Abisso di Dean Koontz

Abisso di Dean Koontz (edizione britannica)
Abisso di Dean Koontz (edizione britannica)

Il romanzo “Abisso” (“The Eyes of Darkness”) di Dean Koontz è stato pubblicato per la prima volta nel 1981. In Italia è stato pubblicato da Fanucci / Time Crime.

Christina “Tina” Evans sta ricostruendo la sua vita dopo aver perso il figlio Danny in un tragico incidente. Sembra finalmente giunta a una svolta positiva nel suo lavoro quando comincia a vedere scritte di varia natura accomunate dal fatto che affermano che Danny non è morto.

Inizialmente Tina pensa che il suo ex marito Michael se la stia prendendo con lei dopo l’amaro divorzio che ha seguito la morte del loro figlio ma quando lo affronta si rende conto che lui non c’entra. Si rivolge a Elliot Stryker, un avvocato che ha incontrato tramite conoscenti comuni, per ottenre la riesumazione del corpo di Danny ma qualcuno tenta di ucciderla.

Dean Koontz scrisse “Abisso” all’inizio della sua carriera, uno dei romanzi che scrisse usando lo pseudonimo di Leigh Nichols. Nel romanzo c’era un virus chiamato Gorki-400, prodotto nell’allora URSS. Anni dopo, l’autore ripubblicò quei romanzi con il suo vero nome per sfruttare la fama che aveva raggiunto nel frattempo in versioni leggermente riviste.

Nel caso di “Abisso”, la situazione internazionale era cambiata notevolmente con la fine della Guerra Fredda e Koontz decise di modificare la parte relativa al virus dandogli un’origine cinese e chiamandolo di conseguenza Wuhan-400. Il romanzo ha acquisito una nuova fama dopo l’inizio dell’epidemia, successivamente diventata pandemia, COVID-19 per il riferimento a Wuhan, dove sono stati diagnosticati i primi casi. In realtà, il coronavirus che è stato chiamato SARS-CoV-2 che causa la COVID-19 non ha praticamente nulla in comune con il Wuhan-400 descritto da Koontz.

“Abisso” contiene diversi elementi narrativi che negli anni successivi Dean Koontz ripropose in vari suoi romanzi. I fenomeni a cui Tina Evans assiste sono simili a poltergeist, per cui il romanzo potrebbe essere classificato come horror soprannaturale. Certe scoperte fatte alla fine del romanzo potrebbero portarlo a essere definito come fantascienza. L’autore ha spesso usato elementi di entrambi i generi ma col tempo ha preferito l’etichetta horror per motivi commerciali.

Un altro elemento presente in “Abisso” che è stato utilizzato da Dean Koontz in altri suoi romanzi è il complotto. Quando Tina Evans decide di richiedere l’esumazione del cadavere del figlio, che non aveva mai visto perché le avevano detto che l’incidente lo aveva ridotto in condizioni terribili, diventa il bersaglio di un tentativo di omicidio. Il suo avvocato Elliot Stryker è un ex agente segreto e riesce a salvarsi dal tentativo di ucciderlo e a soccorrere Tina.

“Abisso” è soprattutto un thriller in cui il ritmo tende a essere elevato e con continui colpi di scena che includono gli eventi fanta-horror. I personaggi importanti sono discretamente sviluppati ma a volte Dean Koontz fa ricorso a qualche cliché. In particolare, Tina Evans ed Elliot Stryker si incontrano e tra loro nasce qualcosa di profondo praticamente da subito. A me è parso uno sviluppo un po’ melenso, ma è una percezione personale, che per fortuna non pesa molto sulla trama.

Dopo una lunga costruzione che parte dagli eventi fanta-horror per aggiungere il complotto, il finale è davvero affrettato. In circostanze normali, non avrei neppure menzionato il virus Wuhan-400, la cui storia viene raccontata proprio nella parte finale del romanzo, ma è alla base della fama rinnovata di “Abisso”, tanto più perché è stato aggiunto un sottotitolo furbetto che in Italia è “Coronavirus: il romanzo della profezia”.

Secondo me, “Abisso” è complessivamente un discreto thriller fanta-horror ma Dean Koontz ha scritto decisamente di meglio negli anni successivi. Se cercate storie di pandemie, questo romanzo è assolutamente quello sbagliato da leggere.

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