
Marion Bartoli (foto ©Charlie Cowins) ha choccato il mondo del tennis qualche ora fa quando, dopo aver perso al secondo turno del torneo di Cincinnati, ha annunciato il suo ritiro dal tennis professionistico. La giocatrice francese ha affermato di avere troppi problemi fisici, ad un tendine d’Achille, ad una spalla e alla schiena, per riuscire a continuare la sua attività.
Marion Bartoli è nata il 2 ottobre 1984 a Le Puy-en-Velay, in Francia. Ha cominciato a giocare a tennis quando aveva 6 anni e fin da piccola è stata influenzata dallo stile di gioco di Monica Seles, dalla quale ha copiato i colpi a due mani sia col diritto che col rovescio.
Il padre di Marion Bartoli, Walter, è stato per anni un medico e nel corso del tempo ha ideato per lei metodi di allenamento davvero unici, come l’uso di palle di diversi colori e dimensioni per migliorare la coordinazione mano-occhio. Ha lasciato la professione medica per diventare l’allenatore della figlia.
Marion Bartoli ha cominciato a giocare tornei ITF nel 1999 per poi passare ai tornei WTA e a quelli del Grande Slam. Ha cominciato a ottenere risultati interessanti con lentezza, anche perché la sua tecnica era inizialmente molto rozza, ad esempio con un movimento di servizio molto macchinoso. Nel 2006 ha cominciato a vincere i suoi primi tornei WTA ad Auckland, a Tokio e a Quebec City.
Nel 2007 Marion Bartoli non ha vinto tornei ma ha creato una delle più grandi sorprese della storia del tennis raggiungendo la finale a Wimbledon dopo aver sconfitto Justin Henin in semifinale. La francese perse quella finale contro Venus Williams. Alla fine dell’anno, ha giocato i WTA tour Championships grazie al ritiro di Serena Williams e ha terminato la stagione al n. 10 della classifica WTA.
Anche a causa di qualche infortunio, solo nel 2009 Marion Bartoli è riuscita a vincere di nuovo un torneo, a Monterrey, e dopo qualche mese anche a Stanford. Nel 2010 ha avuto qualche discreto risultato ma non è riuscita a giocare neppure una finale, invece nel 2011 è tornata alla vittoria a Eastbourne e di nuovo a Stanford.
All’inizio del 2012, Marion Bartoli ha raggiunto il n. 7 nella classifica WTA, la sua migliore posizione. Nel corso dell’anno però non ha vinto tornei. Nel 2013 il suo risultato maggiore con la vittoria a Wimbledon.
Forse Marion Bartoli si è resa conto di aver realizzato il suo sogno vincendo il torneo più prestigioso del mondo e ha ritenuto che non avesse possibilità di ottenere altri risultati comparabili. A causa del suo peso lo stress sul suo fisico è notevole, anche perché è sempre in movimento, anche tra un punto e l’altro.
Marion Bartoli è stata una tennista davvero unica, non solo per il suo stile ma anche per le sue scelte. Non ha giocato in Federation Cup perché voleva avere suo padre come allenatore anche lì e per questo motivo non ha giocato alle Olimpiadi.
Anche nel modo di ritirarsi Marion Bartoli ha dimostrato di essere unica. C’è chi sostiene che se ne pentirà e che tornerà a giocare. Ovviamente è possibile ma decisioni del genere non arrivano all’improvviso, senza pensarci molto bene.
Ammetto che Marion Bartoli non mi è mai piaciuta come giocatrice ma trovo che la sua sia stata una decisione coraggiosa. Invece di rischiare di andare avanti per qualche altro anno fermandosi spesso a causa dei suoi problemi fisici lascia il tennis da vincitrice.
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