
Il romanzo breve “Code of the Krillitanes” di Justin Richards è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. È al momento inedito in Italia.
Il Decimo Dottore arriva a Londra nel 2010. Rapidamente si rende conto di alcune stranezze quando si imbatte in alcuni ragazzini che sembrano normali, tanto che stanno giocando a calcio, ma dimostrano conoscenze scientifiche fuori dal normale anche per un umano adulto.
I ragazzini spiegano al Dottore che un nuovo prodotto chiamato Brainy Crisps aumenta l’intelligenza di chi lo mangia. Insospettito, il Dottore va ad acquistarne un po’ per analizzarli. I test mostrano che quelle patatine fritte contengono olio Krillitane: evidentemente si tratta di un nuovo piano degli alieni ma con quale obiettivo?
La storia raccontata in questo romanzo breve è ambientata nella parte finale dell’era del Decimo Dottore, nel periodo in cui viaggiava da solo. I Krillitane erano apparsi nell’episodio della seconda stagione della nuova serie “Una vecchia amica” (“School Reunion”). È meglio ricordarli da quella visione perché la lunghezza di questa storia è troppo limitata per ricordare ai lettori più che gli elementi fondamentali riguardo a questi alieni.
In “Code of the Krillitanes” il Dottore scopre un nuovo piano dei Krillitane quando il Tardis segnala la presenza di uno strano virus su Internet e soprattutto quando nota gli effetti di un prodotto chiamato Brainy Crisps. Si infiltra nell’azienda che lo produce e inevitabilmente deve scontrarsi con gli alieni.
Justin Richards racconta questa storia con un tono piuttosto leggero. I comportamenti del Dottore sono tipicamente buffi e il lettore può facilmente immaginarsi David Tennant agire nei modi descritti e farsi qualche risata. Ha anche una sorta di compagno temporaneo che in qualche modo lo assiste almeno in una parte di quest’avventura.
Il lettore può divertirsi anche grazie a un certo tono satirico usato nello sviluppo della storia. In particolare la gestione della società aperta dai Krillitane per produrre i Brainy Crisps e coprire il resto delle loro attività viene descritta con riunioni puramente formali e la presenza di personale con competenze limitate che di fatto è quasi inutile.
Lo sviluppo della trama di “Code of the Krillitanes” è piuttosto prevedibile e i limiti di lunghezza della serie “Quick Reads” non consentono di dare un’adeguata profondità ai personaggi ma almeno è divertente. Justin Richards è un autore esperto che ha cominciato a scrivere romanzi legati a “Doctor Who” negli anni ’90 e riesce a lavorare all’interno di quei limiti. Il risultato è un romanzo breve spumeggiante che forse è la migliore in questa serie.
“Code of the Krillitanes” fa parte della serie “Quick Reads”, composta da libri attorno alle 100 pagine ciascuno dal prezzo molto ridotto. Per un lettore italiano, può avere senso comprare questi libri legati alla serie “Doctor Who” per i fan che hanno voglia di andare oltre gli episodi televisivi e magari per quelli che vogliono provare a leggere un libro in inglese che non sia troppo impegnativo.
