La faccia che deve morire di Ramsey Campbell

La faccia che deve morire di Ramsey Campbell (edizione britannica)
La faccia che deve morire di Ramsey Campbell (edizione britannica)

Il romanzo “La faccia che deve morire” (“The Face That Must Die”) di Ramsey Campbell è stato pubblicato per la prima volta nel 1979. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 8 di “Urania Horror”. È anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Alcuni omicidi efferati stanno sconvolgendo Liverpool. Horridge sa che il colpevole è un suo vicino di casa e decide che è suo dovere telefonare alla polizia per farlo arrestare. Dalla sua finestra, vede i poliziotti arrivare ma poco dopo se ne vanno da soli e Horridge teme che siano complici del suo vicino.

Per Horridge la situazione è insostenibile. Decide di tenere sotto controllo il suo vicino di casa e gli fa telefonate anonime per fargli sapere che non può cavarsela e quando una ragazza che abita nello stesso complesso residenziale lo sorprende finge di essere un detective privato. Arriva però il momento in cui Horridge decide di agire.

Ramsey Campbell era già uno scrittore conosciuto quando scrisse “La faccia che deve morire” eppure alla fine degli anni ’70 venne considerato dalla tinte troppo fosche da vari editori. L’autore aveva scritto storie horror che generalmente contenevano elementi soprannaturali, questo invece era un thriller psicologico con un’ambientazione molto realistica.

Alla fine, Star Books lo pubblicò in paperback in un’edizione tagliata. Nel 1983, il romanzo venne ristampato in un’edizione integrale. Oggi le cronache ci offrono storie con dettagli tali che certa letteratura non ci sconvolgono più. I media cercano di choccare gli spettatori nel raccontare la cronaca perciò la lettura di certi romanzi non può avere più gli effetti che aveva alla fine degli anni ’70.

“La faccia che deve morire” è fondamentalmente la storia di Horridge, un uomo che vive nei sobborghi di Liverpool e pensa di sapere chi ha commesso alcuni omicidi. Ramsey Campbell ebbe esperienze familiari difficili e le usò come fonte di ispirazione per scrivere questo romanzo. In particolare, lo stato psicologico di sua madre fu la base per sviluppare il personaggio di Horridge. Insomma, è stato un lavoro ma anche una forma di psicoterapia.

Quando Horridge chiama la polizia per segnalare che un suo vicino è un assassino, si aspetta di vederlo arrestato. Quando ciò non succede, rischia di farsi prendere dal panico. Si chiede cosa stia succedendo e se i poliziotti siano complici del suo vicino di casa. La progressiva paranoia di Horridge dà modo a Ramsey Campbell di svilupparne il lato psicologico. Nel corso del romanzo, l’autore fornisce una serie di informazioni sulla storia del protagonista che permette al lettore di capire la sua vita e il suo stato mentale.

Fin dall’inizio del romanzo, è chiaro che Horridge non sopporta immigrati ed ebrei ma in particolare gli omosessuali, che sembrano ossessionarlo in maniera particolare. Da questo punto di vista, potrebbe trattarsi di una storia scritta oggi perché certe intolleranze sembrano rimanere le stesse nel corso del tempo.

Alcune parti de “La faccia che deve morire” seguono altri personaggi che vengono coinvolti in vari modi nella storia di Horridge. Ciò permette a Ramsey Campbell di dare anche ad essi un certo sviluppo anche se in certi momenti rischia di essere una distrazione dalla trama principale.

Per le sue caratteristiche, ne “La faccia che deve morire” il ritmo è generalmente lento con alcuni momenti di azione intensa e brutale in mezzo a lunghe parti di approfondimento psicologico. Alla fine, la componente horror di questo romanzo sta più nel fatto che il lettore viene disturbato dallo stato mentale dell’assassino che dagli omicidi efferati.

Horridge è di gran lunga il personaggio più sviluppato del romanzo. Anche alcuni altri personaggi hanno un certo sviluppo che è realistico ma per le loro caratteristiche non ne ho trovato nessuno che potesse essere definito davvero piacevole. È difficile anche dispiacersi per le vittime dell’assassino, anche se in realtà non avevano fatto nulla di male.

Nel corso del tempo, “La faccia che deve morire” è diventato uno dei romanzi più conosciuto di Ramsey Campbell. Anche se oggi non è choccante come all’epoca della sua pubblicazione, se vi piace l’horror di tipo psicologico ve ne consiglio la lettura.

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