April 2016

Il 3 aprile (il 4 aprile in Italia) è terminata la sesta stagione della serie “The Walking Dead”.

La sesta stagione è stata prodotta e trasmessa con il formato ormai diventato usuale: 16 episodi dei quali 8 sono stati trasmessi nell’ottobre / novembre 2015 e gli altri 8 nel febbraio / marzo / aprile 2016. Nel frattempo è andata in onda anche la prima stagione dello spinoff intitolato “Fear the Walking Dead” ma è arrivata in Italia in ritardo perciò la sto ancora guardando.

La quinta stagione di “The Walking Dead” era finita nella città di Alexandria, dove il gruppo di Rick si era stabilito, e con l’arrivo di Morgan. La sesta stagione comincia con un piano per liberarsi di un’enorme orda di erranti organizzato proprio dai nuovi arrivati.

Coyote del cielo di Kage Baker

Il romanzo “Coyote del cielo” (“Sky Coyote”) di Kage Baker è stato pubblicato per la prima volta nel 1999. È il secondo romanzo della serie della Compagnia del tempo e segue “La compagnia del tempo”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 1455 e 1629 di “Urania” nella traduzione di Cecilia Scerbanenco.

Joseph, uno dei cyborg immortali della Dr. Zeus, Inc., conosciuta anche semplicemente come la Compagnia, è stato incaricato di una nuova missione in California alla fine del XXVII secolo. Gli europei stanno invadendo il Nord America e la tribù dei nativi Chumash sta per essere annientata.

Un gruppo della Compagnia ha il compito di salvare i Chumash trasportandoli in un nuovo ambiente creato appositamente per loro. Joseph dovrà farsi passare per il Coyote Celeste, una delle loro divinità, per convincerli della catastrofe imminente. Nel gruppo c’è anche Mendoza, una botanica che lui aveva “reclutato” molto tempo prima e con cui il rapporto è complicato.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Royal Society Open Science” descrive una ricerca che offre una spiegazione all’evoluzione dei dinosauri sauropodi, quelli diventati i più grandi tra tutti come i celebri brontosauri. Un team di paleontologi guidato dal dottor Karl Bates dell’Università di Liverpool ha sviluppato modelli informatici dei loro corpi per esaminare l’evoluzione delle loro forme.