
“Carnival of Monsters” è un’avventura della decima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1973. Segue “The Three Doctors” ed è composta da quattro parti, scritta da Robert Holmes e diretta da Barry Letts.
La storia
L’esilio del Terzo Dottore (Jon Pertwee) è finalmente terminato e la prima tappa dei suoi nuovi viaggi è Metebelis 3. Il Tardis però non sembra ancora sotto il pieno controllo del Dottore, che porta Jo Grant (Katy Manning) sulla nave SS Bernice. Sembra però impossibile che i due viaggiatori siano ancora sulla Terra e ben presto si rendono conto che sta accadendo qualcosa di strano.
Vorg e la sua assistente Shirna sono arrivati su Inter Minor con una macchina che ha lo scopo di intrattenere la gente. Sospettati di essere spie, vengono bloccati dai tre membri del tribunale. Vorg cerca di convincerli che lui e Shirna sono lì solo per scopi innocui e mostra loro che la macchina contiene ambienti miniaturizzati in cui ci sono anche creature viventi. In uno di essi c’è la nave SS Bernice.
Extra
L’edizione originale contiene una discreta quantità di extra, la Special Edition ne contiene una buona quantità. In entrambe le edizioni sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione e una galleria di immagini tratte da quest’avventura. La Special Edition contiene anche i Radio Time Billings e un promo dei DVD di “Doctor Who” pubblicati prossimamente.
Sono presenti nella traccia audio alternativa di entrambe le edizioni commenti all’avventura da parte della protagonista Katy Manning e del regista / produttore Barry Letts. La Special Edition ha un’ulteriore traccia alternativa con i commenti degli attori Peter Halliday, Cheryl Hall e Jenny McCracken e del creatori degli effetti audio Brian Hodgson.
L’edizione originale contiene:
Extended and Deleted Scenes. Alcune scene tagliate in parte o completamente dal secondo episodio trasmesse per errore in Australia alla metà degli anni ’70.
Delaware Opening Titles. Una versione dei titoli di testa con un nuovo arrangiamento musicale poi scartato.
Entrambe le edizioni contengono:
Behind the Scenes: Looking In. Un breve filmato riguardante quest’avventura che faceva parte delle celebrazioni per i 50 anni della BBC.
Trailer: The Five Faces of Doctor Who. Un trailer che promuove una serie di repliche di alcune avventure di “Doctor Who” trasmesse nel 1981.
Director’s Amended Ending. Per una replica del 1981 Barry Letts chiese un taglio alla fine di quest’avventura.
Model Sequences / Visual Effects Models. Vari test di effetti speciali. Nella Special Edition ce n’è una versione estesa.
CSO Demo. Barry Letts mostra le potenzialità della tecnologia CSO.
TARDIS-Cam No.2. Una delle animazioni create per il sito della BBC che mostrano le potenzialità degli effetti CGI. Nella brochure dell’edizione originale è indicata semplicemente come TARDIS-Cam ma il filmato è la stessa in entrambe le edizioni.
La Special Edition contiene anche:
Episode 2 – Early Edit. Una versione più lunga del secondo episodio. Include gli extra Extended and Deleted Scenes e Delaware Opening Titles dell’edizione originale e l'”uovo di Pasqua” della versione originale con il conto alla rovescia.
Destroy All Monsters! Un documentario di circa 23 minuti sulla produzione di quest’avventura. Per una volta è onestamente di qualità limitata rispetto alla media di questi “Making of” perché contiene quasi più spezzoni degli episodi che interviste ad attori e team di produzione.
On Target: Ian Marter. Un documentario di circa 16 minuti che ricorda Ian Marter. L’attore esordì in “Doctor Who” in quest’avventura ma successivamente divenne conosciuto nel fandom perché fu tra i tanti attori “riciclati” quando interpretò Harry Sullivan all’inizio dell’era del Quarto Dottore. Marter scrisse anche le “novelization” di varie avventure della serie. Purtroppo morì a soli 42 anni in seguito ad un attacco cardiaco.
The A to Z of Gadgets and Gizmos. Un elenco scherzoso di gadget visti in “Doctor Who”. Onestamente mi pare un riempitivo.
Mary Celeste. Un documentario di circa 18 minuti su alcuni misteri riguardanti navi, a cominciare dalla Mary Celeste.
Entrambe le edizioni contengono un “uovo di Pasqua” in cui viene mostrata una versione “pulita” della sigla. L’edizione originale contiene anche un conto alla rovescia.
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Dopo due stagioni di esilio sulla Terra con solo qualche occasionale viaggio in missione per conto dei Time Lord, al Dottore era stato consegnato il componente necessario per far funzionare il Tardis e gli erano state ripristinate le memorie del funzionamento dei viaggi nello spazio-tempo.
Robert Holmes, che aveva già scritto le storie con gli Auton, era stato incaricato di scrivere la prima avventura con i nuovi viaggi del Dottore. Il produttore Barry Letts aveva deciso di dirigere lui stesso quella che divenne “Carnival of Monsters”. Il risultato, pur qualitativamente buono, tende ad essere trascurato anche se ha una buona reputazione tra i fan. Probabilmente il fatto di seguire un’avventura speciale come “The Three Doctors” non ha aiutato.
“Carnival of Monsters” è essenzialmente una commedia con vari elementi satirici. Tipicamente, Robert Holmes usava un duo comico per inserire momenti leggeri nelle sue sceneggiature, in quest’avventura ci sono il Dottore e Jo, gli intrattenitori Vorg e Shirna e c’è addirittura un trio comico costituito dai tre membri del tribunale.
C’erano sempre momenti leggeri tra il Dottore e Jo e il duo Vorg / Shirna è esplicitamente comico ma i tre membri del tribunale sono un caso diverso. Questi burocrati si comportano sempre in maniera molto seria ma proprio per questo risultano buffi con la loro pomposità e il loro modo di esprimersi. Sono xenofobi ma le loro maniere sono sempre ostentatamente cordiali.
L’arrivo poco ortodosso di Vorg e Shirna sul pianeta Inter Minor disturba pesantemente la tranquillità di una società isolazionista. Per i tre membri del tribunale che devono decidere cosa fare dei due viaggiatori la macchina per l’intrattenimento che hanno portato sul pianeta diventa un grosso problema ma anche un’opportunità per una trama politica.
Il contrasto tra le due parti è notevole ed è sottolineato dal loro aspetto: i membri del tribunale indossano abiti grigi e la loro pelle e dello stesso colore mentre Vorg e Shirna indossano costumi variopinti. Nonostante ciò, sono per certi versi simili perché su Inter Minor la classe dei Funzionari viene sfruttata come forza lavoro asservita e le creature viventi, anche senzienti, miniaturizzate nella macchina dei due viaggiatori vengono sfruttate per il divertimento altrui.
L’avventura del Dottore e di Jo sembra inizialmente del tutto slegata da ciò che avviene su Inter Minor ma già nel corso del primo episodio la connessione viene chiarita. Il mistero della SS Bernice viene presto svelato ma i pericoli per loro aumentano quando cercano di uscire da quell’ambiente miniaturizzato.
Nonostante gli elementi drammatici, “Carnival of Monsters” rimane principalmente una commedia e una satira con dialoghi frizzanti. La sceneggiatura è di alto livello con personaggi ben delineati ma il successo di quest’avventura è certamente dato anche dalla bravura degli attori nell’interpretare i dialoghi e nell’interagire tra loro nella maniera migliore per ottenere gli effetti comici.
“Carnival of Monsters” si basa parecchio su effetti speciali, tipicamente un punto dolente nella serie classica di “Doctor Who”. In quest’avventura ci sono parecchi alti e bassi da questo punto di vista ma tutto sommato per un prodotto dei primi anni ’70 è ben fatto. Semmai è sorprendente che alcuni costumi degli abitanti di Inter Minor siano di qualità non adeguata.

Secondo me, “Carnival of Monsters” non è considerato un classico di “Doctor Who” principalmente perché le trame dei membri del tribunale sembrano complessivamente non andare da nessuna parte e il finale è piuttosto debole. È troppo frettoloso e quindi un po’ deludente dopo aver costruito per tutta l’avventura le storie parallele all’interno e all’esterno della macchina.
“Carnival of Monsters” rimane comunque un gioiellino dell’era del Terzo Dottore che ha giustamente una buona reputazione. L’edizione originale del DVD era un prodotto limitato, contenente materiale dell’epoca. La Special Edition è sicuramente migliore, pur non avendo nuovi extra straordinari.
Poiché la Special Edition fa parte del cofanetto “Revisitations 2” – disponibile su Amazon Italia e Amazon UK
– un giudizio globale dev’essere necessariamente dato solo alla fine della recensione delle avventure in esso contenute.

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