La diffusione dei dinosauri fu forse favorita da forti cambiamenti climatici

Un possibile momento del Episodio pluviale del Carnico (Immagine cortesia Davide Bonadonna. Tutti i diritti riservati)
Un possibile momento del Episodio pluviale del Carnico (Immagine cortesia Davide Bonadonna. Tutti i diritti riservati)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca sul legame tra la diversificazione avvenuta tra i dinosauri alla fine del periodo Triassico e un evento conosciuto come Episodio pluviale del Carnico, avvenuto attorno a 232-234 milioni di anni fa. Secondo un team di ricercatori, nel mezzo di quel periodo di cambiamenti climatici i dinosauri cominciarono a prosperare evolvendosi in molte specie diverse approfittando anche dell’estinzione di altri animali.

Ci sono molti studi sull’estinzione dei dinosauri, avvenuta circa 66 milioni di anni fa. Una crescente quantità di prove ha indicato come causa primaria l’impatto di un enorme meteorite e ora le discussioni riguardano la valutazione delle conseguenze tra cui il possibile innesco di una forte attività vulcanica. Tuttavia, attorno alle origini dei dinosauri ci sono dubbi maggiori perché la ricostruzione di quel periodo è ancora incompleta.

Ora un team formato da Massimo Bernardi e Fabio Massimo Petti del Museo delle Scienze di Trento, Piero Gianolla dell’Università di Ferrara, Paolo Mietto dell’Università di Padova, e Micheal J. Benton dell’Università britannica di Bristol ha cercato di offrire qualche nuova certezza sul periodo che portò all’ascsa dei dinosauri.

Sappiamo che i dinosauri sono apparsi all’inizio del periodo Triassico, circa 245 milioni di anni fa, dopo la più grande estinzione della storia della vita sulla Terra alla fine del periodo Permiano. Ciò che non è stato ancora chiarito è perché siano stati rari per parecchi milioni di anni per poi diversificarsi rapidamente nel giro di pochi milioni di anni, un evento chiave per farli diventare il gruppo dominante sull’intero pianeta.

I ricercatori sono andati a cercare indizi sulle Dolomiti, dove esiste la miglior documentazione conosciuta dell’Episodio pluviale del Carnico (o Evento pluviale del Carnico). In quel periodo il clima arido cambiò notevolmente e in modo relativamente rapido con l’emergere di condizioni molto più umide, incluso un forte aumento di piogge, per poi tornare nuovamente arido dopo un paio di milioni di anni.

Sulle Dolomiti ci sono prove geologiche e biologiche riguardanti i dinosauri. La datazione dei fossili che mostra una rapida diversificazione dei dinosauri coincide con un aumento di anidride carbonica le cui tracce sono presenti nelle rocce. Si tratta di un fenomeno globale perché le tante tracce trovate sulle Dolomiti corrispondono a quelle trovate anche, seppur in minor quantità, in Argentina e Brasile.

Secondo le ricostruzioni fatte in precedenti ricerche, una forte attività vulcanica nell’odierno Canada occidentale causò un riscaldamento globale e anche piogge acide. I forti cambiamenti climatici portarono all’Episodio pluviale del Carnico. È possibile che tutto ciò non sia stato un gran vantaggio per i primi dinosauri, piuttosto un disastro per molte specie concorrenti, che si estinero.

Anche altri gruppi di animali come lucertole, coccodrilli, tartarughe e i mammiferi approfittarono di ecosistemi lasciati a loro disposizioni da quell’estinzione. I dinosauri furono quelli che ne approfittarono maggiormente iniziando un dominio che continuò per un’intera era geologica.

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