
Il romanzo “Autorità” (“Authority”) di Jeff VanderMeer è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. È il secondo libro della trilogia dell’Area X e segue “Annientamento“. In Italia è stato pubblicato da Einaudi in Supercoralli e in Super ET all’interno di “Trilogia dell’Area X” nella traduzione di Cristiana Mennella.
John Rodriguez è stato nominato direttore dell’agenzia Southern Reach con il compito di fare chiarezza sulle sue attività e su ciò che sta succedendo nell’Area X. Farsi chiamare Controllo risulta per lui la cosa più semplice perché il personale sembra poco intenzionato a collaborare con lui e la sua vice è apertamente ostile.
Per Controllo la difficoltà nel condurre il suo lavoro non viene solo dal personale ma anche dallo stato degli archivi delle spedizioni nell’Area X e nella situazione lasciata dalla precedente direttrice. Le superstiti dell’ultima spedizione vanno interrogate e Controllo si concentra sulla biologa, che ora vuole farsi chiamare Uccello Fantasma.
“Annientamento” era un viaggio nei misteri dell’Area X, dove un team di ricercatrici ha affrontato eventi misteriosi con una serie di conseguenze. In “Autorità” lo scenario cambia radicalmente perché Jeff VanderMeer racconta ciò che succede dopo quella spedizione ma nell’agenzia Southern Reach, l’ente governativo che ha lo scopo di cercare di risolvere quei misteri. Il primo romanzo funzionava anche in modo autonomo ma la sua lettura è indispensabile come base per capire il senso di almeno una parte di ciò che succede nel secondo romanzo.
Una delle caratteristiche di “Annientamento” era l’assenza totale di nomi dei personaggi, che sottolineava come nell’Area X essi fossero isolati dal mondo esterno e la loro identità fosse legata al loro compito all’interno della spedizione. In “Autorità” i nomi di alcuni personaggi vengono citati ma la questione è più complessa perché il nome in codice Controllo del nuovo direttore John Rodriguez ha radici profonde che vengono esplorate nel corso del romanzo e la volontà della biologa di essere chiamata Uccello Fantasma ha anch’esso significati legati alla sua identità.
L’esplorazione dell’Area X ha riservato sorprese e colpi di scena, quella che può essere chiamata l’esplorazione delle attività dell’agenzia Southern Reach non è da meno. In realtà per certi versi sembra una tipica agenzia governativa in cui ci sono rivalità interne con scontri sulla sua gestione ma anche per un’agenzia segreta ha le sue peculiarità, legate alle spedizioni nell’Area X e alle loro conseguenze. In certi momenti si percepiscono i timori riguardanti quest’area misteriosa, derivanti anche dal fatto che in molti anni la Southern Reach non sembra aver fatto progressi nel comprenderne la natura o le possibili conseguenze della sua esistenza.
Il mio problema principale con “Autorità” è che Rodriguez/Controllo è il protagonista assoluto ma la sua storia mi è parsa decisamente appesantita. I suoi pensieri riguardo alla sua famiglia hanno dei significati importanti all’interno del romanzo ma molto riguarda lui stesso. Certe divagazioni mi sono sembrate dei riempitivi che mi hanno francamente annoiato perché distraevano dalla trama principale e in certi casi davvero sembravano inutili.
Per fortuna ben presto nel romanzo comincia un contrasto tra Controllo e la biologa/Uccello Fantasma che riporta più volte l’attenzione sull’Area X diventando importante nella trama. Tra le altre cose porta all’impressione che Controllo sia un burocrate a cui il lavoro è stato assegnato per motivi politici e il nome in codice Controllo suona sempre più ironico con il progredire della storia.
Come già “Annientamento”, “Autorità” non è molto lungo, eppure secondo me qualche taglio qua e là nei flashback mentali di Controllo avrebbero giovato. La cosa positiva è che i pezzi per me meno interessanti durano poco perciò si arriva verso la parte finale piuttosto rapidamente e almeno quella è col botto.
“Autorità” non è il tipo di seguito che spiega i misteri presentati nel primo romanzo, anzi ne aggiunge altri collegati alla Southern Reach e a Controllo. Le notevoli differenze rispetto ad “Annientamento” rendono difficile consigliarlo anche a chi aveva apprezzato il primo romanzo. Potrebbe piacere a chi apprezza storie con importanti risvolti psicologici uniti a misteri.

Permalink