
Il romanzo “Scontro finale” (“The Tides of God”) di Ted Reynolds è stato pubblicato per la prima volta nel 1989. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 1121 e 1663 di “Urania” nella traduzione di G.L. Staffilano.
Una spedizione è partita dalla Terra su un’astronave ottenuta grazie a un accordo con i Kroceri, una specie aliena che collabora con gli esseri umani. Sono stati i Kroceri ad avvertire i terrestri del pericolo rappresentato da un’entità che si sta avvicinando al sistema solare e potrebbe avere un’influenza negativa sulle menti umane, come già è successo nel passato quando si era già avvicinata, quando alcuni popoli terrestri l’avevano chiamata Dio.
L’accordo con i Kroceri è stato preciso: hanno fornito un’astronave in grado di compiere viaggi interstellari ma gli umani devono uccidere l’entità. L’equipaggio è pronto a compiere la propria missione per impedire che una nuova età oscura colpisca la Terra a causa dell’irrazionalità provocata dal nemico negli umani ma quando l’astronave comincia ad avvicinarsi ad esso la sua influenza si insinua nelle menti degli umani a bordo.
La religione è un tema che è stato trattato in opere fantascientifiche in vari modi e con approcci molto diversi, in alcune opere è il tema centrale e “Scontro finale” è una di queste. Questo romanzo è ambientato nel XXXIII secolo, in un mondo razionale che ha superato i grossi problemi esistenti oggi e assieme ad essi l’umanità si è lasciata dietro la religione, o almeno così credeva.
In “Scontro finale” la fede religiosa è il risultato del passaggio ravvicinato di un’entità aliena che influenza le menti degli umani rendendoli irrazionali. Ciò è successo nel passato ma potrebbe succedere nuovamente e la soluzione consiste nel distruggere quell’entità eliminandone la minaccia una volta per tutte. Tuttavia, nonostante il tema di fondo, nel romanzo la teologia è quasi assente e la filosofia è limitata. Burawa Foth, che tra i personaggi può essere considerato il vecchio saggio, offre qualche argomentazione logica ma è occasionale e decisamente incompleta per valutare quel tema.
Ciò che Ted Reynolds racconta sono le reazioni dell’equipaggio quando l’astronave comincia ad avvicinarsi all’entità e le conseguenze dell’irrazionalità che colpisce i suoi membri, che contrastano con i loro normali comportamenti. La loro società formata da persone razionali non è perfetta ma ha compiuto enormi progressi rispetto agli Anni Oscuri eppure rimane vulnerabile perché la mente umana è vulnerabile.
Il mio problema principale con “Scontro finale” è in una certa vaghezza nello sviluppo della trama nonostante una certa tendenza all’esposizione. Il romanzo è piuttosto breve per gli standard odierni perciò Ted Reynolds fornisce solo informazioni generiche sulla società del XXXIII secolo usando Diametrice “Dia” Vish e sua figlia Melitona per mostrare come il concetto di famiglia tradizionale sia diventato obsoleto. Tutto ciò, personaggi inclusi, è funzionale alla storia ma senza grosse rilevazioni o approfondimenti.
Nella parte iniziale Ted Reynolds offre una vaga idea della missione, che consiste nell’uccidere l’entità conosciuta in passato come Dio ma senza dettagli e presenta alcuni membri dell’equipaggio dell’astronave, su cui viaggiano anche ragazzini nonostante si tratti di una missione di guerra. I personaggi sono in generale piuttosto piatti e sembrano utili a ricoprire certi ruoli sull’astronave e a mostrare i vari modi in cui il nemico può influenzare le loro menti, compresa quella di una ragazzina come Melitona.
Ted Reynolds ha costruito la storia come fantascienza, creando una spiegazione psicologica per la religione in un’ambientazione spaziale, ma nel corso del romanzo i toni mi sono sembrati abbastanza horror. Dato il tema di fondo, la reazione è probabilmente molto soggettiva.
Complessivamente, tendo a vedere i difetti di “Scontro finale” più che i suoi pregi perché l’impressione che mi ha dato è di un romanzo che aveva un potenziale interessante che è stato sviluppato in maniera limitata. Offre comunque qualche spunto di riflessione su razionalità e fede perciò se il tema vi attira è un romanzo che vi potrebbe interessare.
