
Il romanzo “Binary Storm” di Christopher Hinz è stato pubblicato per la prima volta nel 2016. Fa parte del ciclo dei Paratwa. È al momento inedito in Italia.
Nick Smith è ufficialmente un comune programmatore alla E-Tech ma è sopravvissuto a decenni di stasi criogenica e dopo il suo risveglio alla fine del XXI secolo ha trovato una Terra a malapena vivibile per l’umanità. Una guerra è in atto tra i normali umani e i binari, una stirpe di assassini geneticamente selezionati e cresciuti in modo che due corpi possano condividere una coscienza comune.
Un tentativo di omicidio dà a Nick Smith la possibilità di entrare in confidenza con Annabel Bakana, una dirigente di E-Tech. Assieme, i due cercano nuovi modi di affrontare i binari, in particolare quelli appartenenti alla cosiddetta Casta Reale, i più letali e spietati. Assemblare un team in grado di combattere i binari richiede misure estreme.
Christopher Hinz è diventato famoso nella seconda metà degli anni ’80 con il romanzo “Il risveglio del Paratwa” (“Liege Killer”), il primo della trilogia dei Paratwa, i terribili assassini binari dotati di capacità fisiche superiori grazie all’ingegneria genetica. Essi sono in grado di usare due corpi in perfetta sincronia grazie a una connessione telepatica e fin dall’infazia vengono addestrati a usare un’arma micidiale chiamata Falce Cohe. La trilogia si svolge in un futuro abbastanza lontano ma nel 2016 l’autore ha scritto il prequel ambientato molto prima, “Binary Storm”, che può essere letto come romanzo autonomo.
“Binary Storm” è ambientato alla fine del XXI secolo su una Terra sempre meno vivibile a causa del degrado ambientale peggiorato da guerre che colpiscono in modo più o meno pesante molte nazioni. La situazione è talmente brutta che colonie orbitali sono sempre più diffuse e l’emigrazione dal pianeta è in crescita.
Il tema ambientalista è presente sullo sfondo senza tanti dettagli mentre in primo piano ci sono temi politici ed economici. Anche in una situazione così difficile le grandi multinazionali continuano a fare i loro interessi mentre i poveri faticano a sopravvivere. I riferimenti al presente collegati a questi temi sono abbastanza trasparenti con una visione piuttosto apocalittica. La fine del XXI secolo è ancora lontana ma Christopher Hinz la fa sembrare vicina. Molte nuove tecnologie vengono descritte in “Binary Storm” ma quel mondo futuro è ben riconoscibile.
Un tema presente ma meno approfondito è quello dello sviluppo tecnologico e scientifico con i problemi etici e morali a essi collegati. Ci sono fazioni che vorrebbero uno sviluppo senza freni e altre che invece vorrebbero limitarlo. La situazione esistente in “Binary Storm” è dovuta anche al cattivo uso di quegli sviluppi e sarebbe stato interessante se Christopher Hinz avesse offerto maggiori spunti di riflessione su questi problemi. Invece l’impressione è che l’autore considerasse altri elementi del romanzo più importanti e si sia concentrato su di essi.
La forza di “Binary Storm” sta in una trama che mantiene un ritmo elevato con parecchia azione basata su un’idea interessante come quella dei Paratwa ma anche grazie a una serie di intrighi. A essa si aggiungono protagonisti interessanti e sviluppati in modo non banale. Il romanzo offre molte sorprese e colpi di scena legati ai vari elementi della trama e alla rivelazione di segreti di vari personaggi.
Il mio unico dubbio riguardo alla caratterizzazione di Nick Smith e Annabel Bakana è che certi motivi di conflitto mi sono sembrati forzati per far progredire la trama in un certo modo. Christopher Hinz ha voluto creare un rapporto tra i due ma “Binary Storm” è un prequel e la storia doveva svilupparsi in modo da arrivare alla situazione presente nel primo romanzo della trilogia originale. Tutto sommato non mi pare un grave difetto.
I prequel sono sempre un’idea pericolosa nel senso che c’è il rischio di sfruttare male la possibilità di raccontare ciò che è successo prima di una storia già conosciuta. Nel caso di “Binary Storm” mi pare che questa possibilità sia stato gestita bene. Questo romanzo racconta eventi che costituiscono spoiler per “Il risveglio del Paratwa”, se per voi è un problema potete leggere prima la trilogia originale e solo successivamente questo prequel.

Permalink