
Il romanzo “Matter” (“Matter”) di Iain M. Banks è stato pubblicato per la prima volta nel 2008. Fa parte del ciclo della Cultura. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 57 di “Urania Jumbo”.
Il Principe Ferbin è quasi rimasto ucciso durante una battaglia. Quando trova suo padre, Re Hausk, scopre che è ferito ma, ancora peggio, si rende conto che Mertis tyl Loesp, l’uomo che dovrebbe essere il suo migliore amico e il suo più fidato consigliere, sta approfittando della situazione per ucciderlo. Ferbin riesce a non farsi notare e fugge, lasciando che tutti presumano che sia morto durante la battaglia. Non sapendo chi è coinvolto nel tradimento l’unica sua speranza di sconfiggere il traditore e salvare suo fratello Oramen è di andarsene da Sursamen e cercare aiuto nella Cultura.
Djan Seriy Anaplian lavora per i servizi di intelligence della Cultura ma quando scopre che suo padre è morto e suo fratello Ferbin è disperso e quindi presumibilmente anche lui morto decide di tornare su Sursamen. Per poter fare ciò, deve rinunciare a molti dei potenziamenti di cui è stata dotata ma mentre è in viaggio comincia a ricevere informazioni che fanno pensare che su Sursamen stia succedendo qualcosa di strano con varie specie coinvolte. Quella che in apparenza era una guerra tra civiltà preindustriali sembra sempre di più una vicenda molto più complessa con interessi tutti da scoprire.
Dopo alcuni anni, Iain M. Banks era tornato a scrivere un romanzo ambientato nell’universo della Cultura. La vastità di quest’universo narrativo è tale che ogni romanzo ne esplora una piccola parte e può essere letto in maniera indipendente. “Matter” è focalizzato su uno dei Mondinvolucro, antichissimi pianeti artificiali costruiti per uno scopo sconosciuto da una specie ormai estinta, composto di 14 sfere concentriche illuminate da piccole pseudo-stelle.
Nel Mondoinvolucro di Sursamen abitano varie civiltà tra cui gli umanoidi Sarl, che hanno raggiunto un livello preindustriale. Re Hausk sta espandendo i suoi territori sull’ottavo e nono livello di Sursamen ma viene ucciso dall’usurpatore Mertis tyl Loesp. Il Principe Ferbin riesce a scampare al complotto e cerca aiuto nella Cultura, dove sua sorella era stata in qualche modo adottata anni prima.
La ricerca di giustizia, ma per certi versi anche di vendetta, da parte di Ferbin nei confronti di chi ha tradito la sua famiglia usurpando il potere, dà inizio alla parte più complessa di “Matter”. La storia di Ferbin e di sua sorella servono infatti a Iain M. Banks a esplorare problemi etici e morali che riguardano i rapporti tra civiltà diverse, soprattutto quando il loro livello tecnologico è diverso.
Le sfere concentriche dei Mondinvolucro possono essere visti in un certo senso una metafora dei complessi rapporti che le varie civiltà hanno con altre a livelli tecnologici abbastanza simili formando diversi livelli di rapporti. La Cultura, essendo tra le civiltà più avanzate, generalmente non ha rapporti diretti con civiltà come quella dei Sarl ma ci sono alcune eccezioni.
È a causa di uno di questi contatti che Djan Seriy Anaplian è finita nella Cultura. Nella civiltà dei Sarl era un principessa ma il suo potere era solo un riflesso di quello di suo padre perché è una donna mentre nella Cultura non soffre di discriminazioni a causa del suo sesso. Nonostante ciò, è ancora legata alla famiglia che non ha più visto da anni.
La Cultura rappresenta un tentativo di costruire un’utopia ma ha le sue ambiguità. Essa ha un servizio di intelligence che ha lo scopo fare i lavori sporchi interferendo in altre civiltà. Djan Seriy Anaplian lavora per quest’organizzazione ma quando scopre che suo padre è morto e presumibilmente anche suo fratello Ferbin è morto decide di tornare su Sursamen.
Le varie sottotrame riguardanti i figli di Re Hausk sembrano spesso una scusa per Iain
M. Banks per poter sviluppare temi etici e morali attorno ai complessi rapporti tra le varie civiltà di Sursamen e della Cultura. Ad esse si aggiunge una sottotrama collegata agli antichissimi misteri di Sursamen, anch’essi usati per raccontare altre storie connesse alle varie civiltà di questo Mondoinvolucro con i loro vari piani.
A causa di questo tipo di sviluppo, nella maggior parte del romanzo il ritmo è lento perché l’azione, pur presente, è parte della costruzione di una trama davvero complessa. Molto spesso ci sono personaggi che parlano dei problemi etici e morali che alla fine costituiscono la parte più importante di “Matter”
È solo nell’ultima parte del romanzo che il ritmo aumenta per arrivare ad una fine che è davvero improvvisa. È come se Iain M. Banks avesse terminato lo sviluppo delle idee che gli interessava inserire nel romanzo e a quel punto avesse voluto concludere quasi frettolosamente la storia.
Intendiamoci, la grande complessità arricchisce “Matter” rendendolo molto interessante sotto vari punti di vista ma è chiaro che ad un certo punto finisce per appesantirlo e la parte finale così diversa rende il romanzo non molto uniforme. Nonostante ciò, il risultato mi sembra complessivamente buono perciò secondo me può piacere alla maggioranza dei fan di Iain M. Banks e a chi sia interessato ad un romanzo che sia stimolante anche intellettualmente. È disponibile su Amazon.
