Il giorno dei Trifidi di John Wyndham

Volume de I Massimi della Fantascienza dedicato a John Wyndham
Volume de I Massimi della Fantascienza dedicato a John Wyndham

Il romanzo “Il giorno dei Trifidi”, conosciuto anche come “L’orrenda invasione” (“The Day of the Triffids”) di John Wyndham è stato pubblicato per la prima volta nel 1951. In Italia è stato pubblicato con il titolo “L’orrenda invasione” nel n. 3 di “Urania” e con il titolo “Il giorno dei Trifidi” da Mondadori all’interno di “Universo a sette incognite”, all’interno del n. 2 di “Millemondi”, nel n. 588 degli “Oscar”, nel n. 44 dei “Classici Urania”, all’interno del n. 5 de “I Massimi della Fantascienza”, da Mondadori e De Agostini nel n. 86 de “I Grandi Bestsellers” nella traduzione di Maria Bulgheroni, da Fanucci nel n. 13 di “Collezione Immaginario. Solaria” nella traduzione di Maurizio Nati e ancora da Mondadori nella collana “Oscar Mondadori – I Grandi Della Fantascienza” nella traduzione di Maria Bulgheroni. Quest’ultima edizione è anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub (con DRM!) su IBS.

Bill Masen si risveglia nell’ospedale in cui è stato ricoverato dopo che è stato avvelenato da un trifido. I suoi occhi sono bendati perché il veleno è entrato in contatto con essi e dovrebbe essere arrivato il momento di verificare se ha riportato danni permanenti ma c’è qualcosa di molto strano. Non sembra esserci nessuno di servizio e Bill è costretto a togliersi le bende da solo e quando va a cercare qualcuno si rende conto che è successo qualcosa di davvero brutto.

A causa delle bende, Bill non ha potuto vedere la strana pioggia di meteore delle sera precedente ma presto scopre che essa ha accecato chiunque l’abbia guardata. A Londra regna il caos con una maggioranza di persone rimasta cieca e una piccola minoranza di vedenti. La società si è immediatamente disgregata dopo quella catastrofe e i trifidi hanno già cominciato ad approfittarne. Dopo aver incontrato Josella, una giovane scrittrice, Bill cerca di organizzare la sopravvivenza tra molti pericoli.

“Il giorno dei Trifidi” è il primo romanzo pubblicato da John Wyndham con questo pseudonimo ed è quello che lo ha reso celebre. È rimasto il più conosciuto tra i suoi romanzi anche se l’autore ne ha scritti altri anche eccellenti negli anni successivi. Questo romanzo è diventato una pietra miliare del genere post apocalittico con una fama che è andata ben oltre il genere fantascientifico.

Ne “Il giorno dei Trifidi” il mondo viene colpito da una catastrofe quando una pioggia di comete fuori dal normale acceca chiunque l’abbia guardata. Doveva trattarsi di un grande spettacolo perciò la stragrande maggioranza degli esseri umani l’ha guardata ed è rimasta cieca, provocando immediatamente il caos.

La gente reagisce in modi molto diversi a questa catastrofe: c’è chi è sotto shock, chi cerca aiuto e chi si suicida perché non vede speranze per il futuro. I pochi che ci vedono ancora hanno un grosso vantaggio ma il nuovo mondo è nel caos totale e c’è un nuovo pericolo, i trifidi.

“Il giorno dei Trifidi” inizia con un ritmo lento perché il protagonista Bill Masen, che lo narra in prima persona, racconta la sua storia e soprattutto il suo lavoro nel campo della coltivazione di trifidi. Queste strane piante di cui non è ben chiara l’origine sono la fonte di un olio dalle proprietà straordinarie ma hanno anche un aculeo velenoso che può uccidere un essere umano. Esse sono molto pericolose anche perché possono spostarsi.

I trifidi devono essere rinchiusi entro robusti recinti dai loro coltivatori per evitare che diventino pericolosi ma dopo la catastrofe non c’è più nessuno che le controlli e quasi subito cominciano a trovare il modo di uscirne. Col passare del tempo, diventano un pericolo enorme e le tante persone cieche sono inermi se nessuno può avvertirle che un trifido si sta avvicinando.

La storia dei trifidi non serve solo a darci qualche informazione sulle loro origin e le loro caratteristiche ma c’è anche un messaggio più profondo. John Wyndham spiega attraverso Bill Masen che i trifidi sono stati creati artificialmente, pare in Unione Sovietica, ma sono stati diffusi nel mondo perché qualcuno voleva sfruttarli per la propria avidità e un tentativo di contrabbando andato male ha permesso loro di cominciare a crescere fuori controllo.

La catastrofe che ha provocato l’accecamento della maggior parte degli umani rimane anche senza una precisa spiegazione ma da alcune informazioni che Bill Masen raccoglie una delle possibilità è che un satellite militare sia precipitato causando l’uso imprevisto di un’arma che ha colpito il mondo. In sostanza, per John Wyndham tutto ciò che è successo è colpa degli esseri umani con la loro corsa alle armi e la loro avidità.

In questo scenario, la mortalità cresce rapidamente e i sopravvissuti devono adattarsi. John Wyndham esamina varie possibilità per ricostruire la società e lo fa in maniera molto critica. Alcuni cercano di costruire gruppi di persone basati su idee autoritarie, di stampo ideologico o religioso. Ci sono alcuni vedenti che ritengono che sia loro dovere aiutare le persone cieche e arrivano perfino a rapire altri vedenti per costringerli a farlo. Ci sono alcuni ciechi che cercano di catturare persone vedenti per schiavizzarle e usarle come occhi per riuscire a sopravvivere.

Nel corso del romanzo, vari personaggi discutono spesso su quale sia il modo migliore per costruire una nuova società in quella situazione, con una maggioranza di persone cieche. Le idee di John Wyndham sono molto pragmatiche perciò una delle poche idee che possono funzionare si basa sull’abbandono di vecchie tradizioni per costruire una società che va oltre i vecchi ruoli e gli stereotipi dei sessi e anche oltre la vecchia morale.

Il romanzo alterna episodi di azione in cui gruppi di umani si scontrano tra di loro o devono difendersi dai trifidi ad altri episodi in cui cercano di organizzarsi. Questi ultimi affrontano aspetti sociali ma anche aspetti pratici della sopravvivenza. Un punto fondamentale è il ripristino della produzione di cibo perché il recupero di cibo in scatola dalle vecchie città può funzionare solo temporaneamente ed è pericoloso.

Questi elementi etici, morali e anche pratici fanno de “Il giorno dei Trifidi” molto più di un’avventura post-apocalittica dando grande profondità al romanzo. Anche se rallentano il ritmo, rendono la storia molto più interessante. Anche se essa è narrata in prima persona, John Wyndham riesce a rendere molti personaggi almeno credibili attraverso gli occhi di Bill Masen e ciò aumenta il coinvolgimento del lettore, che così è anche emotivo.

Nel corso degli anni, “Il giorno dei Trifidi” è stato adattato per un film, per varie produzioni radiofoniche e per un paio di serie televisive. Un omaggio a questo romanzo, con un protagonista che all’inizio si sveglia in un ospedale e scopre che c’è stata una catastrofe, è contenuto nelle recenti opere post-apocalittiche “28 giorni dopo” e “The Walking Dead”.

Per tutti questi motivi, dopo oltre 60 anni, “Il giorno dei Trifidi” rimane un romanzo davvero straordinario che è considerato il massimo capolavoro di John Wyndham. Secondo me è un romanzo assolutamente da leggere e non solo per gli appassionati di fantascienza.

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