Strisciava sulla sabbia di Hal Clement

Strisciava sulla sabbia di Hal Clement
Strisciava sulla sabbia di Hal Clement

Il romanzo “Strisciava sulla sabbia” (“Needle”) di Hal Clement è stato pubblicato per la prima volta nel 1949 sulla rivista “Astounding” e nel 1950 come libro. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 287 e 600 di “Urania”, nel n. 40 dei “Classici Urania” e all’interno del n. 83 di “Millemondi” nella traduzione di Andreina Negretti.

Il Cacciatore sta inseguendo il fuggitivo nello spazio per assicurarlo alla giustizia sul loro pianeta ma le loro astronavi naufragano sulla Terra, nell’Oceano Pacifico. Entrambi appartengono a una specie di simbionti che vivono all’interno di ospiti appartenenti ad altre specie. Raggiunta la spiaggia, il Cacciatore trova Bob Kinnaird, un ragazzo di quindici anni, e approfitta del fatto che è addormentato per entrare nel suo corpo.

Per il Cacciatore prendersi cura del proprio ospite e non fargli del male è una delle leggi più importanti ma gli umani sono per lui una specie sconosciuta e deve procedere con cautela. Lentamente impara abbastanza sul suo ospite da stabilire una forma di contatto con lui, fondamentale per poter cominciare la ricerca del fuggitivo, che potrebbe essere entrato nel corpo di qualunque organismo terrestre abbastanza grande.

Nella fantascienza degli anni ’40 le specie senzienti erano umanoidi, un’idea discussa anche nel campo scientifico, ma Hal Clement voleva scrivere una storia in cui apparisse una specie senziente realmente aliena e finì per crearne una ameboide con un aspetto vagamente simile a una medusa che vive non in modo autonomo bensì in simbiosi con un’altra specie del suo pianeta. I membri di quella specie possono contribuire a mantenere la salute del loro ospite aiutandone la guarigione in caso di ferite. Fare del male al proprio ospite è un reato gravissimo ed è quello che ha commesso il fuggitivo inseguito dal Cacciatore in “Strisciava sulla sabbia”.

Quest’idea fantascientifica viene usata da Hal Clement per creare un romanzo che per molti versi è un giallo dato che il Cacciatore deve scoprire dove si è nascosto il fuggitivo dopo che entrambi sono naufragati sulla Terra perdendo i loro ospiti. Tuttavia, nella parte iniziale di “Strisciava sulla sabbia” c’è soprattutto lo sforzo del Cacciatore di sopravvivere al naufragio, trovare un nuovo ospite senza fargli del male e capire come comunicare con lui. Ciò permette all’autore di mostrare le capacità e il modo di ragionare di un membro di quella specie che non sia un criminale.

La componente etica è fondamentale nei pensieri del Cacciatore e si tratta di una scelta da parte di Hal Clement che all’epoca era decisamente fuori dal normale. In quegli anni, alieni di quel tipo erano tipicamente parassiti che volevano impadronirsi con la forza dei corpi degli esseri umani, invece l’autore introdusse l’idea che quegli alieni potesse vivere in simbiosi con un’altra specie.

Un’altra parte importante di “Strisciava sulla sabbia” è data dal rapporto che si instaura tra il Cacciatore e Bob Kinnaird, il giovane che diventa il suo nuovo ospite, dopo le iniziali difficoltà di comunicazione. La storia copre parecchi mesi durante i quali i due imparano a conoscersi e le varie influenze che ciò ha su Bob sono notevoli. Alla fine, sono gli unici due personaggi del romanzo realmente sviluppati mentre gli altri vanno e vengono e sono funzionali alla trama.

La seconda metà di “Strisciava sulla sabbia” è sostanzialmente un giallo dato che è concentrata sull’indagine del Cacciatore, aiutato da Bob Kinnaird. Non è un romanzo d’azione e questa parte ha un ritmo lento dato che è basata sull’osservazione delle persone che potrebbero ospitare il fuggitivo alla ricerca di comportamenti anomali e di un modo per indurre il criminale a tradire la sua presenza.

I contatti tra specie molto diverse erano una delle specialità di Hal Clement, anche in questo caso una caratteristica originale per i suoi tempi: era uno scrittore che raccontava di contatti amichevoli con alieni, una scelta fuori dal normale in un’epoca in cui le storie di fantascienza raccontavano in prevalenza guerre con alieni. Oggi le caratteristiche che rendevano speciale “Strisciava sulla sabbia” non sembrano più così fuori dal normale ma ciò è avvenuto anche grazie alla bravura di Hal Clement nel creare un alieno così diverso dagli esseri umani. Per questo motivo questo romanzo è diventato un classico che secondo me vale la pena di leggere.

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