Star Trek: Discovery – Luci e ombre

Il Capitano Christopher Pike (Anson Mount) ed Ash Tyler (Shazad Latif) in Luci e ombre (Immagine cortesia CBS / Netflix)
Il Capitano Christopher Pike (Anson Mount) ed Ash Tyler (Shazad Latif) in Luci e ombre (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“Luci e ombre” (“Light and Shadows”) è il settimo episodio della seconda stagione della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Il rumore del tuono“.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Luci e ombre”.

La USS Discovery è ancora in orbita attorno al pianeta Kaminar quando si manifesta una fessura temporale con conseguenti distorsioni. Mentre il Capitano Christopher Pike (Anson Mount) inizia un’indagine ravvicinata, Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) torna su Vulcano nella speranza di trovare nuove informazioni su Spock.

E alla fine arrivò Spock! Uno dei personaggi fondamentali dell’intera saga di Star Trek era rimasto sullo sfondo nella prima parte della seconda stagione di “Star Trek: Discovery”, al centro dell’attenzione senza mai apparire. La storia incentrata attorno a lui stava davvero tirando per le lunghe perciò è un sollievo che finalmente Spock (Ethan Peck) sia apparso.

È appropriato che Spock sia apparso in un episodio basato più che mai sui personaggi e sulle loro interazioni. C’è tutta la famiglia di Sarek (James Frain) e c’è la Sezione 31 e ciò offre una serie di possibilità a vari personaggi di interagire per mostrare nuove sfaccettature della loro personalità e dei loro rapporti.

La complessità di rapporti all’interno della famiglia di Sarek non è certo una sorpresa ma finora Amanda Grayson (Mia Kirshner) era apparsa in episodi diversi rispetto a suo marito nel corso dei propri sforzi autonomi per trovare Spock. In “Luci e ombre” la riunione familiare aiuta a mostrare i rapporti tra marito e moglie.

Forse i rapporti all’interno della Sezione 31 sono ancora più complessi o almeno in quest’episodio Philippa Georgiou (Michelle Yeoh) sembra avere i suoi piani personali che non coincidono con quelli del Capitano Leland (Alan van Sprang). A questo punto non è chiaro se gli sviluppi verranno mostrati in questa serie o nello spinoff recentemente annunciato.

L’indagine sul cosiddetto Angelo Rosso in “Luci e ombre” si limita a una sottotrama per certi versi prevedibile, soprattutto nella visione del futuro che il al Capitano Christopher Pike ha all’inizio del suo avvicinamento alla fessura temporale, usata per dargli qualche momento personale nel volo compiuto assieme a Ash Tyler (Shazad Latif). Alla fine per fortuna c’è stata anche qualche sorpresa che verrà ripresa nei prossimi episodi.

Alla fine, “Luci e ombre” è utile non solo per avere finalmente l’apparizione di Spock ma anche per dare una direzione precisa alla sua storia per andare là dove tutto iniziò oltre 50 anni fa. È un episodio davvero breve considerando tutto ciò che è avvenuto, tanto più in una stagione in cui gli episodi finora spesso hanno superato i 50 minuti ma il ritmo è stato davvero elevatissimo. Spero che non sia ancora un trucco per non dare agli spettatori il tempo di riflettere sugli sviluppi riguardanti Spock e il suo stato mentale a cui hanno aggiunto una sorta di dislessia. L’arco narrativo con gli intrecci tra Spock e l’Angelo Rosso è diventato davvero complesso, dovranno gestirlo bene per evitare una risoluzione banale e deludente.

Spock (Ethan Peck) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Luci e ombre (Immagine cortesia CBS / Netflix)
Spock (Ethan Peck) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Luci e ombre (Immagine cortesia CBS / Netflix)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *