
La notizia era trapelata già nei giorni scorsi e ora è ufficiale: Byron Scott (foto ©Erik Drost) è il nuovo allenatore capo dei Los Angeles Lakers. La politica della squadra è di non rendere pubblici i dettagli dell’accordo ma secondo le voci il contratto è per quattro anni per un totale di 17 milioni di dollari. Il nativo di Inglewood, vicino al vecchio Forum in cui i Lakers hanno giocato per parecchi anni avrà il difficile compito di riportare la squadra ad alto livello dopo le ultime difficili stagioni.
Byron Scott è stato tra i protagonisti dei Los Angeles Lakers degli anni ’80, quelli dello Showtime che hanno segnato quel decennio dell’NBA. Come allenatore ha avuto alti e bassi raggiungendo due finali NBA con i New Jersey Nets, ottenendo buoni risultati con i New Orleans Hornets e poco invece dai Cleveland Cavaliers che non avevano LeBron James a roster.
Kobe Bryant aveva manifestato la sua preferenza nei confronti di Byron Scott, ricordando come il suo nuovo allenatore fosse stato per lui una sorta di mentore quand’era entrato nell’NBA. Scott aveva dichiarato a USA Today che lui e Bryant hanno idee sul basket che sono molto simili. Sicuramente tutto ciò è stato importante nella scelta dei Lakers.
Ora, dopo le tipiche dichiarazioni di entusiasmo da parte di Byron Scott, del general manager dei Lakers Mitch Kuptchak e di altre persone coinvolte, arriva la parte davvero difficile. Ci sono infatti molti dubbi sul valore della squadra dopo movimenti sul mercato non particolarmente esaltanti.
I Los Angeles Lakers speravano di portare qualche nome davvero grosso in California, possibilmente LeBron James o Carmelo Anthony. La scelta del nuovo allenatore è stata ritardata per discutere la decisione con l’eventuale nuova superstar. Alla fine, se n’è andato Pau Gasol, protagonista degli ultimi due titoli NBA vinti dai Lakers, e sono arrivati Carlos Boozer e Jeremy Lin, giocatori che occasionalmente hanno fatto grandi cose ma che ai massimi livelli non hanno mai convinto.
Nella prossima stagione i Los Angeles Lakers possono sperare di avere finalmente un Kobe Bryant sano. Tuttavia, fra poche settimane il giocatore compirà 36 anni, un altro motivo per cui è difficile capire quanto potrà essere decisivo. Considerato il livello della Western Conference, sarà meglio che i nuovi Lakers trovino rapidamente una buona chimica, altrimenti sarà difficile raggiungere i playoff.
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