Il sequenziamento del DNA dell’amborella risolve il mistero dell’evoluzione delle piante con fiori

Fiori di Amborella trichopoda
Fiori di Amborella trichopoda

Il sequenziamento del genoma dell’amborella trichopoda (foto ©Scott Zona) ha permesso di risolvere il mistero dell’apparizione di piante con fiori durante il Cretaceo. Charles Darwin lo definì un abominevole mistero per la difficoltà di capire come si siano evolute delle piante per determinare la nascita dei fiori. Il progetto Amborella Genome, che ha anche pubblicato online le sequenze di DNA di questa pianta, ha permesso di scoprire un trasferimento genico orizzontale da altri organismi.

L’amborella trichopoda è una pianta angiosperma endemica della foresta pluviale della Nuova Caledonia. È considerata un fossile vivente perché è l’unica specie ancora esistente della famiglia Amborellaceae, apparsa circa 130 milioni di anni fa. Essa è ritenuta l’antenata di tutte le angiosperme, cioè le piante che si riproducono grazie ai fiori e per comprenderne le origini il suo DNA è stato sequenziato.

Un team internazionale che include ricercatori dell’Institute of Research for Development della Nuova Caledonia ma anche scienziati dell’Indiana University e della Pennsylvenia State University ha sequenziato e analizzato il DNA dell’amborella trichopoda per capire l’origine dei fiori. Questa ricerca ha permesso di scoprire che questa pianta è nata assorbendo geni di altre specie, inclusi interi genomi mitocondriali di tre specie di alghe verdi e un muschio.

Il trasferimento genico orizzontale, cioè il trasferimento di materiale genetico ad un’altra cellula non discendente, è un fenomeno normale nei batteri e nei virus. Tra le piante, ma anche tra gli animali, può avvenire e i suoi meccanismi sono ancora in fase di studio da parte dei biologi evoluzionisti. È stato riconosciuto come un possibile fattore evolutivo e il caso dell’amborella trichopoda sembra davvero eccezionale.

Questa pianta è nata grazie ad una moltiplicazione del suo DNA causata dall’assorbimento di una notevole quantità di cromosomi di altre specie. Gran parte di questo DNA è diventato spazzatura eppure l’organismo che ne è risultato non è morto e anzi ha prosperato in maniera straordinaria creando un’enorme divisione di piante.

Le moderne tecnologie genetiche stanno permettendo di comprendere molto meglio rispetto al passato i meccanismi dell’evoluzione. È possibile che altri notevoli balzi evolutivi siano stati possibili grazie ad un trasferimento genico orizzontale assorbendo DNA da altre specie, anche di virus che hanno attaccato un certo organismo. Le ricerche in questo senso probabilmente sono appena all’inizio.

[ad name=”eBayFossili300″]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *