
“The Invisible Enemy” è un’avventura della quindicesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1977. Segue “Horror of Fang Rock” ed è composta da quattro parti, scritta da Bob Baker e Dave Martin e diretta da Derrick Goodwin.
La storia
Un gruppo di astronauti raggiunge la base su Titano ma durante il viaggio un’infezione aliena li ha colpiti. Una specie di virus prende il controllo dei loro corpi e si diffonde usandoli per colpire l’equipaggio della base, che viene scelta dal Nucleo, la mente dell’infezione, per gestire la riproduzione.
Il Quarto Dottore (Tom Baker) e Leela (Louise Jameson) sono nell’area quando l’infezione tenta di colpire il Tardis. Il Dottore viene colpito ma resiste più a lungo degli umani mentre Leela viene rigettata dal virus. Il Nucleo sceglie il Dottore come suo ospite e tra le loro menti comincia una battaglia per il controllo del suo corpo. Il Dottore dirige il Tardis verso la stazione spaziale ospedale più vicina, dove chiede aiuto al professor Marius, assistito dal suo cane robot K-9.
Extra
Questo DVD contiene una buona quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come una galleria di immagini tratte da quest’avventura, i sottotitoli della produzione, i Radio Time Listings e un promo dei DVD di “Doctor Who” pubblicati prossimamente.
Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte della protagonista Louise Jameson, dell’attore John Leeson, del co-autore Bob Baker e del progettista di effetti speciali Mat Irvine.
Dreams and Fantasy. Un documentario di circa 20 minuti sulla produzione di quest’avventura che include una passeggiata con K-9.
Studio Sweepings. Un dietro le quinte che mostra la registrazione di alcune scene di quest’avventura. È un po’ un riempitivo ma può comunque essere utile per vedere come venivano gestite alcune riprese con effetti speciali che utilizzavano la tecnologia CSO.
Visual Effect. Il progettista di effetti speciali Mat Irvine incontra il suo vecchio collega Ian Scoones per parlare con lui degli effetti speciali di “The Invisible Enemy” e di altre storie.
Blue Peter. K-9 in “Blue Peter”.
CGI Effects. L’opzione per vedere quest’avventura con alcuni nuovi effetti speciali in CGI che hanno sostituito quelli originali. Non si tratta di grosse modifiche ma c’è sicuramente qualche miglioramento visivo.
Trailers and Continuity. Alcuni promo e annunci della BBC in occasione della trasmissione di quest’avventura.
C’è anche un “uovo di Pasqua” con un filmato che riguarda K-9.
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Quando Graham Williams divenne il produttore di “Doctor Who”, gli venne imposto di diminuire drasticamente gli elementi di violenza e horror presenti nelle stagioni precedenti, che avevano suscitato un po’ di polemiche. Per questo motivo, venne deciso di puntare maggiormente sullo humor, in questo d’accordo con Tom Baker.
Inizialmente, Graham Williams voleva produrre una serie di avventure collegate tra loro ma si rese conto che non c’era abbastanza tempo per farlo nella quindicesima stagione. Di conseguenza, lui e lo script editor Robert Holmes incaricarono Bob Baker e Dave Martin di scrivere una normale avventura autonoma.
I due autori presero ispirazione da un articolo di giornale sulle mutazioni dei virus per creare l’idea di un virus intelligente come cattivo per un’avventura. A questo concetto base unirono l’idea presa dal film “Viaggio allucinante”, in cui un gruppo di scienziati viene miniaturizzato ad un livello microscopico e iniettato nel corpo di un uomo.
Dave Martin aveva un cane, che purtroppo poco tempo prima era stato investito da un’automobile. L’autore pensò che se il cane fosse stato corazzato sarebbe sopravvissuto e da lì ebbe l’idea di un cane robot da inserire nella sceneggiatura che divenne “The Invisible Enemy”.
Fu così che nacque K-9, anche se con vari problemi nella costruzione e nell’utilizzo durante le riprese. Inizialmente, fu presa in considerazione l’idea di usare un attore per muovere K-9, proprio come i Dalek, ma alla fine venne deciso di costruire un modello radiocomandato di dimensioni ridotte.
Il problema maggiore era che K-9 poteva muoversi solo su un terreno sufficientemente liscio ma in “The Invisible Enemy” questo non fu un ostacolo. Visti gli sforzi fatti per crearlo e capendo subito che sarebbe piaciuto ai bambini, venne deciso di tenerlo ed è questo il motivo per cui alla fine di quest’avventura si unisce al Dottore.
“The Invisible Enemy” richiedeva parecchi effetti speciali e questo fu un grosso problema. I modellini delle astronavi erano ben fatti per gli standard dell’epoca ma la riproduzione dell’interno del cervello del Dottore è così così. Soprattutto il Nucleo fa piuttosto ridere e questo non è una buona cosa considerando il fatto che dovrebbe costituire una minaccia.
Come se non bastasse, il regista Derrick Goodwin dà la chiara impressione di non essere in grado di valorizzare gli elementi a sua disposizione e finisce per far sembrare gli effetti speciali perfino peggiori di quanto fossero davvero. L’errore fu prima di tutto a livello di produzione perché per un’avventura con tanti effetti speciali avrebbero dovuto scegliere un regista che sapesse come gestirli.
Anche la sceneggiatura di “The Invisible Enemy” ha i suoi difetti. Il personaggio di Leela era stato sviluppato nel corso delle avventure precedenti ma qui è piuttosto piatta, spesso poco più che una comparsa che guarda quello che sta succedendo. Diciamo che in generale i personaggi non sono il punto forte della storia.
“The Invisible Enemy” è sostanzialmente una serie di idee assemblate assieme in maniera non sempre omogenea. Una curiosità è l’uso di un inglese fonetico nelle scritte che appaiono nei set durante quest’avventura per cui ad esempio “Entrance” diventa “Entruns” ed “Exit” diventa “Egsit”. Personalmente, mi ha più distratto che incuriosito.
Secondo me, “The Invisible Enemy” aveva un buon potenziale perché nel primo episodio c’è tensione con l’attacco del virus intelligente alla base di Titano ma anche al Dottore. I problemi nascono negli episodi successivi, con la parte relativa alla clonazione gestita in maniera assurda e da lì si va di male in peggio con il ridicolo Nucleo. Una storia drammatica finisce per trasformarsi in una pantomima.
È per questi motivi che “The Invisible Enemy” ha una reputazione negativa. Complessivamente, mi sembra un prodotto medio della serie classica di “Doctor Who” per il mix di elementi positivi e negativi. Purtroppo tende al mediocre perché i difetti tendono a mettere in ombra ciò che c’è di positivo e la qualità si abbassa dopo il primo episodio. Ha la sua importanza nella serie per l’esordio di K-9, per il resto è tutt’altro che memorabile.
Il DVD è un prodotto tutto sommato buono, con alcuni extra interessanti, in particolare quelli prodotti appositamente per esso. Gli altri extra sono fondamentalmente riempitivi per cui alla fine come nell’avventura ci sono alti e bassi.
Poiché questo DVD fa parte del cofanetto “K-9 Tales” – disponibile su Amazon Italia e Amazon UK
– un giudizio globale dev’essere necessariamente dato solo alla fine della recensione delle avventure in esso contenute.

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