Tempo fuori luogo di Philip K. Dick
Il romanzo “Tempo fuori luogo”, conosciuto anche come “Il tempo si è spezzato”, “L’uomo dei giochi a premio” e “Tempo fuor di sesto” (“Time Out of Joint”) di Philip K. Dick è stato pubblicato per la prima volta nel 1959. In Italia è stato pubblicato come “Il tempo si è spezzato” dal Corriere della Sera nel n. 59 de “I Romanzi del Corriere” nella traduzione di Pinuccia Rebora, da Mondadori come “L’uomo dei giochi a premio” nel n. 491 di “Urania”, all’interno di “Millemondinverno 1975” e nel n. 72 dei “Classici Urania” nella traduzione di S.V., come “Tempo fuori luogo” da Sellerio Editore nel n. 9 di “Fantascienza” e nel n. 437 de “La Memoria” nella traduzione di Gianni Pannofino, come “Tempo fuor di sesto” da Fanucci nel n. 16 di “Collezione Dick” e nel n. 81 di “Tascabili Immaginario” nella traduzione di Anna Martini e come “Tempo fuori luogo” di nuovo da Mondadori negli “Oscar Fantastica Classics” nella traduzione di Gianni Pannofino.
Ragle Gumm è un reduce che non ha un lavoro regolare ma ha trovato una buona fonte di sostentamento nel gioco a premi di un quotidiano. Ciò perché è estremamente bravo nell’indovinare dove potrebbe atterrare un marziano nella mappa che viene pubblicata giornamente.
Nonostante la fama che deriva da questo suo successo, Ragle Gumm si sente un fallito che non ha neppure una casa sua dato che vive con la sorella Margo, il cognato Vic e il loro figlio Sammy. Il gioco richiede un notevole impegno mentale e a volte ha allucinazioni. Alcuni strani eventi sono condivisi da altri come il trovare un rivista che parla di Marilyn Monroe, un’attrice che sembra famosa ma nessuno in famiglia conosce.




