di portare dalla propria parte il Generale José Maria Ordo?ez-Vico, inviato per verificare che i resti non siano stati creati dagli umani e se tra di essi vi sia qualcosa che possa essere utilizzato come arma.

“Eclissi totale” è ambientato in un 2028 per certi versi incredibilmente lontano pensando ai viaggi spaziali interstellari del romanzo e allo stesso tempo vicinissimo pensando alla situazione attuale dell’umanità. C’è una base di xenoarcheologia dato che ci sono i resti di un’antica civiltà aliena ma ci sono tante ramificazioni che riguardano i tentativi di comprendere gli alieni e anche ciò che sta succedendo sulla Terra.

Nella parte iniziale, i problemi umani sono quelli in primo piano. L’astronave interstellare è stata costruita grazie a uno sforzo internazionale ma i problemi che affliggono l’umanità sono tutt’altro che risolti. Tra di essi, c’è quello che oggi chiamaremmo complottismo che alimenta il sospetto che i resti alieni siano falsi, creati da umani.

La maggior parte del romanzo riguarda però i tentativi degli scienziati sul pianeta Sigma Draconis III di ricostruire i documenti alieni. I nativi sono realmente alieni e non solo per la forma fisica non umanoide ma anche, e forse soprattutto, per le differenze sensoriali. Avevano la capacità di percepire i campi magnetici e ciò ha costituito un elemento importante nella loro cultura.

I dragoniani sono davvero alieni per gli umani e Ian Macauley deve fare un tentativo estremo per immedesimarsi in uno di loro. Cercare di capire come pensasse un dragoniano è la chiave per ricostruire la loro cultura e individuare la causa della loro estinzione. Per chi apprezza speculazioni riguardanti civiltà aliene molto diverse da quella umana, questa è la parte più affascinante e intrigante del romanzo.

Chi cerca azione francamente farà meglio a non tentare la lettura di “Eclissi totale” perché si tratta di un romanzo profondamente intellettuale. Chi invece è interessato a speculazioni su una specie aliena con uno scavo psicologico che ha ramificazioni anche per l’umanità rimarrà molto soddisfatto da questo romanzo.

La lettura di questo romanzo può essere un problema anche per lettori depressi o comunque con tendenza alla depressione perché l’eclissi totale del titolo riguarda l’estinzione di civiltà e non necessariamente solo di quella dragoniana. Nonostante le enormi differenze esistenti tra umani e dragoniani, John Brunner traccia un parallelo tra l’estinzione degli alieni e una possibile crisi che potrebbe colpire l’umanità.

John Brunner un autore che in diversi tipi di storie ha mostrato in modi anche brutali certi difetti degli umani e le loro possibili conseguenze, perfino catastrofiche. Lo ha fatto in “Eclissi totale” anche se è ambientato molto lontano dalla Terra. Mi sento di dire che nel 2028 non vedremo viaggi interstellari ma per il resto la situazione dell’umanità raccontata dall’autore è sinistramente realistica. Anche per questo motivo, ne consiglio la lettura.

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