
Il romanzo “Risonanza Orbitale” (“Orbital Resonance”) di John Barnes è stato pubblicato per la prima volta nel 1991. È il primo libro della serie Century Next Door. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1734 di “Urania” nella traduzione di Stefano Ternavasio.
A Melpomene Murray viene dato il compito di scrivere un resoconto del suo ultimo anno di vita allo scopo di far conoscere ai terrestri la vita di una tredicenne nella colonia stabilita nell’asteroide che è stato chiamato l’Olandese Volante. Il 2025 è stato un anno importante per lei e per la colonia in generale per vari motivi.
Per le persone nate nello spazio come Melpomene, capire i comportamenti dei terrestri che hanno portato alla situazione catastrofica sul loro pianeta è quasi impossibile. Ciò rende complicati anche i rapporti con i loro genitori, i quali stanno cercando di creare una nuova generazione più empatica e pronta alla collaborazione.
Descrivere “Risonanza Orbitale” come “Una famiglia marziana” di Robert A. Heinlein incontra “Il gioco di Ender” di Orson Scott Card sarebbe limitativo. Il romanzo di John Barnes contiene elementi che ricordano entrambi ma l’autore li sviluppa a modo suo in quello che, al momento della pubblicazione originale, era un futuro catastrofico a causa degli umani.
All’inizio degli anni ’90, John Barnes immaginò un’estremizzazione dei problemi di quel tempo e quali conseguenze avrebbero potuto causare nei decenni successivi. L’AIDS rappresentava un motivo di timore e l’autore immaginò una variante del virus molto più letale che finisce per creare problemi molto più gravi della pandemia di Covid-19. All’epoca non si parlava molto di cambiamenti climatici ma certi problemi ecologici erano già seri. Le guerre non sono mai mancate e in quello che ormai è un futuro alternativo contribuiscono ad aggravare la situazione.
L’unico elemento positivo emerso nel futuro immaginato da John Barnes è l’inizio di una seria colonizzazione dello spazio, che include un progetto per colonizzare Marte. A causa del collasso della civiltà sulla Terra, quei progetti diventano una speranza per il futuro dell’umanità.
Il romanzo è scritto come un resoconto di Melpomene Murray, la quale racconta ciò che le è successo nel corso del 2025 commentando quegli eventi con riflessioni fatte a posteriori. La protagonista è una ragazzina ma i suoi commenti riguardano anche la sfera sessuale e le sue esperienze nella colonia toccano temi importanti. Il romanzo è etichettato come young adult ma per questi contenuti può essere apprezzato forse anche di più da lettori più maturi.
La giovane età della protagonista è evidente nelle parti che riguardano la scuola, i rapporti con gli amici e le attività sportive. Sono parti che possono risultare noiose per lettori molto più grandi ma servono a dare un’idea completa della sua vita. Si tratta anche di descrizioni che mostrano che per tanti versi Melpomene è una normale ragazzina e fanno risaltare il contrasto con il suo modo, per certi versi alieno, di vedere l’umanità in generale e i terrestri in particolare.
Nel romanzo, i terrestri sembrano neurotici quando va bene. Va detto che tipicamente gli adulti della colonia sono dei sopravvissuti che hanno un bagaglio fatto di esperienze molto pesanti e hanno fatto cose di cui non sono orgogliosi per rimanere in vita. Melpomene menziona più volte i trattamenti psicologici e psichiatrici disponibili nella colonia.
Gli adulti sembrano in buona fede nel loro tentativo di creare una generazione che non abbia i loro difetti e che possano guidare una nuova civiltà umana migliore di quella che ha devastato la Terra. Tuttavia, in questo tentativo ricorrono a manipolazioni dei giovani, fanno dei grandi casini e ottengono risultati che non si aspettano.
Tutto ciò porta allo sviluppo di una trama che racconta eventi che possono essere banali perfino dal punto di vista di Melpomene. Si tratta della sua vita di tutti i giorni e solo nel finale ci sono eventi con un’importanza notevole per l’umanità in generale. L’asteroide è lontano dalla Terra in tutti i sensi anche se i terrestri si sono portati dietro tutte le esperienze negative accumulate sulla Terra.
Per questi motivi, “Risonanza Orbitale” è un romanzo in cui il ritmo tende a essere lento, anche per dare spazio alle riflessioni di Melpomene sugli eventi e sulle loro conseguenze. L’elemento psicologico è importante nel racconto della crescita dei giovani nati sull’Olandese Volante, anche in contrapposizione con i comportamenti dei terrestri. Può piacere a chi è interessato a questo tipo di speculazioni sul futuro dell’umanità. È il primo romanzo di una serie ma la storia è totalmente autonoma.
