Molti geni ereditati dai Neanderthal sono stati eliminati dal DNA degli umani moderni

Scheletro di Neanderthal
Scheletro di Neanderthal

Un articolo pubblicato sulla rivista “PLOS Genetics” descrive una ricerca sui geni presenti negli esseri umani moderni non africani ereditati dai Neanderthal. Secondo un team di ricercatori guidato da Ivan Juric dell’Università della California a Davis solo una piccola quantità di geni di Neanderthal (foto scheletro ©Claire Houck) sono rimasti nel DNA degli umani moderni perché la selezione naturale ha rimosso una gran quantità di varianti deleterie.

Da diversi anni è ormai noto che ci sono stati vari incroci tra homo sapiens, l’essere umano moderno, non africani e homo neanderthalensis, quello comunemente chiamato uomo di Neanderthal. Oggi tra il 2% e il 4% del DNA degli umani moderni non africani è ereditato dai Neanderthal. Si tratta di una quantità ridotta e questa ricerca aveva lo scopo di cercare di valutare la forza della selezione naturale contro altri geni di Neanderthal.

In biologia, in caso di incrocio tra due specie diverse si verifica il fenomeno dell’introgressione. In sostanza, gli ibridi a loro volta si reincrociano con almeno una delle due specie parentali formando altri ibridi. Con il passare delle generazioni, questi incroci introducono nella specie varie combinazioni geniche dell’altra specie. Nel caso degli ibridi Sapiens-Neanderthal, la selezione naturale ha lavorato contro l’introgressione.

Già una ricerca pubblicata sulla rivista “Genetics” nel giugno 2016 esaminata il fenomeno dell’introgressione negli ibridi Sapiens-Neanderthal deducendo che i Neanderthal avevano livelli di salute mediamente inferiori agli homo sapiens con conseguenze a livello genetico. Il team di Ivan Juric ha indagato ulteriormente sulla questione per cercare di migliorare le nostre conoscenze sui contributi dei Neanderthal al DNA degli umani moderni.

Si è trattato di una ricerca complessa perché le diverse popolazioni di umani moderni non africani hanno quantità leggermente diverse di DNA ereditato dai Neanderthal. Ad esempio, una conclusione è nella conferma che le popolazioni dell’Asia orientale avevano una quantità maggiori di antenati Neanderthal rispetto agli europei.

La conclusione più importante di questa ricerca riguarda le differenze tra la popolazione di homo sapiens e quella di Neanderthal. Anche molte migliaia di anni fa, quando avvennero gli incroci tra le due specie, c’erano molti più umani moderni che Neanderthal. Si tratta di un fattore fondamentale perché la selezione naturale opera meglio su una vasta popolazione.

In sostanza, tra i Neanderthal vari geni debolmente deleteri continuavano a rimanere nel loro DNA perché la loro popolazione era ridotta. Gli stessi geni sono stati eliminati dopo essere stati ereditati dagli homo sapiens perché la loro popolazione era più vasta e quindi era più probabile che individui con geni migliori sopravvivessero.

Secondo i ricercatori, le conclusioni della ricerca e in particolare le differenze demografiche tra umani moderni e Neanderthal non spiegano tutto. Un esempio sono i possibili geni che potevano essere deleteri solo per gli ibridi. Le ricerche genetiche sugli ibridi tra umani moderni e altri ominidi oggi estinti sono ancora agli inizi perciò nei prossimi anni possiamo aspettarci altri sviluppi.

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