Facebook pagherà un gruppo di utenti per una pubblicità social ma solo 15 dollari

Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg
Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg

In seguito ad una class action, il giudice federale americano Richard Seeborg ha stabilito che Facebook pagherà un totale di 20 milioni di dollari per risarcire un gruppo di utenti. I loro volti erano stati utilizzati senza il loro consenso come testimonial del programma pubblicitario “Sponsor stories” nel 2011. Alla fine però ognuno dei 614.000 utenti che hanno partecipato alla class action riceverà solo 15 dollari.

Con il programma “Sponsor stories” se un utente premeva il tasto “Like” poteva diventare un testimonial per un prodotto o un servizio che avesse una pagina Facebook. La conseguenza era che il suo volto poteva apparire nella pubblicità di quel prodotto che appariva nelle pagine Facebook dei suoi amici.

Quando il programma “Sponsor stories” iniziò ci furono molte proteste per l’utilizzo non autorizzato dei volti degli utenti. È il solito problema delle opzioni della privacy su Facebook, che molti utenti non conoscono, a volte sono onestamente un po’ contorte per cui non sempre è chiaro chi può vedere cosa attivando una di esse e comunque tendono a cambiare con il tempo.

Nell’aprile 2011, alcuni utenti decisero di iniziare una class action contro Facebook per questo utilizzo non autorizzato del loro volto. Entro la scadenza del 2 maggio 2013 per entrare a far parte di quel gruppo di utenti, il totale era salito a 614.000 e solo loro riceveranno il risarcimento.

Alla fine, il giudice Richard Seeborg ha deciso che i partecipanti alla class action non hanno provato di aver subito danni dal comportamento di Facebook, un elemento essenziale ai fini del risarcimento. È stata comunque riconosciuta la scarsa trasparenza da parte del social network di Mark Zuckerberg (foto ©Guillaume Paumier), al quale viene ora richiesto di fornire maggiori informazioni e controllo sull’utilizzo delle informazioni che possiede sui suoi utenti.

La maggior parte dei 20 milioni di dollari verrà usata per pagare avvocati, spese legali e vari gruppi no-profit che hanno partecipato alla class action come la Electronic Frontier Foundation. È questo il motivo per cui ogni utente che ha partecipato alla class action riceverà solo 15 dollari di risarcimento. È una cifra simbolica e non una grossa perdita per Mark Zuckerberg, ma possiamo almeno sperare che Facebook sarà davvero più trasparente nei confronti dei suoi utenti.

[ad name=”AmazonElettronica468″]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *