Star Trek: Discovery – Punto di luce

Amanda Grayson (Mia Kirshner) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Punto di luce (Immagine cortesia CBS / Netflix)
Amanda Grayson (Mia Kirshner) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Punto di luce (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“Punto di luce” (“Point of Light”) è il terzo episodio della seconda stagione della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Nuovo Eden“.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Punto di luce”.

L’indagine da parte dell’equipaggio della USS Discovery mostra ramificazioni sempre più complesse dopo l’arrivo a bordo di Amanda Grayson (Mia Kirshner). I segnali cosmici sono stati visti da qualcuno tra i Klingon come un segno e ciò contribuisce agli scontri per il potere.

Dopo due episodi che mescolavano elementi del nuovo arco narrativo della seconda stagione con trame autonome, “Punto di luce” offre soprattutto una serie di sviluppi che potrebbero avere conseguenze a medio-lungo termine. È un episodio di ritorni, a cominciare da quelli di L’Rell (Mary Chieffo) ed Ash Tyler (Shazad Latif) nella sottotrama ambientata nell’impero Klingon.

Anche a bordo della USS Discovery vengono sviluppate diverse sottotrame perché tanta carne al fuoco continua a essere aggiunta. La parte della trama collegata a Spock continua a diventare più complicata con colpi di scena che si intrecciano tra passato e presente. Spero davvero che lo staff di produttori e autori abbia le idee chiare perché nella prima stagione uno dei problemi è stato che i colpi di scena lasciavano più domande che risposte. La scelta di cercare di spiegare i problemi della famiglia di Spock e il rapporto difficile con la sorella adottiva Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) creando una storia con varie complicazioni è coraggiosa ma se i produttori non vogliono essere sepolti dalle critiche va gestita bene.

Il maggiore passo avanti è arrivato dalla sottotrama riguardante Gaius Baltar… ehm, il guardiamarina Sylvia Tilly (Mary Wiseman). 😉 Il colpo di scena mi è parso piuttosto banale ma questa parte della storia è stata interrotta perciò anche questa sottotrama potrà ancora avere sviluppi che andranno valutati negli episodi successivi.

In un episodio pieno di colpi di scena, gli eventi legati allo scontro di potere all’interno dell’impero Klingon hanno già varie conseguenze e sono utili anche per cercare di dar loro un aspetto più vicino a quello a cui i fan erano abituati prima di questa serie ma anche per presentare uno dei prossimi spinoff annunciati recentemente. Ancora una volta, i Klingon parlano molto di onore ma alla fine tradimenti e sotterfugi vari sono parte integrante delle loro azioni. A differenza delle altre sottotrame, non è chiaro quali e quanti altri sviluppi ci saranno nel resto della stagione dato che c’è una sorta di conclusione.

Per tutti questi motivi, “Punto di luce” più degli episodi precedenti costituisce una parte dell’arco narrativo della seconda stagione. Per certi versi è più simile alla struttura della prima stagione con tutti gli intrecci di sottotrame con la conseguenza che la visione mi è parsa interessante ma tra speranze e timori per ciò che succederà nei prossimi episodi una valutazione completa potrà essere fatta solo alla fine di ogni storia.

Ash Tyler (Shazad Latif) e L’Rell (Mary Chieffo) in Punto di luce (Immagine cortesia CBS / Netflix)
Ash Tyler (Shazad Latif) e L’Rell (Mary Chieffo) in Punto di luce (Immagine cortesia CBS / Netflix)

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