Doctor Who – The Reign of Terror

Doctor Who - The Reign of Terror
Doctor Who – The Reign of Terror

“The Reign of Terror” è l’ultima avventura della prima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1964. Segue “The Sensorites” ed è composta da sei parti, scritta da Dennis Spooner e diretta da Henric Hirsch.

La storia

Il Primo Dottore (William Hartnell), Susan (Carole Ann Ford), Ian (William Russell) e Barbara (Jacqueline Hill) arrivano sulla Terra. Speravano di essere tornati a Londra nel presente dei due insegnanti ma dopo una breve esplorazione, si rendono conto di essere in Francia all’epoca del famigerato regno del terrore.

Il contatto con i locali porta alla separazione del Dottore dal resto del gruppo. Ian, Barbara e Susan vengono scambiati per contro-rivoluzionari e portati a Parigi, dove vengono imprigionati. Se non troveranno rapidamente il modo di fuggire dal carcere verranno ghigliottinati!

All’epoca i vari episodi di ogni avventura avevano titoli individuali, in questo caso:

  • A Land of Fear
  • Guests of Madame Guillotine
  • A Change of Identity
  • The Tyrant of France
  • A Bargain of Necessity
  • Prisoners of Conciergerie

Extra

Questo DVD contiene una quantità limitata di extra. Sono presenti contenuti tipici come una galleria di immagini tratte da quest’avventura, i sottotitoli della produzione, i Radio Time Listings e un promo dei DVD di “Doctor Who” pubblicati prossimamente.

Sono presenti nella traccia audio alternativa degli episodi esistenti commenti all’avventura da parte della protagonista Carole Ann Ford, degli attori Neville Smith, Jeffry Wickham, Caroline Hunt, Patrick Marley e Ronald Pickup e del manager della produzione Tim Combe moderati da Toby Hadoke. È presente nella traccia audio alternativa dell’animazione del quinto episodio un commento da parte di Philip Morris e Paul Vanezis, tra i protagonisti della ricerca degli episodi perduti.

Don’t Lose Your Head. Un documentario sulla produzione di quest’avventura.

Robespierre’s Domain Set Tour. Un breve tour dei set animati.

Animation Gallery. Oltre alla tipica galleria di immagini ce n’è una che comprende immagini delle animazioni.


Dennis Spooner stava accumulando esperienza come sceneggiatore e nel suo lavoro aveva collaborato con Terry Nation, il creatore dei Dalek. Fu proprio Nation a raccomandare Spooner allo script editor David Whitaker e il primo progetto per “Doctor Who” fu un’avventura nella storia ambientata durante il periodo della rivoluzione francese che divenne “The Reign of Terror”.

All’epoca, il futuro di “Doctor Who” era incerto e tra i problemi c’era quello di uno studio abbastanza ampio dove creare i set necessari ai vari serial. “The Reign of Terror” finì per diventare l’ultima avventura della prima stagione ma lo studio non fu il solo problema della produzione.

Il regista Henric Hirsch aveva scarsa esperienza di produzioni televisive e il suo lavoro venne reso ancor più complesso perché trovò difficile lavorare con William Hartnell. Il giorno in cui era prevista la registrazione del terzo episodio Hirsch si sentì male e per qualche giorno non fu in grado di compiere il suo lavoro.

A decenni di distanza i ricordi delle persone coinvolte ancora vive su cosa successe durante quei giorni caotici non sono coerenti. In qualche modo il terzo episodio di “The Reign of Terror” venne registrato e la produzione andò avanti. Negli episodi successivi Henric Hirsch venne assistito da John Gorrie, che aveva diretto “The Keys of Marinus” perciò conosceva produzione e protagonisti.

Per la trama di “The Reign of Terror”, Dennis Spooner si ispirò alla serie di romanzi de “La primula rossa” (“The Scarlet Pimpernel”). Il Dottore e i suoi compagni vengono coinvolti in una storia di intrigo e spionaggio nel corso del regno del terrore che seguì la rivoluzione francese.

Per salvarsi dalla ghigliottina, i viaggiatori devono affidarsi all’aiuto di varie persone ma chi è sincero e chi sta facendo il doppiogioco? Questi sono decisamente gli elementi di forza di “The Reign of Terror” perché i personaggi creati per quest’avventura sono spesso complessi e nel corso degli episodi vengono rivelate le loro reali motivazioni.

I protagonisti devono ricorrere a tutte le loro abilità per togliersi dai guai dopo che Ian, Barbara e Susan vengono arrestati e condannati a morte nel primo episodio. In un’avventura in cui non tutti sono ciò che sembrano, il Dottore è quello che più di tutti usa sotterfugi per salvare i suoi compagni dopo essere sfuggito per caso all’arresto.

Proprio perché i personaggi sono un punto forte della storia, Susan appare davvero al suo peggio. Sostanzialmente, trascorre tutto il tempo tra malori e crisi isteriche, tanto che neppure quando viene portata alla ghigliottina e ha l’occasione per fuggire sembra capace di muoversi. Il suo ruolo in “The Reign of Terror” è davvero terribile e forse fu quello che convinse Carole Ann Ford a lasciare “Doctor Who”.

Le avventure nella storia di “Doctor Who” avevano anche uno scopo didattico ma in “The Reign of Terror” non c’è una grande accuratezza storica, in particolare per quanto riguarda il ruolo di Napoleone Bonaparte. La mia impressione è che fosse stato inserito nella storia solo a causa della sua fama.

“The Reign of Terror” soffre anche a causa delle limitazioni della produzione. Di Parigi vediamo solo qualche vicolo e l’interno di vari edifici, soprattutto della prigione in cui Ian, Barbara e Susan vengono rinchiusi. In altre avventure degli anni ’60 c’erano stati tentativi di creare finti paesaggi, in questo caso invece a parte alcune scene in luoghi esterni sembra davvero di guardare una rappresentazione teatrale.

Mi viene il dubbio che la scarsa esperienza del regista Henric Hirsch con la televisione abbia contribuito a rendere “The Reign of Terror” piuttosto piatto dal punto di vista visivo. Questo è un problema anche perché i serial degli anni ’60 tendevano a essere davvero lunghi e ad avere un ritmo lento perciò quel tipo di limiti è visibile fin troppo spesso.

Alla fine, secondo me “The Reign of Terror” è un’avventura con alcuni pregi e vari difetti complessivamente discreta ma nulla più. I due episodi mancanti sono stati animati per l’edizione in DVD e il lavoro mi pare fatto bene. Purtroppo, come spesso succede per i DVD di serial degli anni ’60, gli extra sono limitati perciò ne consiglio l’acquisto ai fan di “Doctor Who”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *